Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.
In Lussemburgo l’affitto di una casa dove vivi segue la legge sul contratto di locazione d’abitazione, valida in tutto il Paese. Una riforma in vigore dal 1° agosto 2024 ha abbassato la garanzia, diviso a metà la commissione d’agenzia e reso obbligatorio il contratto scritto. Ecco cosa sapere prima di firmare, con le fonti ufficiali.
1. La legge che si applica
Il contratto d’affitto si chiama bail à usage d’habitation. Lo regola la legge modificata del 21 settembre 2006, insieme al Codice civile. L’ultima grande modifica è la legge del 23 luglio 2024, in vigore dal 1° agosto 2024.
Attenzione: alcune novità del 2024 valgono solo per i contratti firmati dopo quella data. Tra queste ci sono la forma scritta obbligatoria, la garanzia ridotta e la divisione della commissione d’agenzia. Se subentri in un contratto più vecchio, controlla quali regole valgono per te.
2. Il contratto deve essere scritto
Il contratto va fatto per iscritto, altrimenti è nullo. Deve indicare almeno: le parti, la data di inizio, i locali affittati con indirizzo e riferimento catastale, il canone senza le spese, gli acconti sulle spese, l’eventuale supplemento per i mobili, l’importo della garanzia locativa e la possibilità di rivolgersi alla commissione dei canoni in caso di lite sul canone.
La firma del contratto non può essere legata al pagamento di somme diverse dal canone.
3. La commissione d’agenzia: metà a testa
Se nella locazione interviene un agente immobiliare o un altro intermediario, le sue spese e i suoi onorari sono divisi a metà tra proprietario e inquilino. Per farti aiutare nella ricerca puoi cercare un’agenzia immobiliare o di relocation in Lussemburgo.
4. La garanzia locativa: al massimo due mesi
Il proprietario può chiedere una garanzia locativa (garantie locative, la cauzione) di non più di due mesi di canone. Altre regole utili:
- se c’è una garanzia, il verbale dello stato dei locali (état des lieux) va firmato da entrambi al più tardi il giorno in cui entri in casa;
- il proprietario non può rifiutare una garanzia sotto forma di garanzia bancaria, nemmeno dopo la firma.
Alla fine, se la casa è nello stato iniziale (salvo la normale usura) e non ci sono arretrati o danni, il proprietario ti restituisce metà della garanzia entro un mese dalla consegna delle chiavi. Il resto arriva entro il mese successivo ai conteggi definitivi delle spese. Il proprietario può trattenere solo somme giustificate con documenti.
Se restituisce in ritardo, dopo che lo hai messo in mora con raccomandata con avviso di ricevimento, ti deve in più il 10% del canone mensile per ogni mese di ritardo.
Se non hai i soldi per la garanzia
Lo Stato può farti da garante con l’aiuto al finanziamento della garanzia locativa. Tra le condizioni: nessuna proprietà immobiliare, redditi regolari da almeno 3 mesi e sotto i limiti di legge, canone (spese escluse) non oltre il 50% del reddito della famiglia. In cambio ti impegni a risparmiare l’intera garanzia in 3 anni su un conto bloccato.
5. Quanto può costare l’affitto: la regola del capitale investito
In Lussemburgo il canone ha un tetto di legge: in un anno l’affitto non può rendere al proprietario più del 5% del capitale investito nella casa. Il capitale investito comprende in sostanza:
- la costruzione della casa e delle pertinenze (garage, giardino, cantina);
- i lavori di miglioramento;
- il terreno, che può anche essere fissato in modo forfettario al 20% del capitale investito.
Il capitale viene rivalutato con coefficienti ufficiali e, per le case più vecchie, ridotto. Il Ministero dell’Alloggio pubblica una brochure e un foglio di calcolo per stimare il limite.
Altre regole sul canone:
- in una casa arredata il proprietario può chiedere un supplemento per i mobili, indicato a parte: al massimo 1,5% al mese del totale delle fatture dei mobili con meno di dieci anni;
- in una coabitazione (colocation) la somma dei canoni di tutti gli inquilini non può superare il tetto;
- il canone si può adeguare solo ogni due anni e l’aumento non può superare il 10%. Il periodo di due anni ricomincia quando cambia l’inquilino.
