Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.
Nella zona del Consolato Generale d’Italia a New York vivevano circa 95.000 cittadini italiani a fine 2023, secondo l’ISTAT. Qui trovi com’è davvero New York, quanto costa, come ci si muove e cosa fare prima di partire e appena arrivi.
New York City è fatta di cinque parti, i borough: Manhattan, Brooklyn, Queens, il Bronx e Staten Island, con 8,6 milioni di abitanti (2025) su 778 km² di terraferma. Più di un residente su tre è nato all’estero e quasi la metà, a casa, parla una lingua diversa dall’inglese. A casa l’italiano lo parlano circa 53.000 persone (2024).
Per noi italiani New York ha due facce. C’è la città dei grandi arrivi di inizio Novecento, quando un terzo degli italiani sbarcati negli Stati Uniti si fermava qui, e oltre 460.000 residenti dichiarano ancora origini italiane (2024). E c’è la città di oggi, dove per lavorare serve un visto, la casa costa molto e la sanità passa da un’assicurazione privata. In cambio hai la metro aperta 24 ore su 24, Central Park e i grandi musei, la sede dell’ONU e 116 consolati.
In 30 secondi
- Con l’ESTA puoi restare fino a 90 giorni per turismo o affari, ma non lavorare: per trasferirti ti serve un visto, da chiedere prima di partire.
- Gli italiani sono tanti: circa 95.000 nella zona del Consolato di New York secondo l’ISTAT (fine 2023), che però comprende anche il resto dello Stato, il Connecticut e parte del New Jersey.
- La casa costa molto: per un alloggio libero l’affitto mediano richiesto era di 3.000 dollari al mese nel 2023, e gli alloggi liberi erano appena l’1,41%.
- Metro e bus costano 3 dollari a corsa, ma con la stessa carta non paghi più di 35 dollari ogni 7 giorni. La metro funziona tutta la notte.
- Prima cosa da fare all’arrivo: assicurazione sanitaria e Social Security Number; verso l’Italia, l’AIRE entro 90 giorni.
New York in 10 numeri
| Dato | Valore |
|---|---|
| Abitanti (i 5 borough) | 8.584.629 (1° luglio 2025) |
| Nati all’estero | 36,7% dei residenti (2024) |
| Italiani nella zona del Consolato di New York | circa 95.000 (ISTAT, fine 2023) |
| Residenti in città nati in Italia | circa 34.700 (2024) |
| Età mediana | 38,5 anni (2024) |
| Gennaio, minima e massima | −2,3 °C e 4,2 °C (medie 1991-2020) |
| Luglio, minima e massima | 21,2 °C e 29,4 °C (medie 1991-2020) |
| Metro e bus | 3 $ a corsa, al massimo 35 $ (circa 31 €) ogni 7 giorni (2026) |
| Affitto mediano richiesto per un alloggio libero | 3.000 $, circa 2.680 € (2023) |
| Fuso orario | 6 ore indietro rispetto all’Italia (5 per circa tre settimane a marzo e una tra ottobre e novembre) |
Per i prezzi in euro usiamo il cambio della Banca centrale europea del 9 ottobre 2026: 1 euro = 1,1206 dollari.
In questa guida
- La città in breve: i cinque borough
- Un po’ di storia
- Chi ci vive
- Il lato internazionale e i visti
- Sicurezza
- Muoversi
- Costo della vita
- Cosa vedere
- Cosa mangiare
- Quando andarci: il clima mese per mese
- Gli eventi dell’anno
- Curiosità
- Parole che sentirai
- Gli errori da appena arrivato
- Se ti trasferisci: primi passi
- Domande frequenti
La città in breve: i cinque borough
Quando dici “New York” puoi intendere tre cose diverse. La città di New York sono i cinque borough, che sono anche cinque contee dello Stato. Lo Stato di New York è molto più grande della città. L’area metropolitana comprende anche parte del New Jersey: per questo alcuni dati di questa guida, come gli stipendi, valgono per tutta l’area e non solo per la città.
I cinque borough, con la popolazione stimata dal Census Bureau al 1° luglio 2025:
- Brooklyn: 2.653.963 abitanti, il più popoloso, e 179,7 km².
- Queens: 2.358.182 abitanti e 281,6 km², il più esteso. È anche il più internazionale: il 47,6% dei residenti è nato all’estero, e qui vive il gruppo più numeroso di nati in Italia, circa 12.500 (medie 2020-2024).
- Manhattan: 1.664.862 abitanti su 58,7 km², il più piccolo e il più denso. Qui ci sono Central Park, Wall Street, i grandi musei e il Consolato d’Italia, al 690 di Park Avenue.
- Bronx: 1.406.332 abitanti. Oltre allo zoo, con più di 100 ettari di bosco, ha Arthur Avenue, che l’ente turistico della città chiama “la vera Little Italy”.
- Staten Island: 501.290 abitanti, il meno popoloso. È il borough più “italiano”: il 22,9% dei residenti dichiara origini italiane (media 2020-2024). Lo collega a Manhattan un traghetto gratuito.
Tra il 2024 e il 2025 la popolazione è rimasta quasi ferma in tutti e cinque i borough, secondo l’ufficio urbanistico della città (Department of City Planning).
Un po’ di storia
Il primo europeo a entrare nel porto di New York è un italiano. Nel 1524 Giovanni da Verrazzano, navigatore nato probabilmente a Panzano in Chianti, al servizio del re di Francia Francesco I, getta l’ancora con la sua nave nello stretto tra Staten Island e Brooklyn, i Narrows. Cerca una rotta verso l’Asia; trova la baia dove nascerà la città. Nel 1609 arriva Henry Hudson, per conto degli olandesi.
