Vivere a Londra: guida per italiani

Vivere a Londra da italiano dopo la Brexit: visti, affitti, costi, trasporti, clima, quartieri e primi passi, con dati ufficiali verificati.

Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.

A Londra vivono circa 162.000 persone con il passaporto italiano, secondo il censimento britannico: dopo quello rumeno, è il passaporto straniero più diffuso in città. Qui trovi com’è davvero Londra dopo la Brexit, quanto costa, come ci si muove e cosa fare appena arrivi.

Londra è enorme: 9,1 milioni di abitanti su quasi 1.572 km², divisi in 32 borough più la City, il distretto finanziario. Quattro londinesi su dieci sono nati all’estero, e per più di uno su cinque la lingua principale non è l’inglese. Anche l’italiano: è la lingua principale di circa 81.000 residenti.

Per gli italiani però le regole sono cambiate. Dal 2021, chi non era già residente ha bisogno di un visto per lavorare, e per una semplice vacanza serve il passaporto e un’autorizzazione online, l’ETA. La casa è la più cara del Regno Unito e gli stipendi sono più alti della media britannica. In cambio hai musei gratuiti, parchi immensi e voli verso decine di città italiane.

In 30 secondi

  • Per lavorare a Londra, se non avevi già lo status di residente dell’EU Settlement Scheme, ti serve un visto. Per le visite brevi bastano passaporto ed ETA (20 sterline).
  • Gli italiani sono tanti: secondo l’ISTAT, il Consolato Generale di Londra è quello con più iscritti all’AIRE al mondo, circa 386.000 a fine 2023. Copre però tutto il Sud dell’Inghilterra e il Galles.
  • La casa è la spesa più pesante: affitto medio di 2.332 sterline al mese ad agosto 2026.
  • Piove spesso ma poco: 615 mm l’anno, distribuiti in 112 giorni.
  • Prima cosa da fare all’arrivo: medico di base (GP), National Insurance number e, verso l’Italia, l’AIRE entro 90 giorni.

Londra in 10 numeri

DatoValore
Abitanti (Greater London)9.122.909 (metà 2025)
Iscritti all’AIRE al Consolato di Londracirca 386.000 (ISTAT, fine 2023)
Nati all’estero40,6% dei residenti (censimento 2021)
Residenti a Londra con passaporto italianocirca 162.000 (censimento 2021)
Età mediana36,2 anni (metà 2025)
Gennaio, minima e massima2,7 °C e 8,4 °C (medie 1991-2020)
Luglio, minima e massima14,2 °C e 23,9 °C (medie 1991-2020)
Travelcard mensile zone 1-2171,70 £, circa 203 € (2026)
Affitto medio di un appartamento con una camera1.760 £, circa 2.076 € (agosto 2026)
Fuso orarioun’ora indietro rispetto all’Italia, tutto l’anno

Per i prezzi in euro usiamo il cambio della Banca centrale europea del 9 ottobre 2026: 1 sterlina = 1,18 euro.

In questa guida

La città in breve: i borough

Quando dici “Londra” di solito intendi Greater London: 9.122.909 abitanti, 32 borough e la City of London. Ogni borough ha il suo council, a cui paghi la council tax. La City of London è un’altra cosa: il distretto finanziario storico, 2,89 km² e appena 15.631 residenti.

I borough dove vivono più italiani, secondo il censimento 2021:

  • Tower Hamlets: circa 10.600 nati in Italia e 13.800 residenti con passaporto italiano, il numero più alto di Londra. È anche il borough più denso e più giovane, con un’età mediana di 30,8 anni. Comprende Canary Wharf.
  • Newham: circa 12.200 passaporti italiani e 7.000 nati in Italia.
  • Wandsworth: circa 6.900 nati in Italia e 8.200 passaporti, a sud del Tamigi.
  • Westminster: circa 6.100 nati in Italia, il 3% dei residenti. È il cuore istituzionale della città, da Westminster al West End.
  • Kensington and Chelsea: circa 5.500 nati in Italia, il 3,85% dei residenti: la quota più alta di Londra.
  • Hammersmith and Fulham: circa 5.400 nati in Italia, quasi il 3% dei residenti.

