Trasferirsi in Lussemburgo: checklist burocratica per italiani

Appena arrivi in Lussemburgo hai alcune pratiche da fare, in Lussemburgo e verso l'Italia.

Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.

Appena arrivi in Lussemburgo hai alcune pratiche da fare, in Lussemburgo e verso l’Italia. Si parte dalla dichiarazione al comune entro otto giorni, poi vengono l’attestato di registrazione, il numero d’identificazione e l’AIRE. Ecco la checklist, con le fonti ufficiali per ogni passo.

1. Il diritto di soggiorno da cittadino UE

Come cittadino italiano non ti serve un visto né un permesso di soggiorno: basta una carta d’identità o un passaporto validi. Secondo il portale ufficiale Guichet.lu, puoi restare più di tre mesi se:

  • lavori, da dipendente o da indipendente;
  • studi in un istituto riconosciuto, con mezzi sufficienti e un’assicurazione malattia;
  • non lavori ma hai mezzi sufficienti e un’assicurazione malattia che copre tutti i rischi;
  • sei familiare di un cittadino UE che vive in Lussemburgo.

Attenzione: un’attività accessoria, sotto le 10 ore a settimana, non basta per essere considerato lavoratore.

Dopo 5 anni di soggiorno legale e senza interruzioni ottieni il diritto di soggiorno permanente. Puoi chiederne l’attestato alla Direction générale de l’immigration.

2. Dichiara l’arrivo al comune entro 8 giorni

Chi arriva dall’estero deve dichiarare la propria residenza al bureau de la population (ufficio anagrafe) del comune dove abita, entro otto giorni dall’arrivo. La regola viene dalla legge del 19 giugno 2013 sull’identificazione delle persone fisiche, e vale in ogni comune. Con la dichiarazione entri nel registro comunale delle persone fisiche.

A Lussemburgo città lo sportello è il Bierger-Center (44, place Guillaume II), aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17. La Ville de Luxembourg chiede:

  • carta d’identità o passaporto validi;
  • una prova di residenza: contratto d’affitto, bolletta di luce, acqua o telefono fisso di meno di 3 mesi, o un documento di un ente pubblico;
  • se non hai nessuna di queste prove, un certificat d’hébergement (dichiarazione di ospitalità) firmato dal proprietario o dall’inquilino che ti ospita;
  • se non sei mai stato registrato in Lussemburgo, è fortemente consigliato portare i documenti sulla famiglia (atto di matrimonio, atti di nascita dei figli, divorzio).

Se ti serve tradurre atti di stato civile o altri documenti, puoi cercare un traduttore giurato in Lussemburgo.

3. L’attestato di registrazione (attestation d’enregistrement)

Entro 3 mesi dall’arrivo devi fare anche la dichiarazione di registrazione, sempre al comune di residenza. Da dipendente porti:

  • la copia della carta d’identità o del passaporto;
  • il contratto di lavoro firmato dalle due parti, oppure una promessa di assunzione firmata dal datore.

Gli indipendenti, gli studenti e chi non lavora portano altri documenti: l’elenco completo è su Guichet.lu.

Ricevi subito l’attestation d’enregistrement. Riporta nome, indirizzo, data e numero della registrazione, senza foto. Vale senza limiti di tempo. Conservala: a Lussemburgo città te la chiedono anche quando cambi casa.

4. Il numero d’identificazione (matricule)

In Lussemburgo ogni persona ha un numero d’identificazione nazionale di 13 cifre, chiamato matricule. Il Registro nazionale delle persone fisiche (RNPP) garantisce che sia unico e serve per documenti, permessi e patenti.

Se lavori, ricevi il numero quando il Centre commun de la sécurité sociale (CCSS) registra la tua affiliazione: arriva per posta, nella lettera “information concernant une déclaration d’entrée”. Il numero è stampato anche sulla tua carta di sicurezza sociale. Come funziona la cassa malattia lo spieghiamo nella guida alla sanità in Lussemburgo.

MyGuichet.lu: le pratiche online

Molte pratiche si fanno sul portale MyGuichet.lu. Per entrare servono LuxTrust, la carta d’identità elettronica lussemburghese o un mezzo eIDAS di un altro Paese. L’Italia è tra i Paesi riconosciuti, ma per usare l’eIDAS ti serve già il matricule. Se non lo hai, puoi chiederlo online con la procedura di immatricolazione eIDAS. Con un mezzo eIDAS straniero non puoi firmare elettronicamente le pratiche.

Per contratto, permessi e contributi leggi la guida al lavoro in Lussemburgo. Per la carta d’imposta e la dichiarazione dei redditi c’è la guida alle tasse.

5. Iscriviti all’AIRE presso l’Ambasciata

Se ti trasferisci all’estero per più di 12 mesi devi iscriverti all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) entro 90 giorni dal trasferimento. L’iscrizione è gratuita e vale dalla data della domanda completa. Il comune italiano ti cancella dall’anagrafe dei residenti in Italia.

Per tutto il Lussemburgo l’ufficio competente è l’Ambasciata d’Italia a Lussemburgo, Cancelleria consolare. La domanda si carica solo sul portale Fast It, alla voce “Anagrafe consolare e AIRE”. L’Ambasciata chiede per tutte le pratiche AIRE il certificato di residenza lussemburghese di non più di 3 mesi. A Lussemburgo città lo rilascia il Bierger-Center, anche online.

Il termine di legge per completare l’iscrizione è di 180 giorni dalla domanda. Chi non si iscrive rischia una sanzione da 200 a 1.000 euro per ogni anno di mancata iscrizione, fino a un massimo di 5 anni (Legge 30 dicembre 2023, n. 213). La applica il comune italiano.

Se cambi indirizzo, comunicalo sempre su Fast It, con un nuovo certificato di residenza e un documento d’identità.

6. La patente italiana

La patente rilasciata in un Paese dello Spazio economico europeo è riconosciuta quando ti stabilisci in Lussemburgo. Per le patenti UE la conversione e la registrazione sono facoltative:

  • la registrazione presso la SNCA (Société nationale de circulation automobile) è gratuita e rende più rapido un duplicato in caso di smarrimento;
  • la conversione in patente lussemburghese si fa al più presto 185 giorni dopo il tuo arrivo e costa 30 euro (timbre de chancellerie). Diventa obbligatoria in alcuni casi, per esempio se estendi la patente ad altre categorie o dopo una restrizione decisa da un giudice o da un’autorità. Con la conversione consegni la patente italiana alla SNCA.

7. Se cambi casa o lasci il Lussemburgo

  • Trasloco nella stessa città: a Lussemburgo città lo dichiari al Bierger-Center entro 8 giorni dall’ingresso nella nuova casa.
  • Trasloco in un altro comune: ti dichiari nel nuovo comune, che ti cancella da quello vecchio.
  • Partenza all’estero: la dichiari al comune al più tardi il giorno prima di partire. Se parti per più di sei mesi, restituisci l’attestation d’enregistrement.

Se torni in Italia, dichiari la nuova residenza al comune italiano dove vai ad abitare, citando l’iscrizione AIRE a Lussemburgo. È il comune a comunicare il rimpatrio all’Ambasciata. Tutte le guide sono nella pagina Lussemburgo.

Fonti ufficiali

Aggiornamento

Informazioni aggiornate al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare nel tempo: controlla sempre le fonti ufficiali indicate oppure chiedi a un professionista.

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