Nel 1626 il governatore olandese Peter Minuit “compra” Manhattan dai nativi Lenape. La leggenda dice per 24 dollari di perline. La cronologia della Città racconta un’altra storia: il prezzo era di 60 fiorini, convertito in seguito in 24 dollari probabilmente in modo sbagliato, e i Lenape intendevano l’accordo come qualcosa di temporaneo, più simile a un affitto. Nel 1653, per difendere Nuova Amsterdam, gli olandesi costruiscono una palizzata: lungo quel tratto oggi passa Wall Street. Nel 1664 arrivano quattro fregate inglesi, gli olandesi si arrendono e la città prende il nome del duca di York.
Il 30 aprile 1789 George Washington giura come primo presidente degli Stati Uniti a Federal Hall, a Wall Street: New York è la capitale del Paese fino al 1790, e Federal Hall il suo primo Campidoglio. Nel 1811 un piano della città disegna la griglia di strade e avenue di Manhattan. Nel 1858 nasce Central Park, e nel 1883 apre il Ponte di Brooklyn, allora il ponte sospeso più lungo del mondo.
Dal 1892 al 1924 passano per Ellis Island oltre 12 milioni di immigrati, molti dei quali italiani. Il 1° gennaio 1898 i cinque borough diventano una sola città, dopo un referendum vinto per 277 voti: 64.744 a 64.467. L’11 settembre 2001 l’attacco alle Torri Gemelle uccide 2.753 persone a New York.
Chi ci vive
Al 1° luglio 2025 New York ha 8.584.629 abitanti, secondo le stime del Census Bureau: al censimento del 2020 erano 8.804.190. Tra il 2024 e il 2025 la popolazione è quasi ferma (12.196 abitanti in meno). Arrivano dall’estero 65.824 persone più di quante ne partano, e le nascite superano i decessi di 36.101, ma 113.718 newyorkesi in più si trasferiscono nel resto degli Stati Uniti.
È una popolazione molto mista (dati del 2024):
- il 36,7% dei residenti è nato all’estero, circa 3,1 milioni di persone;
- il 48,3% degli abitanti dai 5 anni in su parla a casa una lingua diversa dall’inglese;
- l’età mediana è di 38,5 anni;
- secondo il rapporto della città sugli immigrati pubblicato nel 2026 (dati del 2023), i gruppi più numerosi di nati all’estero sono quelli nati in Cina e nella Repubblica Dominicana, quasi alla pari.
Gli italiani. Il dato ufficiale italiano è dell’ISTAT: al 31 dicembre 2023 nella circoscrizione del Consolato Generale di New York vivevano circa 95.000 cittadini italiani, il 4,6% in più dell’anno prima. Attenzione, però: il Consolato non serve solo la città, ma tutto lo Stato di New York, il Connecticut, tredici contee del New Jersey e le Bermuda. Un dato per la sola città non esiste. In tutti gli Stati Uniti, sempre secondo l’ISTAT, i cittadini italiani erano circa 333.000 a fine 2024 e circa 348.000 a fine 2025 (stima provvisoria); a fine 2024 meno della metà (46,8%) era nata in Italia.
Le statistiche americane non contano i passaporti, ma altre cose. Secondo l’American Community Survey del Census Bureau, nel 2024 vivevano in città circa 34.700 persone nate in Italia, qualunque sia oggi la loro cittadinanza, e circa 53.000 persone parlavano italiano a casa. Chi dichiara origini italiane è molto più numeroso: circa 461.000 persone, il 5,4% degli abitanti, in gran parte nate negli Stati Uniti. I numeri sono così diversi perché misurano cose diverse: l’ISTAT conta i cittadini italiani di tutta la circoscrizione, compresi quelli con la doppia cittadinanza e i figli nati all’estero; il Census conta solo i residenti della città, per luogo di nascita, lingua o origine.
La comunità è cambiata molto. Nel 1970 i nati in Italia erano il primo gruppo di immigrati della città: 212.200 persone. Nel 2023 erano il sedicesimo gruppo, e secondo lo stesso rapporto il 61% è arrivato prima del 1990, solo il 18% dal 2010 in poi.
Il lato internazionale e i visti
A New York ha sede l’ONU, con i suoi 193 Stati membri: alla fine del 2024 il Segretariato delle Nazioni Unite contava in città 6.334 dipendenti, più che in qualsiasi altra sede. L’ufficio del sindaco per gli affari internazionali conta 116 consolati e parla del “più grande corpo diplomatico al mondo”. A Wall Street c’è la Borsa di New York, nata nel 1792 dall’accordo di 24 agenti di cambio.
L’Italia ufficiale è concentrata a Park Avenue: il Consolato Generale al 690 e l’Istituto Italiano di Cultura al 686, fondato nel 1961, che organizza anche corsi di lingua. Ci sono poi la Italy-America Chamber of Commerce, la camera di commercio fondata a New York nel 1887 e riconosciuta dal governo italiano, l’ufficio dell’ICE che coordina la promozione delle imprese italiane negli Stati Uniti, la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University e una scuola paritaria italiana, La Scuola d’Italia Guglielmo Marconi.
E la lingua? Dal 1° marzo 2025, con un ordine esecutivo del presidente, l’inglese è la lingua ufficiale degli Stati Uniti; l’ordine non obbliga però gli uffici a togliere i servizi in altre lingue. Nella vita di tutti i giorni si lavora e si vive in inglese, ma quasi metà dei newyorkesi parla a casa un’altra lingua, e la linea 988 per le crisi di salute mentale risponde al telefono in oltre 200 lingue.