Seguono Southwark, Lambeth, Haringey, Ealing e Islington, ognuno con più di 5.000 nati in Italia. Per capire come funziona l’affitto prima di scegliere la zona, leggi la nostra guida all’affitto a Londra.

Un po’ di storia

Londra nasce romana: Londinium viene fondata tra il 47 e il 50 d.C. Dieci anni dopo la regina Boudicca la rade al suolo; la città risorge e verso il 150 ha circa 30.000 abitanti, poi intorno al 450 è quasi vuota. Delle mura romane resta il tracciato, da Blackfriars fino alla Torre.

Il 2 settembre 1666 un incendio parte dal forno di Thomas Farriner, il fornaio del re, in Pudding Lane. Brucia per quattro giorni e distrugge un terzo degli edifici di Londra e l’86% della City. Christopher Wren ricostruisce le chiese e la nuova cattedrale di St Paul, completata nel 1711. A ricordare l’incendio c’è il Monument: una colonna di 202 piedi, circa 62 metri, con 311 gradini.

Il 10 gennaio 1863 apre tra Paddington e Farringdon la prima metropolitana del mondo. Ottant’anni dopo le sue stazioni servono da rifugio: dal 7 settembre 1940 Londra viene bombardata per 57 notti di fila, e nelle prime settimane del Blitz circa 120.000 persone a notte dormono nella metro.

Londra è l’unica città ad aver ospitato tre volte le Olimpiadi moderne: nel 1908, nel 1948 e nel 2012. E le prime, come vedrai nelle curiosità, dovevano essere a Roma.

Chi ci vive

A metà 2025 Greater London aveva 9.122.909 abitanti, lo 0,29% in meno dell’anno prima: è il primo calo dal 2021. Secondo l’ONS, l’istituto di statistica britannico, nascono più persone di quante ne muoiano (+54.211) e arrivano più persone dall’estero di quante partano (+51.839), ma molti di più lasciano Londra per il resto del Regno Unito (−131.961).

È la regione più internazionale del Paese:

  • il 40,6% dei residenti è nato fuori dal Regno Unito (censimento 2021);
  • il 23,3% ha solo un passaporto non britannico;
  • l’età mediana è di 36,2 anni, contro i 40,6 dell’Inghilterra.

E gli italiani? Il censimento britannico del 2021 dà due numeri. Le persone nate in Italia sono circa 126.000, sesto Paese di nascita dopo India, Romania, Polonia, Bangladesh e Pakistan, con 64.000 persone in più rispetto al 2011. Quelle con il passaporto italiano sono circa 162.000, e il passaporto italiano è il secondo più diffuso dopo quello rumeno. Il secondo numero è più alto perché comprende anche italiani nati altrove; chi ha anche il passaporto britannico, invece, è contato come britannico.

Il dato ufficiale italiano è molto più alto. Secondo l’ISTAT, al 31 dicembre 2023 gli italiani iscritti all’AIRE presso il Consolato Generale di Londra erano circa 386.000, 11.000 in più dell’anno prima: è il consolato italiano con più iscritti al mondo. In tutto il Regno Unito, secondo le stime provvisorie dell’ISTAT, a fine 2024 erano circa 497.000. I due numeri sono così diversi perché misurano cose diverse: l’AIRE conta tutti i cittadini italiani iscritti nella circoscrizione del consolato, compresi quelli che hanno anche un’altra cittadinanza e i figli nati all’estero; la statistica locale conta solo i residenti della città, e chi ha anche il passaporto britannico lì è contato come britannico. La circoscrizione del consolato, poi, comprende tutto il Sud dell’Inghilterra e il Galles. Secondo l’ISTAT, nel 2024 il Regno Unito è stato tra le principali mete degli italiani che espatriano, con Germania, Spagna, Svizzera e Francia.

