Vivere a Dublino: guida per italiani

Nella città di Dublino (Dublin City) vivono circa 7.000 cittadini italiani, secondo il censimento irlandese del 2022: sono la quinta nazionalità straniera.

Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.

Nella città di Dublino (Dublin City) vivono circa 7.000 cittadini italiani, secondo il censimento irlandese del 2022: sono la quinta nazionalità straniera. Qui trovi com’è davvero Dublino, quanto costa, come ci si muove e cosa fare appena arrivi.

La città in senso stretto ha 592.713 abitanti su 128,4 km² (censimento 2022); nella contea vivono quasi 1,6 milioni di persone, il 28,9% degli abitanti dell’Irlanda (stima di aprile 2026). Nel 2022 un residente della città su cinque aveva una cittadinanza straniera, la quota più alta d’Irlanda.

Per un italiano è una città dove non serve un permesso di soggiorno e si vive in inglese. La vita costa più che in Italia, soprattutto la casa; il clima è mite, ma piove spesso. E l’Italia si trova anche qui: un Caravaggio alla National Gallery, gli stucchi di due fratelli ticinesi in un palazzo del Settecento, le reliquie di San Valentino arrivate da Roma.

In 30 secondi

  • I cittadini italiani residenti a Dublin City erano circa 7.000 al censimento 2022, circa 10.000 nell’area urbana. In tutta l’Irlanda, secondo l’ISTAT, gli italiani iscritti all’AIRE erano circa 30.600 a fine 2024 (stima provvisoria).
  • Muoversi: con la carta Leap paghi 2 € e per 90 minuti puoi cambiare mezzo; l’abbonamento mensile alla Zona 1 costa 96 € (tariffe in vigore a ottobre 2026). Per il 2027 sono stati decisi aumenti.
  • La casa è la spesa più pesante: nei nuovi contratti l’affitto medio a Dublin City è di 2.301 € al mese (primo trimestre 2026).
  • Piove spesso: 772,5 mm l’anno, in 137 giorni con almeno 1 mm di pioggia. Inverni miti, estati fresche (medie 1991-2020).
  • Primi passi: PPS number, registrazione del primo lavoro sul sito del fisco, un medico di base e, verso l’Italia, l’AIRE entro 90 giorni.

Dublino in 10 numeri

DatoValore
Abitanti di Dublin City592.713 (censimento 2022)
Abitanti della contea di Dublino1.597.700 (stima di aprile 2026)
Residenti di Dublin City con cittadinanza straniera21% (censimento 2022)
Cittadini italiani a Dublin Citycirca 7.000, quinta nazionalità straniera (censimento 2022)
Età media a Dublin City38,6 anni (censimento 2022)
Gennaio, minima e massima2,3 °C e 8,0 °C (medie 1991-2020)
Luglio, minima e massima11,3 °C e 19,5 °C (medie 1991-2020)
Abbonamento mensile Leap, Zona 196 € (ottobre 2026)
Affitto medio, nuovi contratti a Dublin City2.301 € al mese (primo trimestre 2026)
Salario minimo14,15 € lordi l’ora (2026)

In questa guida

La città in breve: città, contea e quartieri

“Dublino” può voler dire tre cose, e i numeri cambiano parecchio:

  • Dublin City, il territorio del Dublin City Council: 592.713 abitanti nel 2022;
  • la contea di Dublino: Dublin City più tre amministrazioni locali, Dún Laoghaire-Rathdown, Fingal e South Dublin. Nel 2022 aveva 1.458.154 abitanti;
  • l’area urbana (Dublin city and suburbs), la città continua come la definisce l’istituto di statistica irlandese (CSO): 1.263.219 abitanti su 345,3 km² nel 2022, con un pezzo della contea di Meath.

Gli italiani, nel 2022, erano circa 7.000 a Dublin City, circa 1.800 a Fingal, circa 1.300 a Dún Laoghaire-Rathdown e circa 900 a South Dublin; per i singoli quartieri il CSO non pubblica il dato.

Visit Dublin, il sito dell’ente turistico irlandese, descrive Dublino come “una città di villaggi”. Qualche esempio:

  • Temple Bar, un tempo sobborgo medievale, oggi molto turistico; The Liberties, tra le cattedrali di Christ Church e St Patrick’s;
  • Ranelagh, con alcuni degli indirizzi più ambiti della città, e Rathmines, frequentata da studenti e giovani professionisti;
  • i Docklands, intorno a Grand Canal Dock, che Visit Dublin chiama “Silicon Docks” per le grandi aziende tecnologiche;
  • Howth e Dún Laoghaire, sulla costa e raggiungibili in treno: un villaggio di pescatori e una località di mare.

Prima di scegliere la zona, leggi come funziona l’affitto nella nostra guida alla casa in Irlanda.

Un po’ di storia

Dublino, scrive il National Museum of Ireland, sembra essere stata fondata due volte. I vichinghi si insediano qui dall’841, vengono cacciati nel 902 e tornano nel 917: da quel secondo insediamento nasce la città, che diventa il più importante centro commerciale del mondo vichingo occidentale.