Entrare e restare
Gli Stati Uniti non sono l’Unione europea: per vivere e lavorare a New York serve un visto. Qui trovi solo il quadro generale; per il tuo caso guarda le fonti ufficiali o chiedi a un avvocato esperto di immigrazione.
- Per un viaggio breve: l’Italia fa parte del Visa Waiver Program dal 1989. Con l’autorizzazione ESTA, da chiedere online sul sito ufficiale (esta.cbp.dhs.gov), puoi restare fino a 90 giorni per turismo o affari. Vale due anni, o fino alla scadenza del passaporto; il costo cambia nel tempo, quindi verificalo sul sito ufficiale. Non permette di lavorare, nemmeno saltuariamente, e la Farnesina avverte che anche pochi giorni oltre il limite possono portare alla detenzione. Chi è stato a Cuba dal 12 gennaio 2021 non può usare l’ESTA e deve chiedere un visto.
- Per lavorare o studiare: i visti più usati sono l’H-1B (professioni qualificate, fino a 3 anni rinnovabili fino a 6), l’L-1 (trasferimento all’interno della stessa azienda), l’E-2 (per chi investe una somma consistente in un’impresa: l’Italia ha il trattato che lo permette dal 1949), l’O-1 (capacità straordinarie) e, per studio e scambi, l’F-1 e il J-1. Il visto si chiede all’Ambasciata o a un Consolato degli Stati Uniti in Italia.
- Costi e regole che cambiano: le tasse sui visti di lavoro e le regole per ottenerli cambiano spesso nel tempo. Prima di organizzarti verifica gli importi in vigore e le condizioni sui siti ufficiali di USCIS e dell’Ambasciata.
- Green card a lotteria: l’Italia era tra i Paesi ammessi alla lotteria Diversity Visa del 2026. Le regole e le date cambiano ogni anno: controlla sul sito del Dipartimento di Stato.
Una volta arrivato con un visto di lavoro, ti serve il Social Security Number: è gratuito, e quello valido per lavorare lo ottiene solo chi ha l’autorizzazione a lavorare.
Sicurezza
New York è molto più sicura che negli anni Novanta. Secondo i dati provvisori della polizia (NYPD), nel 2025 gli omicidi sono stati 309, contro 2.262 nel 1990. Le sparatorie sono scese a 688, il numero più basso mai registrato in città. I sette reati gravi che la polizia usa come indicatore erano 125.026 nel 2024 e 121.542 nel 2025 (comunicato NYPD di gennaio 2026). Nei primi nove mesi del 2026 sono calati ancora del 6,6%, con 203 omicidi, un altro minimo storico.
In metro, nel 2025, la polizia ha registrato 2.160 reati gravi, il 4% in meno dell’anno prima; i borseggi registrati come furto grave sono stati 122, contro 217 nel 2024. Nel 2026, fino a settembre, i reati in metro sono in leggero aumento (+0,9%).
La scheda Stati Uniti di Viaggiare Sicuri, il sito della Farnesina, segnala un aumento della criminalità violenta nel Paese e consiglia cautela la sera e la notte in alcune zone delle grandi città. Per New York ha due avvertenze precise:
- elettronica a Times Square: attenzione ai piccoli negozi della zona, dove alcuni articoli comprati sono risultati contraffatti;
- truffe sugli alloggi: ci sono stati ripetuti casi di truffa a danno di chi aveva prenotato e pagato in anticipo l’alloggio con un bonifico o un servizio di trasferimento di denaro. Paga le prenotazioni solo con la carta di credito, mai con bonifici o servizi di trasferimento di denaro.
La Farnesina ricorda anche che non pagare un conto, per esempio al ristorante, può portare all’arresto e che l’alcol è vietato sotto i 21 anni.
I numeri da salvare:
- 911: polizia, vigili del fuoco e ambulanza;
- 311: servizi della città che non sono urgenze (anche 212-639-9675, cioè 212-NEW-YORK);
- 988: crisi di salute mentale, 24 ore su 24, anche per SMS e in chat;
- 212-764-7667 (212-POISONS): centro antiveleni, gratuito, 24 ore su 24.
Muoversi
La metro di New York ha 472 stazioni e 25 linee e funziona 24 ore su 24, 365 giorni l’anno; di notte alcune linee cambiano percorso. Le tariffe in vigore dal 4 gennaio 2026:
- una corsa in metro o bus: 3 $ (circa 2,70 €), con un cambio gratuito entro 2 ore;
- si paga con la carta bancaria contactless, il telefono o la carta OMNY: con la stessa carta non paghi più di 35 $ (circa 31 €) in 7 giorni, poi viaggi gratis fino alla fine della settimana, che parte dal primo viaggio;
- gli abbonamenti da 7 e 30 giorni non esistono più, e dal 2026 la vecchia MetroCard non si compra né si ricarica;
- metà prezzo (1,50 $) per chi ha 65 anni o più o una disabilità; con il programma Fair Fares NYC metà prezzo anche per i residenti tra 18 e 64 anni con un reddito basso;
- i bus espressi costano 7,25 $ a corsa.
Sull’acqua: lo Staten Island Ferry è gratuito e viaggia giorno e notte tra Lower Manhattan e Staten Island; il NYC Ferry costa 4,50 $ a corsa. In bici: con Citi Bike una corsa di 30 minuti costa 4,99 $, una giornata 25 $, l’abbonamento annuale 239 $ (circa 213 €).
I taxi gialli partono da 3 $, più i supplementi: tra Manhattan e l’aeroporto JFK c’è una tariffa fissa di 70 $ (circa 62 €), a cui si aggiungono supplementi, pedaggi e mancia.