Il lato internazionale e la Brexit

Nel censimento 2021 il 21,6% dei londinesi ha indicato una lingua principale diversa dall’inglese. L’italiano è la settima lingua straniera, con circa 81.000 parlanti, dopo rumeno, spagnolo, polacco, bengalese, portoghese e gujarati.

La City pesa molto: nel 2024 ci lavoravano 676.000 persone, un lavoratore britannico su 48, e quasi la metà veniva dallo Spazio economico europeo o dal resto del mondo. Londra ospita anche due organizzazioni internazionali: l’IMO, l’agenzia dell’ONU per la navigazione, sull’Albert Embankment, e la BERS, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, a Canary Wharf.

Dopo la Brexit le regole per gli italiani sono cambiate. In sintesi, secondo GOV.UK e Viaggiare Sicuri:

  • per entrare serve il passaporto; la carta d’identità vale solo per chi ha lo status dell’EU Settlement Scheme e pochi altri casi;
  • per le visite fino a 6 mesi serve l’ETA, dal 2 aprile 2025: costa 20 sterline, vale 2 anni ma non permette di lavorare;
  • per lavorare, chi non era residente entro il 31 dicembre 2020 ha bisogno di un visto, per esempio lo Skilled Worker, con un datore di lavoro autorizzato e di solito uno stipendio di almeno 41.700 sterline l’anno;
  • con il visto si paga anche l’Immigration Health Surcharge, il contributo per il servizio sanitario: 1.035 sterline l’anno per la maggior parte dei visti.

Tutti i passi sono nella nostra guida al lavoro nel Regno Unito e nella checklist burocratica.

Le istituzioni italiane: l’Ambasciata e l’Istituto Italiano di Cultura sono a Casa Italia, 4-5 Buckingham Gate; il Consolato Generale è a Harp House, 83-86 Farringdon Street. La Camera di Commercio italiana lavora a Londra dal 1886. Una scuola statale italiana nel Regno Unito non c’è: a Londra c’è una scuola bilingue paritaria, la SIAL, con nido e primaria.

Sicurezza

Il problema principale sono i borseggi. Nell’anno fino a marzo 2026 la Metropolitan Police ha registrato 80.257 furti con destrezza (“theft from the person”), il 21,6% in meno dell’anno prima, secondo l’ONS. Sono comunque due terzi di tutti quelli registrati in Inghilterra e Galles. Anche i furti di telefoni sono scesi: da 81.365 nel 2024 a circa 71.391 nel 2025, secondo i dati della polizia diffusi dal Sindaco.

La scheda Regno Unito di Viaggiare Sicuri, il sito della Farnesina, segnala borseggi frequenti soprattutto a Londra, nelle strade turistiche e sui mezzi pubblici. Il livello di minaccia terroristica nel Regno Unito è “severe”, grave, secondo il governo britannico.

Nella pratica: telefono in tasca e non in mano quando cammini vicino alla strada, zaino chiuso sulla metro affollata.

I numeri da salvare:

  • 999 o 112: emergenze (polizia, ambulanza, vigili del fuoco);
  • 101: polizia, per quello che non è un’emergenza;
  • 111: NHS, per un problema di salute urgente ma non grave, anche online;
  • 0800 789 321: linea antiterrorismo della polizia;
  • +44 7850 752895: reperibilità del Consolato Generale, solo per gravi emergenze, la sera nei giorni feriali e di giorno nel fine settimana.

Muoversi

La metropolitana, la Tube, ha 11 linee, 402 km e 272 stazioni. Poi ci sono la Elizabeth line, che attraversa Londra da Heathrow a est, le 6 linee dell’Overground, la DLR senza conducente e 675 linee di bus. Il venerdì e il sabato alcune linee della metro viaggiano tutta la notte (Night Tube).

