Affittare casa in Germania: guida per italiani

Trovare casa è spesso il primo scoglio quando ti trasferisci in Germania.

Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.

Trovare casa è spesso il primo scoglio quando ti trasferisci in Germania. Il contratto d’affitto (Mietvertrag) è regolato dal Codice civile tedesco (BGB), che vale in tutto il Paese. Alcune regole sul prezzo, però, dipendono dal Land e dal comune. Ecco cosa sapere prima di firmare, con le fonti ufficiali.

1. L’agenzia: chi paga la commissione

In Germania vale il principio del committente: paga l’agente immobiliare (Makler) chi gli ha dato l’incarico. In pratica, l’agente non può chiedere soldi a te, inquilino, se l’incarico gliel’ha dato il proprietario. Può farlo solo se ha chiesto l’incarico al proprietario esclusivamente per te, dopo che tu gli avevi chiesto di cercarti casa.

Altre regole utili:

  • il contratto con l’agente deve essere in forma testuale (per esempio un’email);
  • l’agente non può chiederti anticipi;
  • non ha diritto alla commissione se ti rinnova o prolunga un contratto che hai già, o se la casa è sua.

Se vuoi farti aiutare nella ricerca, cerca un’agenzia immobiliare o di relocation a Berlino o nella tua città.

2. Il prezzo: la Mietpreisbremse

Nelle zone dove il mercato della casa è “teso”, vale il freno agli affitti (Mietpreisbremse): quando firmi un nuovo contratto, l’affitto non può superare di più del 10% l’affitto medio della zona (ortsübliche Vergleichsmiete). Sono i governi dei Länder a decidere in quali comuni vale. La legge federale lo permette fino al 31 dicembre 2029.

Ci sono eccezioni: per esempio le case usate e affittate per la prima volta dopo il 1° ottobre 2014 e le prime locazioni dopo una ristrutturazione completa.

Nelle nostre quattro città la situazione è questa:

  • Berlino: vale in tutta la città, dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2029. Nei distretti ci sono consulenze gratuite per inquilini (Mieterberatung).
  • Monaco di Baviera: la città è nell’elenco dei comuni della Mieterschutzverordnung bavarese, in vigore dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2029.
  • Amburgo: vale in tutta la città, dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2029.
  • Stoccarda: la città è nell’elenco del Baden-Württemberg, ma qui la regola attuale scade il 31 dicembre 2026. Il Land ha avviato la proroga: controlla la fonte ufficiale prima di firmare.

3. Il deposito cauzionale (Kaution)

La legge mette limiti chiari al deposito:

  • al massimo tre mensilità di affitto, senza le spese accessorie (Betriebskosten) indicate come forfait o acconto;
  • se il deposito è in denaro, hai diritto a pagarlo in tre rate mensili uguali: la prima all’inizio del contratto, le altre insieme ai due affitti successivi;
  • il proprietario deve tenere i soldi in banca, separati dal suo patrimonio. Gli interessi spettano a te e si aggiungono al deposito.

Un accordo diverso, a tuo svantaggio, non è valido. Unica eccezione: negli studentati il proprietario non è obbligato a far fruttare il deposito.

4. Le spese accessorie

Spesso paghi ogni mese un acconto per le spese accessorie (Betriebskosten), come acqua o riscaldamento. Il proprietario deve farti il conteggio una volta all’anno e mandartelo entro 12 mesi dalla fine del periodo. Se lo manda dopo, di regola non può più chiederti soldi in più.

5. La Wohnungsgeberbestätigung: non partire senza

Per registrare la residenza (Anmeldung) ti serve la Wohnungsgeberbestätigung: la conferma scritta del locatore che sei entrato nella casa. È un obbligo di legge per il locatore. Deve dartela entro due settimane dall’ingresso, con la firma.

Deve contenere:

  • nome e indirizzo del locatore (e del proprietario, se è un’altra persona);
  • data di ingresso;
  • indirizzo della casa;
  • nomi delle persone che devono registrarsi.

Due regole importanti:

  • è vietato dare un indirizzo per la registrazione a chi non ci abita davvero. La multa può arrivare a 50.000 euro;
  • il locatore che non ti dà la conferma, o te la dà in ritardo, rischia una multa fino a 1.000 euro.

A Monaco di Baviera, se la conferma ancora non c’è, puoi presentare una dichiarazione che spiega che manca. Il locatore può anche dare la conferma online all’ufficio anagrafe: a Stoccarda, in quel caso, riceve un codice (Zuordnungsmerkmal) che deve comunicarti per la tua registrazione. Tutti i dettagli sulla registrazione sono nella nostra guida alla burocrazia in Germania.

6. Disdetta: le tue tutele

  • La disdetta va fatta per iscritto (su carta, con firma).
  • Come inquilino puoi disdire entro il terzo giorno lavorativo di un mese, con effetto alla fine del mese successivo al prossimo. Esempio: disdici entro il 3° giorno lavorativo di marzo, il contratto finisce il 31 maggio.
  • Per il proprietario il preavviso si allunga di tre mesi dopo 5 anni e di altri tre dopo 8 anni.
  • Un accordo che riduce questi diritti a tuo svantaggio non è valido.

Hai un problema con il contratto? Cerca un avvocato che parla italiano in Germania.

Fonti ufficiali

Aggiornamento

Informazioni aggiornate al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare nel tempo: controlla sempre le fonti ufficiali indicate oppure chiedi a un professionista.

Altre guide in Germania