Dagli aeroporti, secondo l’ente che li gestisce (Port Authority):
- JFK: l’AirTrain costa 8,75 $ fino alle stazioni di Jamaica o Howard Beach. Per Penn Station, a Midtown, con la metro (linea E) ci vogliono circa 50 minuti e 11,75 $ in tutto; con il treno LIRR circa 30 minuti e 14-16 $.
- Newark, in New Jersey: AirTrain fino alla stazione dell’aeroporto e treno NJ Transit fino a Midtown, circa 30 minuti; il treno costa 17,25 $.
- LaGuardia: il bus Q70 è gratuito e porta alle stazioni della metro di Jackson Heights e 74th Street.
Con l’Italia: dagli aeroporti di New York partono voli diretti verso diverse città italiane, alcuni solo d’estate. Rotte, frequenze e compagnie cambiano nel tempo: prima di organizzarti verifica sui siti delle compagnie aeree.
E l’auto? Dal 2025 per entrare a Manhattan sotto la 60th Street si paga un pedaggio, il congestion pricing: per un’auto con E-ZPass, di giorno, 9 $ fino al 2027. Il governo federale ha cercato di fermarlo, un tribunale gli ha dato torto e la causa è in appello: a ottobre 2026 il pedaggio è in vigore, ma controlla sul sito dell’MTA. Per la patente, vedi gli errori qui sotto.
Costo della vita
New York è cara, soprattutto per la casa. Secondo l’ufficio di statistica economica degli Stati Uniti (BEA), nel 2024 i prezzi nell’area metropolitana di New York erano più alti del 12,6% rispetto alla media americana; per l’affitto, del 48,6%.
La casa. L’ultima grande indagine ufficiale della città sulla casa (Housing and Vacancy Survey) è del 2023:
- gli alloggi in affitto liberi erano appena l’1,41%: trovare casa è difficile;
- per un alloggio libero l’affitto mediano richiesto era di 3.000 $ al mese (circa 2.680 €). Secondo l’ente della casa della città (HPD), per permetterselo una famiglia deve guadagnare almeno 120.000 $ l’anno;
- l’affitto mediano pagato da chi era già in casa era di 1.641 $: 2.148 $ a Manhattan, 1.280 $ nel Bronx;
- il 41% degli alloggi in affitto è rent-stabilized, cioè con aumenti fissati ogni anno da un’apposita commissione, il Rent Guidelines Board. Per i contratti che iniziano tra il 1° ottobre 2026 e il 30 settembre 2027 la commissione ha deciso 0% di aumento. Per gli altri alloggi, a mercato libero, l’affitto lo decidono proprietario e inquilino.
Gli stipendi sono alti. A maggio 2025, nell’area metropolitana di New York, lo stipendio annuo lordo era in media di 86.310 $ (circa 77.000 €) e la mediana di 61.430 $ (circa 54.800 €), secondo l’ufficio di statistica del lavoro (BLS). La media degli Stati Uniti era di 69.770 $. Il salario minimo in città è di 17 $ l’ora nel 2026 (circa 15 €); per il 2027 lo Stato non prevede aumenti, ma la Governatrice ha proposto di cambiare la legge.
Le tasse. I prezzi esposti nei negozi di solito non comprendono la sales tax, l’imposta sugli acquisti, che a New York è dell’8,875%. Su abiti e scarpe sotto i 110 $ al pezzo non si paga. Sul reddito, chi vive in città paga le imposte federali, quelle dello Stato e anche un’imposta della città: per i redditi del 2025 va dal 3,078% al 3,876%. Tra Italia e Stati Uniti c’è una convenzione contro le doppie imposizioni, in vigore dal 2009, ma gli Stati Uniti tassano comunque i propri cittadini: per il tuo caso chiedi a un commercialista.
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Cosa vedere
I dieci posti da cui partire:
- Statua della Libertà ed Ellis Island: la statua, dono del popolo francese, è stata inaugurata nel 1886, con la struttura interna progettata dall’impresa di Gustave Eiffel; ci si arriva solo in traghetto. La vicina Ellis Island, con l’edificio dell’immigrazione aperto nel 1900, è di nuovo aperta al pubblico dal 1990.
- Central Park: 843 acri (circa 341 ettari), creato nel 1858, con più di 18.000 alberi e 42 milioni di visite l’anno.
- Metropolitan Museum: per i residenti dello Stato di New York il biglietto è a offerta libera. Per l’arte medievale c’è la sua seconda sede, The Met Cloisters.
- MoMA: il Museo d’arte moderna, fondato nel 1929.
- Ponte di Brooklyn: costruito tra il 1869 e il 1883, lungo circa 1.830 metri con le rampe. Durante i lavori morirono 27 operai.
- High Line: un parco sopraelevato di circa 2,3 km su una vecchia ferrovia merci, da Gansevoort Street alla 34th Street.
- Memoriale dell’11 settembre: due grandi vasche d’acqua dove sorgevano le Torri Gemelle, con i nomi delle vittime. L’accesso al memoriale è gratuito.
- Grand Central Terminal: la stazione aperta nel 1913, salvata dalla demolizione negli anni Sessanta e Settanta anche grazie a Jacqueline Kennedy Onassis.
- Empire State Building: costruito in 1 anno e 45 giorni, tra il 1930 e il 1931, alto 443 metri con l’antenna.
- Museo di storia naturale (American Museum of Natural History): nato nel 1869.
E tre fuori dai soliti giri:
- Arthur Avenue, nel Bronx: la via principale del quartiere di Belmont, dove a fine Ottocento e inizio Novecento si trasferirono molte famiglie italiane da Lower Manhattan. Il mercato coperto, l’Arthur Avenue Retail Market, è nato su iniziativa del sindaco Fiorello La Guardia.