Il modo più semplice di pagare è la carta contactless o il telefono, al lettore dei tornelli: costa molto meno del biglietto di carta, che per una corsa in zona 1-6 costa 7 £. Le tariffe dal 1° marzo 2026:

  • una corsa in zona 1: 3,10 £ nelle ore di punta, 3,00 £ fuori punta (circa 3,66 € e 3,54 €);
  • tetto giornaliero zone 1-2: 8,90 £: oltre quella cifra, in un giorno non paghi più;
  • Travelcard zone 1-2: 44,70 £ a settimana, 171,70 £ al mese;
  • bus: 1,75 £ a corsa, con cambi gratis entro un’ora; dal 1° novembre 2026 sale a 1,85 £;
  • chi ha una Railcard (per esempio 16-25 o 26-30 anni) e la collega alla Oyster ha un terzo di sconto fuori dalle ore di punta;
  • senza biglietto valido la multa è di 100 £, 50 £ se paghi entro 21 giorni.

Sulle scale mobili si sta a destra: non è solo un’abitudine, lo dice il regolamento della metro. In bici ci sono le Santander Cycles: 1,65 £ per 30 minuti, 20 £ al mese.

Dagli aeroporti:

  • Heathrow: la Elizabeth line arriva a Paddington in 28 minuti (14,60 £); la Piccadilly line costa 5,90 £; l’Heathrow Express impiega 15 minuti e costa 26 £.
  • Gatwick: il Gatwick Express arriva a Victoria in circa 30 minuti.
  • Stansted: lo Stansted Express arriva a Liverpool Street in 48 minuti.
  • Luton: il Luton Airport Express va da St Pancras alla stazione dell’aeroporto in 22 minuti, più 4 minuti di navetta fino al terminal.

Con l’Italia i voli sono tanti. Da solo Stansted, nell’estate 2026, i voli diretti raggiungevano 30 destinazioni italiane, da Trieste a Trapani.

E l’auto con targa italiana? Tutta Londra è una zona a basse emissioni (ULEZ), 24 ore su 24: se l’auto non è conforme paghi 12,50 £ al giorno. Le auto straniere vanno registrate presso TfL anche se sono conformi, altrimenti rischi una multa di 180 £. Nel centro c’è anche la Congestion Charge: 18 £ al giorno dal 2 gennaio 2026. Si guida a sinistra, e Viaggiare Sicuri ricorda che i fari vanno adattati.

Costo della vita

Londra è cara. Secondo Eurostat, nel 2025 il livello dei prezzi dei consumi nel Regno Unito era di 128,2, contro 98,0 in Italia (media UE = 100): circa il 30% in più. E Londra è la parte più cara del Paese, soprattutto per la casa.

Gli affitti sono la voce più pesante. Ad agosto 2026, secondo l’ONS, l’affitto medio a Londra era di 2.332 £ al mese (circa 2.751 €), il più alto del Regno Unito, contro una media britannica di 1.400 £. Per un appartamento con una camera da letto la media era di 1.760 £ (circa 2.076 €), con forti differenze: da 1.265 £ a Croydon a 2.640 £ a Kensington and Chelsea. A questo si aggiunge la council tax, la tassa locale sulla casa: in media 2.068 £ l’anno per la fascia D nel 2026-27, ma cambia molto da borough a borough.

Gli stipendi sono più alti. Ad aprile 2025 chi lavorava a tempo pieno a Londra guadagnava una mediana di 49.692 £ lordi l’anno (circa 58.600 €), contro 39.039 £ nel Regno Unito. Il salario minimo per chi ha 21 anni o più è di 12,71 £ l’ora da aprile 2026, circa 15 €. Per capire quanto resta in busta paga leggi la guida alle tasse nel Regno Unito.

Se cerchi lavoro, guarda gli annunci di lavoro a Londra per chi parla italiano.