6. Le spese (charges)
Il proprietario può farti pagare solo le spese che ha davvero sostenuto per te: energia, manutenzione ordinaria, piccole riparazioni e tasse legate all’uso della casa. Può chiederti acconti, o un forfait se corrisponde ai consumi normali. Le spese comuni si ripartiscono ogni anno.
7. La commissione dei canoni (commission des loyers)
Se non siete d’accordo sul canone, puoi rivolgerti alla commissione dei canoni, un organo di conciliazione. Ogni comune con 6.000 abitanti o più ne ha almeno una; i comuni più piccoli hanno commissioni in comune. La procedura:
- prima scrivi all’altra parte per chiedere la riduzione (o l’aumento);
- se entro un mese non c’è accordo, invii la richiesta al collège des bourgmestre et échevins (la giunta) del comune dove si trova la casa;
- la richiesta non è ammessa nei primi sei mesi del contratto;
- la commissione decide entro tre mesi. Contro la decisione puoi ricorrere al giudice di pace entro un mese dalla notifica.
A Lussemburgo città la commissione è in 90a, rue de Strasbourg, e riceve solo su appuntamento.
8. Durata e disdetta
Il contratto può essere a tempo determinato o indeterminato. Senza contratto scritto si presume a tempo indeterminato. Quando un contratto finisce, per legge continua a tempo indeterminato, a meno che:
- il proprietario abbia bisogno della casa per sé o per un parente fino al terzo grado;
- tu non rispetti i tuoi obblighi;
- ci siano altri motivi gravi e legittimi. La vendita della casa non è un motivo valido.
Se il proprietario vuole la casa per sé o per un familiare, il preavviso è di sei mesi, con lettera raccomandata motivata. Se il contratto è a tempo indeterminato (o non è scritto) e vuoi lasciare la casa, il preavviso è di tre mesi, salvo un termine più lungo previsto dal contratto scritto. In coabitazione, chi esce prima dà tre mesi di preavviso e cerca un sostituto.
Hai un problema con il contratto? Puoi cercare un avvocato in Lussemburgo.
9. Gli aiuti all’affitto
Il Ministero dell’Alloggio concede una subvention de loyer (contributo all’affitto) da 10 a 520 euro al mese, secondo il reddito e la composizione della famiglia. Tra le condizioni:
- diritto di soggiorno di più di 3 mesi e iscrizione al registro nazionale;
- casa sul mercato privato, non affittata da genitori, figli o enti pubblici;
- nessuna proprietà immobiliare in famiglia, redditi regolari e sotto i limiti di legge;
- canone mensile (senza spese) superiore al 25% del reddito netto mensile della famiglia.
La domanda va al Guichet unique des aides au logement e si può fare tutto l’anno. Per registrarti al comune con il contratto d’affitto leggi la guida alla burocrazia in Lussemburgo. Tutte le guide sono nella pagina Lussemburgo.
Fonti ufficiali
- Legilux, “Loi modifiée du 21 septembre 2006 sur le bail à usage d’habitation et modifiant certaines dispositions du Code civil” (testo coordinato): legilux.public.lu
- Ministère du Logement, “Bail à loyer”: logement.public.lu
- Governo del Lussemburgo, “Révision de la législation sur le bail à loyer”: gouvernement.lu
- Guichet.lu, “Conclure un contrat de bail à usage d’habitation entre locataire et propriétaire”: guichet.public.lu
- Guichet.lu, “Aide étatique au financement d’une garantie locative”: guichet.public.lu
- Guichet.lu, “Subvention de loyer”: guichet.public.lu
- Ville de Luxembourg, “Commission des loyers”: vdl.lu
Aggiornamento
Informazioni aggiornate al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare nel tempo: controlla sempre le fonti ufficiali indicate oppure chiedi a un professionista.
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