- La funivia di Roosevelt Island: dal 1976 attraversa l’East River con la stessa tariffa della metro.
- Green-Wood Cemetery, a Brooklyn: un cimitero monumentale del 1838, di 478 acri (circa 193 ettari), oggi monumento storico nazionale.
Per un giro diverso, prendi lo Staten Island Ferry: 25 minuti di traversata con vista sulla Statua della Libertà e sullo skyline di Manhattan, senza pagare nulla dal 1997.
Cosa mangiare
- Pizza a fetta: la “pizza newyorkese” nasce a fine Ottocento, quando i fornai napoletani adattano la loro pizza ai forni a carbone della città. Più croccante e più grande, si vende al trancio.
- Bagel: portato dagli immigrati ebrei arrivati dall’Europa, a New York si bolle e poi si cuoce in forno. Si mangia con uno schmear di formaggio cremoso.
- Pastrami: arrivato con gli immigrati ebrei romeni nella seconda metà dell’Ottocento, si mangia caldo sul pane di segale.
- Cheesecake: la versione newyorkese, densa e cremosa, nasce dopo l’invenzione del cream cheese nel 1872, nella vicina Chester. Quella italiana è un’altra cosa.
- Hot dog: quello di Nathan’s a Coney Island, dal 1916; ogni 4 luglio c’è la gara a chi ne mangia di più.
- Egg cream: latte, sciroppo al cioccolato e acqua frizzante, nato nel Lower East Side negli anni Venti. Né uova né panna, nonostante il nome.
- Chopped cheese: il panino delle bodega, con carne macinata, cipolle e formaggio sulla piastra.
- Il piatto dei carretti halal: pollo o agnello con riso e salse, venduto per strada.
- Bacon, egg and cheese: la colazione da bodega, in un panino. Se chiedi un coffee regular te lo danno con latte e zucchero.
Per i prodotti italiani c’è Arthur Avenue, nel Bronx, con il suo mercato coperto specializzato in cibo italiano; a Manhattan resta Little Italy, lungo Mulberry Street.
Quando andarci: il clima mese per mese
Inverni freddi, con la neve, estati calde, pioggia distribuita in tutto l’anno. Le medie ufficiali del servizio meteorologico americano (NOAA), misurate a Central Park tra il 1991 e il 2020:
| Mese | Minima °C | Massima °C | Giorni di pioggia | Pioggia (mm) | Neve (cm) |
|---|---|---|---|---|---|
| Gennaio | −2,3 | 4,2 | 10,8 | 92 | 22,4 |
| Febbraio | −1,4 | 5,7 | 10,0 | 81 | 25,7 |
| Marzo | 2,1 | 9,9 | 11,1 | 109 | 12,7 |
| Aprile | 7,5 | 16,6 | 11,4 | 104 | 1,0 |
| Maggio | 12,8 | 21,9 | 11,5 | 101 | 0 |
| Giugno | 18,0 | 26,5 | 11,2 | 115 | 0 |
| Luglio | 21,2 | 29,4 | 10,5 | 117 | 0 |
| Agosto | 20,5 | 28,5 | 10,0 | 116 | 0 |
| Settembre | 16,8 | 24,6 | 8,8 | 109 | 0 |
| Ottobre | 10,8 | 18,1 | 9,5 | 111 | 0,3 |
| Novembre | 5,6 | 12,2 | 9,2 | 91 | 1,3 |
| Dicembre | 1,0 | 6,8 | 11,4 | 111 | 12,4 |
| Anno | 9,4 | 17,0 | 125,4 | 1.258 | 75,7 |
Per il NOAA un “giorno di pioggia” è un giorno con almeno 0,25 mm (un centesimo di pollice). In un anno cadono 1.258 mm.
Due cose da sapere. D’estate il caldo è un rischio vero: secondo il rapporto sul caldo del dipartimento della salute della città (2026), in media ogni estate circa 500 newyorkesi muoiono prima del tempo a causa del caldo; nelle ondate di calore la città apre centri di raffreddamento (si trovano chiamando il 311). E arrivano anche gli uragani: Sandy, il 29 ottobre 2012, ha ucciso 44 persone in città. New York è divisa in 6 zone di evacuazione: quando prendi casa, controlla in quale sei.
Il consiglio: maggio, inizio giugno, settembre e ottobre sono i mesi più piacevoli, con temperature miti. A dicembre c’è l’albero del Rockefeller Center; gennaio e febbraio sono i mesi più freddi e nevosi.