Cosa vedere

A Londra molti grandi musei sono gratuiti. I dieci posti da cui partire:

  1. Westminster: il Palazzo del Parlamento e l’Abbazia, patrimonio UNESCO dal 1987. Nell’Abbazia sono stati incoronati tutti i sovrani da Guglielmo il Conquistatore, tranne Edoardo V ed Edoardo VIII.
  2. La Torre di Londra: anche lei patrimonio dell’umanità, sul Tamigi accanto al Tower Bridge.
  3. Il British Museum: entra nella Great Court e guarda la sala di lettura circolare, progettata da un italiano (vedi le curiosità).
  4. La National Gallery: più di 1.000 dipinti, ingresso gratuito, aperta tutti i giorni.
  5. Il Natural History Museum: gallerie gratuite; nei giorni affollati conviene prenotare il biglietto, sempre gratuito.
  6. La Tate Modern: arte moderna e contemporanea in una ex centrale elettrica, collezione gratuita.
  7. La cattedrale di St Paul: il capolavoro di Wren dopo il Grande incendio.
  8. Greenwich: patrimonio UNESCO dal 1997. Qui passa il meridiano zero, adottato nel 1884; la Queen’s House e il National Maritime Museum sono gratuiti.
  9. Hyde Park: il parco reale dell’Esposizione del 1851, con lo Speakers’ Corner, dove chiunque può salire e parlare.
  10. Il Monument: 311 gradini per vedere la City dall’alto.

E tre fuori dai soliti giri:

  • Il Sir John Soane’s Museum: la casa dell’architetto, lasciata com’era alla sua morte nel 1837, piena di quadri (anche di Canaletto) e oltre 30.000 disegni. Ingresso gratuito, senza prenotazione.
  • Leighton House: la casa-atelier del pittore vittoriano Frederic Leighton, in Holland Park.
  • Gli stagni di Hampstead Heath: d’estate si nuota negli stagni naturali (uno per donne, uno per uomini, uno misto) o nella piscina all’aperto di Parliament Hill, lunga 60 metri.

Cosa mangiare

  • Pie and mash con anguille: il pasticcio di carne con purè e le anguille in gelatina. Il locale più antico ancora aperto, M. Manze in Tower Bridge Road, dal 1902 è della famiglia di Michele Manze, arrivato da Ravello.
  • Afternoon tea: il tè con qualcosa da mangiare a metà pomeriggio. Secondo l’associazione britannica del tè lo “inventa” nel 1841 Anna Maria, duchessa di Bedford.
  • Fish and chips: pesce fritto in pastella con patatine.
  • Sunday roast: l’arrosto della domenica, con patate, Yorkshire pudding e sugo di carne.
  • Borough Market: il mercato è nel posto attuale dal 1756 e oggi è un’associazione senza scopo di lucro; dal 1998 è un mercato di cibo di qualità.

E i prodotti italiani? A Clerkenwell, accanto alla chiesa italiana, c’è Terroni, aperto nel 1878, che si presenta come la più antica salumeria italiana di Londra. A Soho, al 18 di Brewer Street, Lina Stores apre nel 1944: doveva chiamarsi “Lina’s Store”, ma il nome fu scritto male e rimase così. Ricorda però che dall’Italia non puoi più portare salumi e formaggi in valigia: lo spieghiamo negli errori da evitare.

Quando andarci: il clima mese per mese

Il clima è oceanico: inverni miti, estati fresche, pioggia leggera e frequente. Ma piove meno di quanto si pensi. Le medie ufficiali del Met Office, misurate a Heathrow tra il 1991 e il 2020:

MeseMinima °CMassima °CGiorni di pioggiaPioggia (mm)
Gennaio2,78,411,558,8
Febbraio2,79,09,545,0
Marzo4,111,78,538,8
Aprile6,015,08,842,3
Maggio9,118,48,045,9
Giugno12,021,68,347,3
Luglio14,223,97,945,8
Agosto14,123,48,452,8
Settembre11,620,27,949,6
Ottobre8,815,810,865,1
Novembre5,311,511,266,6
Dicembre3,18,810,857,1
Anno7,815,7111,7615,0

Qui un “giorno di pioggia” è un giorno con almeno 1 mm. Il sole c’è per circa 1.675 ore l’anno, con il minimo a dicembre: 55 ore in tutto il mese. Il clima si sta scaldando: dai dati ufficiali del Met Office per il Sud-Est dell’Inghilterra, la media degli anni 2016-2025 è di 1,5 °C più alta di quella 1961-1990 (calcolo nostro).

Il consiglio: da maggio a settembre le giornate sono lunghe e miti. Ottobre e novembre sono i mesi più piovosi; d’inverno fa buio presto e gela in media 27 giorni l’anno.

Gli eventi dell’anno

MeseEventoCos’è
AprileThe Boat RaceLa regata Oxford-Cambridge sul Tamigi, da Putney a Mortlake.
AprileLondon MarathonLa maratona cittadina.
MaggioChelsea Flower ShowLa mostra di giardini della Royal Horticultural Society.
GiugnoTrooping the ColourLa parata per il compleanno ufficiale del re, a Horse Guards Parade.
Giugno-luglioWimbledonIl torneo di tennis sull’erba.
LuglioPride in LondonLa parata del Pride.
Luglio-settembreBBC PromsLa stagione estiva di concerti della BBC.
Fine agostoNotting Hill CarnivalIl carnevale caraibico nel fine settimana del bank holiday di fine agosto.
SettembreOpen House FestivalEdifici pubblici e privati aperti gratis in tutti i borough.
NovembreLord Mayor’s ShowIl corteo del nuovo Lord Mayor della City, una tradizione del XIII secolo.
Novembre-gennaioWinter WonderlandLa fiera d’inverno di Hyde Park.

Le date cambiano ogni anno: controlla sempre il sito ufficiale dell’evento prima di organizzarti.

Curiosità

  • Le Olimpiadi del 1908 dovevano essere a Roma. Nel 1906 l’eruzione del Vesuvio devasta Napoli e i Giochi passano a Londra. Lì il maratoneta Dorando Pietri arriva primo allo stadio, sfinito: i giudici lo aiutano a tagliare il traguardo e viene squalificato. Ma per il pubblico inglese diventa un eroe.
  • La sala di lettura del British Museum è di un italiano. Antonio Panizzi diventa direttore della biblioteca del museo. La grande sala circolare nasce da un suo disegno del 1852 e viene inaugurata nel 1857.
  • Mazzini apre una scuola per i bambini italiani. Il 10 novembre 1841 Giuseppe Mazzini inaugura a Londra una scuola elementare gratuita per i figli degli emigrati. Una targa blu lo ricorda al 183 di North Gower Street.
  • La radio parte da Bayswater. Guglielmo Marconi vive al 71 di Hereford Road tra il 1896 e il 1897. Nel luglio 1897 ottiene il suo primo brevetto e fonda a Londra la sua società.
  • La chiesa italiana guarda a Trastevere. St Peter’s Italian Church, a Clerkenwell, viene consacrata il 16 aprile 1863: è la chiesa che San Vincenzo Pallotti volle per gli emigranti italiani, sul modello della basilica di San Crisogono a Roma. Dentro, una lapide ricorda i 446 italiani morti nel 1940 nel naufragio dell’Arandora Star: durante la guerra molti italiani residenti in Gran Bretagna furono internati.
  • Pepys e il parmigiano. Durante il Grande incendio del 1666 Samuel Pepys, autore di un celebre diario, scava una buca per mettere in salvo le cose più care. Il 4 settembre annota: dentro ci ho messo il vino e il mio “Parmazan cheese”.
  • Foscolo è stato sepolto a Londra. Morto nel 1827, Ugo Foscolo viene tumulato nel cimitero di Chiswick. Solo nel 1871 i suoi resti vengono portati a Santa Croce, a Firenze.

Parole che sentirai

  • Cheers: grazie, ciao e salute, a seconda del momento.
  • Mate: amico, ma anche un modo amichevole per rivolgersi a qualcuno.
  • Quid: la sterlina. “Twenty quid” sono 20 sterline.
  • Queue: la fila; to queue, fare la fila.
  • Loo: il bagno.
  • Fortnight: due settimane.
  • Skint: al verde.
  • Cuppa: una tazza di tè.
  • Innit: “non è vero?”, in fondo alla frase, per rafforzarla.