Gli eventi dell’anno
| Mese | Evento | Cos’è |
|---|---|---|
| Febbraio | Capodanno lunare | Festa e parata a Chinatown (Manhattan), Flushing (Queens) e Sunset Park (Brooklyn). |
| Marzo | St. Patrick’s Day Parade | La parata irlandese sulla Fifth Avenue, la più antica della città: la prima è del 1762. |
| Giugno | Tribeca Festival | Festival di cinema, musica e cultura nato dopo l’11 settembre per rilanciare Lower Manhattan. |
| Giugno | NYC Pride March | Il corteo sulla Fifth Avenue che ricorda i moti di Stonewall del 1969. |
| Luglio | Giglio Feast | A Williamsburg, Brooklyn, più di cento uomini portano in spalla una torre di oltre 20 metri, come a Nola. |
| 4 luglio | Festa dell’indipendenza | I fuochi d’artificio di Macy’s, che l’ente turistico della città chiama i più spettacolari del Paese. |
| Estate | SummerStage | Concerti gratuiti a Central Park e nei parchi dei quartieri, dal 1986. |
| Fine agosto – inizio settembre | US Open | L’ultimo torneo del Grande Slam dell’anno, a Flushing Meadows, nel Queens. |
| Settembre | Festa di San Gennaro | Undici giorni di processioni, musica e cibo italiano lungo Mulberry Street, dal 1926. |
| Ottobre | Columbus Day Parade | La sfilata italoamericana sulla Fifth Avenue, nel giorno di Colombo. |
| Ottobre | Open House New York | Un fine settimana di visite gratuite a edifici di solito chiusi al pubblico. |
| 31 ottobre | Village Halloween Parade | La sfilata in costume del Greenwich Village, nata nel 1974. |
| Novembre | Maratona di New York | 42,195 km attraverso i cinque borough, da Staten Island a Central Park. |
| Novembre | Thanksgiving Parade | La parata di Macy’s con i palloni giganti, il giorno del Ringraziamento. |
| Dicembre | Albero del Rockefeller Center | Si accende il mercoledì dopo il Ringraziamento e resta acceso fino ai primi di gennaio. |
| 31 dicembre | Capodanno a Times Square | La discesa della sfera luminosa a mezzanotte. |
Le date cambiano ogni anno: controlla sempre il sito ufficiale dell’evento prima di organizzarti.
Curiosità
- Il ponte di Verrazzano ha avuto per decenni il nome sbagliato. Il ponte che unisce Staten Island e Brooklyn, aperto nel 1964, era stato battezzato “Verrazano”, con una zeta sola, per un errore che risaliva al contratto di costruzione. Lo Stato di New York l’ha corretto nel 2018. È così lungo che le sue torri, alte 211 metri, sono più distanti in cima che alla base di circa 4 centimetri, per tenere conto della curvatura della Terra.
- Garibaldi e Meucci erano coinquilini. Garibaldi sbarcò a Staten Island nel 1850 e dal 1851 al 1853 visse in una casa di Rosebank con Antonio Meucci, a cui, scrive la Commissione per i monumenti della città, si attribuisce lo sviluppo del telefono prima che Bell perfezionasse la sua invenzione. I due lavoravano in una fabbrica di candele. La casa è un monumento cittadino dal 1967.
- Il librettista di Mozart insegnava alla Columbia. Nel 1825, a 76 anni, Lorenzo Da Ponte diventò il primo professore di italiano della Columbia University; senza stipendio, lo pagavano gli studenti. L’anno dopo fece rappresentare a New York il suo Don Giovanni.
- La metro l’hanno scavata anche gli italiani. Secondo la Biblioteca del Congresso, molti italiani lavorarono ai grandi cantieri della città: canali, strade, condotte del gas, ponti e gallerie della metropolitana. Nel 1890 quasi il 90% degli operai del dipartimento dei lavori pubblici era italiano. Fino al 1920 arrivarono negli Stati Uniti più di 4 milioni di italiani, e un terzo di quella generazione non andò oltre New York.
- Il sindaco del mercato. Fiorello La Guardia fu il 99° sindaco di New York, per tre mandati, dal 1934 al 1945. Entro il 1940 fece del mercato coperto di Arthur Avenue un posto ufficiale per i venditori del quartiere.
- “Big Apple” viene dalle corse dei cavalli. Negli anni Venti un giornalista ippico, John J. Fitz Gerald, chiamava così le corse di New York; nel 1924 scrisse “c’è una sola Big Apple, ed è New York”. Negli anni Settanta l’ufficio turistico della città ne fece uno slogan.
- Wall Street era un muro. Il nome viene dalla palizzata costruita dagli olandesi nel 1653 per difendere Nuova Amsterdam.
Parole che sentirai
- Borough: ognuna delle cinque parti della città.
- Bodega: il piccolo negozio di quartiere con le cose di tutti i giorni, tipico dei quartieri dove vivono molti latinoamericani.
- Deli: abbreviazione di delicatessen, la gastronomia.
- Stoop: i gradini con il pianerottolo davanti alla porta di casa.
- Walk-up: un palazzo di quattro o più piani senza ascensore, o un appartamento ai piani alti di quel palazzo. Negli annunci conviene notarlo.
- Super: il superintendent, chi si occupa della manutenzione del palazzo. È lui da chiamare quando si rompe qualcosa.
- Schmear: lo strato di formaggio cremoso spalmato sul bagel.
- Uptown, downtown: verso la parte nord della città e verso il centro e la zona degli affari.
Gli errori da appena arrivato
- Guardare solo il prezzo sul cartellino. Alla cassa si aggiunge la sales tax dell’8,875%, salvo eccezioni come abiti e scarpe sotto i 110 $.
- Lasciare una mancia all’italiana. Nessuna legge fissa la mancia, ma secondo l’ente turistico della città al ristorante si lascia il 18-20% del conto, in taxi il 15-20%, al bar almeno 1 $ a bicchiere. Non è un capriccio: a New York i camerieri possono avere una paga oraria più bassa del minimo (11,35 $ invece di 17 $), perché la differenza la coprono le mance.
- Pagare quello che non devi per la casa. Dall’11 giugno 2025, con il FARE Act, l’agente che lavora per il proprietario non può farsi pagare la commissione dall’inquilino; paghi solo l’agente che scegli tu. Il deposito di garanzia è al massimo di un mese di affitto e per il controllo del credito non ti possono chiedere più di 20 $. E per prenotare un alloggio paga solo con la carta di credito, mai con un bonifico.