Gli errori da appena arrivato

  1. Partire con la carta d’identità o lavorare con l’ETA. Per entrare serve il passaporto, salvo chi ha lo status dell’EU Settlement Scheme. E con l’ETA non si può lavorare, nemmeno gratis: chi viola le regole sull’immigrazione rischia di essere respinto alla frontiera. Tutto nella checklist burocratica.
  2. Mettere salumi e formaggi in valigia. Dal 12 aprile 2025 i viaggiatori dall’UE non possono portare in Gran Bretagna salumi, formaggi, carne o latte, nemmeno un panino. Nei casi più gravi la multa arriva a 5.000 sterline.
  3. Rimandare la registrazione dal medico di base. In Inghilterra chiunque può registrarsi gratis presso un GP, anche online, senza documenti d’identità, prova di indirizzo o di status. Fallo appena hai casa. Il resto è nella guida alla sanità nel Regno Unito.
  4. Pagare la casa più del dovuto. Dal 1° maggio 2026 in Inghilterra il deposito è al massimo di 5 settimane d’affitto (6 se l’affitto annuo supera le 50.000 sterline), il deposito per “bloccare” la casa al massimo di una settimana, e prima della firma non si paga nessun affitto. Il proprietario deve proteggere il deposito in uno schema ufficiale entro 30 giorni. Dettagli nella guida all’affitto.
  5. Dimenticare lo sconto sulla council tax. Se vivi da solo hai il 25% di sconto, ma devi chiederlo tu al tuo council.
  6. Entrare a Londra con l’auto senza registrarla. Anche un’auto conforme alla ULEZ, se ha la targa straniera, va registrata presso TfL. Senza, rischi multe da 180 sterline.

Galleria

Se ti trasferisci: primi passi

Domande frequenti

Quanti italiani vivono a Londra?

Secondo il censimento britannico del 2021, nella sola Greater London vivono circa 162.000 persone con il passaporto italiano e circa 126.000 persone nate in Italia. All’AIRE presso il Consolato Generale di Londra sono iscritti circa 386.000 italiani (ISTAT, 31 dicembre 2023), doppie cittadinanze comprese, ma la circoscrizione copre tutto il Sud dell’Inghilterra e il Galles.

Serve il visto per lavorare a Londra?

Sì, se non avevi già il settled o pre-settled status dell’EU Settlement Scheme. Dopo la Brexit chi non era residente nel Regno Unito entro il 31 dicembre 2020 ha bisogno di un visto di lavoro, per esempio lo Skilled Worker, con un datore di lavoro autorizzato. L’ETA vale solo per le visite e non permette di lavorare.

Si può entrare nel Regno Unito con la carta d’identità?

Di regola no: serve il passaporto, valido per tutto il soggiorno. La carta d’identità vale solo per chi ha lo status dell’EU Settlement Scheme e per pochi altri casi, come i frontalieri. Per le visite serve anche l’ETA, che costa 20 sterline.

Quanto costa vivere a Londra?

Molto, soprattutto per la casa: ad agosto 2026 l’affitto medio era di 2.332 sterline al mese, 1.760 per un appartamento con una camera. L’abbonamento mensile alla metro per le zone 1-2 costa 171,70 sterline. Gli stipendi sono più alti della media britannica: la mediana di chi lavora a tempo pieno a Londra è di 49.692 sterline lorde l’anno.

Londra è una città sicura?

Il rischio principale sono i borseggi e i furti di telefoni, soprattutto nelle zone turistiche e sui mezzi pubblici. Nell’anno fino a marzo 2026 i furti con destrezza registrati dalla Metropolitan Police sono stati 80.257, in calo del 21,6%. Il numero di emergenza è il 999, oppure il 112.

Come ci si iscrive all’AIRE a Londra?

Online sul portale Fast It del Ministero degli Esteri, entro 90 giorni dal trasferimento, se resti più di 12 mesi. Il Consolato Generale di Londra chiede il modulo firmato, un documento d’identità e una prova di indirizzo non più vecchia di 3 mesi, come una bolletta, la council tax o una lettera del GP.

Fonti

Dati e pagine consultati il 9 ottobre 2026.

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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