- Arrivare senza assicurazione sanitaria. La sanità americana è di ottimo livello ma molto cara, ricorda la Farnesina, che consiglia una polizza che copra anche il rimpatrio sanitario. L’assicurazione può arrivare dal datore di lavoro oppure si compra, per esempio sul mercato ufficiale dello Stato, NY State of Health; i programmi pubblici come Medicaid sono solo per chi ha i requisiti. Il pronto soccorso deve visitarti e stabilizzarti anche se non puoi pagare. Chi vive in città e non può avere un’assicurazione può rivolgersi a NYC Care, il programma degli ospedali pubblici, con tariffe a partire da 0 $.
- Continuare a guidare con la patente italiana. Da turista puoi usarla, meglio insieme alla patente internazionale. Ma quando diventi residente nello Stato di New York hai 30 giorni per chiedere la patente americana, e la patente italiana non si converte: servono esame della vista, un corso di guida sicura, esame teorico ed esame pratico.
- Buttare tutto nello stesso sacco. In tutta la città l’umido va separato, e dal 1° aprile 2025 i proprietari degli edifici possono prendere multe da 25 $ in su. Riciclare è obbligatorio, e se metti i rifiuti da riciclare in un sacco, il sacco deve essere trasparente.
Galleria










Se ti trasferisci: primi passi
- Fai il nostro test “Cosa devo fare se mi trasferisco”: in pochi minuti hai la lista delle pratiche, in ordine.
- Prima di partire, il visto. Si chiede all’Ambasciata o a un Consolato degli Stati Uniti in Italia: le informazioni sono sul sito dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia.
- Appena arrivato: Social Security Number (se il tuo visto ti permette di lavorare) e assicurazione sanitaria.
- Iscriviti all’AIRE entro 90 giorni se resti più di 12 mesi: è obbligatorio e gratuito, si fa online sul portale Fast It e chi non lo fa rischia una sanzione. Il Consolato di New York chiede una prova di residenza con lo stesso indirizzo della domanda, per esempio una bolletta, un estratto conto, la pagina del contratto d’affitto con il tuo nome o la patente americana, e il titolo di soggiorno, se ce l’hai. Il tuo ufficio è il Consolato Generale d’Italia a New York.
- Periodicamente si eleggono i Comites, i comitati degli italiani all’estero: tempi e modalità del voto li trovi, quando le elezioni vengono indette, sul sito del Consolato Generale d’Italia a New York.
- La directory dei professionisti di New York che parlano italiano sta nascendo: se sei un professionista italiano a New York, puoi inserire la tua scheda.
- Leggi le altre pagine: tutte le informazioni sugli Stati Uniti e la pagina di New York.
Domande frequenti
Quanti italiani vivono a New York?
Secondo l’ISTAT, al 31 dicembre 2023 nella circoscrizione del Consolato Generale di New York vivevano circa 95.000 cittadini italiani; la circoscrizione comprende però anche il resto dello Stato di New York, il Connecticut, tredici contee del New Jersey e le Bermuda. Secondo il Census Bureau, nel 2024 vivevano in città circa 34.700 persone nate in Italia, mentre circa 461.000 residenti dichiarano origini italiane.
Serve un visto per vivere e lavorare a New York?
Sì. Con l’ESTA puoi restare fino a 90 giorni per turismo o affari, ma non puoi lavorare. Per lavorare o studiare serve un visto, come l’H-1B, l’L-1, l’E-2 o l’F-1, da chiedere all’Ambasciata o a un Consolato degli Stati Uniti in Italia prima di partire. Le regole cambiano spesso: controlla sempre i siti ufficiali.
Quanto costa vivere a New York?
Molto, soprattutto per la casa: nel 2023 l’affitto mediano richiesto per un alloggio libero era di 3.000 dollari al mese, e nel 2024 gli affitti nell’area metropolitana erano più alti del 48,6% rispetto alla media degli Stati Uniti. Gli stipendi sono alti: nel 2025 la mediana nell’area metropolitana era di 61.430 dollari lordi l’anno. Ai prezzi nei negozi si aggiunge la sales tax dell’8,875%.
New York è una città sicura?
Secondo i dati della polizia, nel 2025 gli omicidi sono stati 309, contro 2.262 nel 1990, e le sparatorie 688, il numero più basso mai registrato; nei primi nove mesi del 2026 i reati gravi sono calati ancora del 6,6%. La Farnesina consiglia cautela la sera in alcune zone e segnala truffe sugli alloggi pagati con bonifico. Il numero di emergenza è il 911.
Come funziona la sanità a New York?
Si usa un’assicurazione: attraverso il datore di lavoro oppure comprata, per esempio sul mercato ufficiale dello Stato, NY State of Health; i programmi pubblici come Medicaid sono solo per chi ha i requisiti. Le cure sono di ottimo livello ma molto care. Il pronto soccorso deve visitare e stabilizzare chiunque, anche chi non può pagare; chi non può avere un’assicurazione può rivolgersi a NYC Care.
Posso guidare a New York con la patente italiana?
Da turista sì, meglio insieme alla patente internazionale. Se diventi residente nello Stato di New York, invece, devi chiedere la patente americana entro 30 giorni: la patente italiana non si converte e devi fare esame della vista, corso di guida sicura, esame teorico ed esame pratico.
Fonti
Dati e pagine consultati tra il 9 e l’11 ottobre 2026.
- Census Bureau, stime della popolazione 2025 per città e per contea, censimento 2020, superficie (Gazetteer 2025) della città e dei borough
- Census Bureau, American Community Survey 2024: profilo sociale DP02 (nati all’estero, lingue, origini), luogo di nascita B05006, lingua parlata a casa B16001, età mediana B01002; per i borough, medie 2020-2024: profilo sociale DP02 (Queens), luogo di nascita B05006 e origini B04006
- NYC Department of City Planning, stime e tendenze della popolazione, luglio 2026 e The Newest New Yorkers 2026
- ISTAT, Gli italiani residenti all’estero, anni 2023 e 2024 (PDF, prospetto 6: residenti per consolato al 31 dicembre 2023), Censimento e dinamica della popolazione, anno 2024 e Gli italiani residenti all’estero, anno 2025 (stime provvisorie)
- Consolato Generale d’Italia a New York, la rete consolare, AIRE e documenti per l’iscrizione
- Library of Congress, l’immigrazione italiana, a city of villages e tenements and toil
- NIST, l’ora legale negli Stati Uniti; Unione europea, direttiva 2000/84/CE sull’ora legale
- Federal Register, ordine esecutivo 14224 sulla lingua ufficiale
- NYC Landmarks Preservation Commission, cronologia della città: Verrazzano, l’acquisto di Manhattan, il muro, la conquista inglese, i cinque borough, il Ponte di Brooklyn; scheda della casa Garibaldi-Meucci
- National Park Service, Federal Hall, Ellis Island e la sua cronologia, Statua della Libertà (il monumento e i numeri)
- Treccani, Giovanni da Verrazzano; MTA, Ponte di Verrazzano-Narrows (copia d’archivio); CBS New York, la seconda zeta
- 9/11 Memorial & Museum, domande frequenti; Museum of the City of New York, la griglia di Manhattan; New York Public Library, Big Apple (copia d’archivio)
- NYC Municipal Archives, Fiorello La Guardia; Columbia Magazine, Lorenzo Da Ponte
- Nazioni Unite, gli Stati membri e il personale del Segretariato (A/80/508); NYC Mayor’s Office for International Affairs, chi siamo e la città internazionale; NYSE, la storia
- Istituto Italiano di Cultura di New York, chi siamo; Italy-America Chamber of Commerce, chi siamo; ICE, ufficio di New York; Casa Italiana Zerilli-Marimò, NYU (copia d’archivio)
- Viaggiare Sicuri (Farnesina), scheda Stati Uniti
- Dipartimento della Sicurezza interna, Visa Waiver Program; CBP, Visa Waiver Program e ESTA
- USCIS, H-1B, L-1A, E-2, O-1, studenti e scambi; Dipartimento di Stato, Paesi con trattato E-1 ed E-2; Federal Register, lotteria Diversity Visa 2026; Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, visti
- USA.gov, Social Security Number e 20 CFR 422.104
- NYPD, statistiche 2025, primi nove mesi del 2026 e CompStat
- NYC311, quando chiamare il 311 o il 911; NYC Health, 988 e centro antiveleni
- MTA, tariffe di metro e bus, modifiche 2026, OMNY, la metro, pedaggio della Congestion Relief Zone e tariffe del pedaggio; NYC, Fair Fares
- NYC DOT, Staten Island Ferry e Ponte di Brooklyn; Staten Island Ferry, la storia; NYC Ferry, biglietti; Citi Bike, prezzi; NYC Taxi & Limousine Commission, tariffe dei taxi
- Port Authority, AirTrain JFK, JFK con i mezzi pubblici, Newark, LaGuardia
- Delta, voli per Catania e per Olbia; United, voli per Bari e Palermo
- BEA, Regional Price Parities; BLS, stipendi per area (OEWS); NY State Department of Labor, salario minimo
- HPD, Housing and Vacancy Survey 2023, primi risultati e audizione del 2024; Rent Guidelines Board, aumenti 2026-27
- NYC Department of Consumer and Worker Protection, FARE Act; Procuratore generale dello Stato di New York, diritti degli inquilini
- NY State Department of Taxation, aliquote della sales tax, esenzione per abiti e scarpe e aliquote dell’imposta della città; Tesoro degli Stati Uniti, convenzione con l’Italia; Ambasciata d’Italia a Washington, testo della convenzione
- NOAA, normali climatiche 1991-2020 di Central Park; NYC Health, rapporto sul caldo; NYC Emergency Management, caldo e zone di evacuazione; NYC, l’uragano Sandy
- Central Park Conservancy, la storia e chi siamo; The Met, visitare il museo (copia d’archivio); MoMA, le fondatrici; The High Line, domande frequenti; Grand Central Terminal, la storia (copia d’archivio); Empire State Building, i numeri; American Museum of Natural History, chi siamo (copia d’archivio)
- Roosevelt Island Operating Corporation, la funivia; Green-Wood, il cimitero; Wildlife Conservation Society, Bronx Zoo
- NYC Tourism + Conventions (ente turistico della città): Arthur Avenue, Little Italy, Staten Island Ferry, i cibi di New York, Nathan’s, gli eventi dell’anno, mance e tasse
- NYC Economic Development Corporation, Arthur Avenue Market (copia d’archivio); Baruch College (CUNY), la Festa di San Gennaro; Our Lady of Mount Carmel, Giglio Feast; Columbus Citizens Foundation, Columbus Day Parade
- Siti degli eventi: St. Patrick’s Day Parade, Tribeca Festival, NYC Pride, SummerStage, Open House New York, Village Halloween Parade, Capodanno a Times Square
- Cambridge Dictionary: borough, bodega, deli, stoop, walk-up, super, schmear, uptown, downtown
- ACCESS NYC, NYC Care; NYC, guida all’assicurazione sanitaria per gli immigrati; CMS, EMTALA
- New York State DMV, la patente e chi arriva da un altro Paese
- NYC Department of Sanitation, umido e regole e multe
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.