Intorno al 1028 il re norreno Sitriuc fonda con il vescovo Dúnán la cattedrale di Christ Church. Nel 1170 la città la prendono gli anglo-normanni, e all’inizio del Duecento nasce il Castello, per secoli sede del potere inglese e poi britannico. Un aneddoto: nel Cinque e Seicento la cripta di Christ Church era diventata mercato e perfino osteria, e una lettera del 1633 si lamenta che le sue volte sono diventate bettole per birra, vino e tabacco.

Nel 1592 una carta reale fonda il Trinity College. Quando nel 1790 il disegnatore James Malton la ritrae, Dublino è la “seconda città dell’Impero britannico”, racconta il Little Museum of Dublin; poi entra in un lungo declino. Tra il 1845 e il 1851 la Grande Carestia costa all’Irlanda oltre un milione di emigrati e un altro milione di morti.

Il lunedì di Pasqua, 24 aprile 1916, forse 350 insorti occupano il General Post Office, in quella che oggi è O’Connell Street, e proclamano la Repubblica; il sabato si arrendono, e il 3 maggio Pearse, Clarke e MacDonagh vengono fucilati nel carcere di Kilmainham. Lo Stato libero d’Irlanda nasce il 6 dicembre 1922, senza le sei contee dell’Irlanda del Nord.

Dal 1° gennaio 1973 l’Irlanda è nella Comunità europea. Dai primi anni Novanta al 2000 arriva la “Tigre celtica”: il PIL cresce in media del 7,2% l’anno, trainato da esportazioni e investimenti esteri. Poi, nel 2007, scoppia la bolla immobiliare.

Chi ci vive

Dopo il censimento del 2022 il CSO stima la popolazione solo per la contea: 1.597.700 persone ad aprile 2026, su 5.525.600 in tutta l’Irlanda.

È la parte più internazionale del Paese:

  • a Dublin City il 21% dei residenti ha una cittadinanza straniera; nella contea è il 17%, in Irlanda il 12% (2022);
  • le prime nazionalità straniere di Dublin City sono Brasile, India, Romania, Polonia e Italia;
  • l’età media a Dublin City è di 38,6 anni (2022); l’età mediana c’è solo per l’Irlanda: 38 anni (2022).

Al censimento 2022 gli italiani con la sola cittadinanza italiana erano circa 7.000 a Dublin City, circa 10.000 nell’area urbana (lo 0,8% degli abitanti) e circa 18.300 in Irlanda, dove sono la settima nazionalità straniera. Chi ha anche la cittadinanza irlandese il censimento lo conta a parte: circa 350 persone a Dublin City, circa 1.800 nel Paese. È una comunità giovane, con un’età media di 35,4 anni in Irlanda contro i 38,9 di tutta la popolazione. E cresce: a Dublin City gli italiani erano circa 3.200 nel 2011 e 4.900 nel 2016, anche se nel 2022 il CSO ha cambiato la domanda del censimento e i confronti vanno presi con cautela.

E il dato italiano? Nella sua pubblicazione più recente l’ISTAT riporta gli iscritti all’AIRE solo per i 25 consolati con più iscritti al mondo, e Dublino non è tra questi: per la sua circoscrizione l’ISTAT non pubblica un numero. In tutta l’Irlanda gli italiani iscritti erano circa 28.200 a fine 2023 e circa 30.600 a fine 2024 (stima provvisoria). Circa 16.000 di loro, nel 2023, erano nati all’estero: secondo l’ISTAT la crescita si spiega in parte con nuovi cittadini italiani, anche nati in America Latina, che si trasferiscono in un altro Paese europeo.

Perché i numeri sono così diversi? Misurano cose diverse, in anni diversi: l’AIRE conta tutti i cittadini italiani iscritti, anche con un’altra cittadinanza, mentre il censimento irlandese del 2022 mette a parte chi è anche irlandese. E il dato ISTAT vale per tutto il Paese: va confrontato con i circa 18.300 del censimento, non con i 7.000 della città.

Il lato internazionale

Secondo il Ministero delle Imprese, nel 2025 le aziende estere seguite dalle agenzie pubbliche per gli investimenti davano lavoro in Irlanda a 325.288 persone: il 45% dei loro posti fissi a tempo pieno è nella regione di Dublino, e il settore più grande è l’informatica (36%). Pagano di più: nel 2024 la spesa per stipendi era in media di 98.000 € per dipendente, contro i 65.000 € delle aziende irlandesi.

Per la Costituzione l’irlandese è la prima lingua ufficiale e l’inglese la seconda. Ma al censimento 2022 solo 71.968 persone parlavano irlandese ogni giorno fuori dalla scuola. L’italiano lo parlano in casa circa 18.700 persone in Irlanda (2022); di queste, circa 13.000 dicono di parlare l’inglese molto bene e circa 4.200 bene.

Per le professioni regolamentate serve il riconoscimento del titolo; per i titoli di studio c’è NARIC Ireland. Tutto nella guida al lavoro in Irlanda.

Le istituzioni italiane:

  • l’Ambasciata d’Italia, in 63/65 Northumberland Road, Dublin 4: la Cancelleria consolare riceve solo su appuntamento, con Prenot@mi. Ci sono poi due consolati onorari, a Cork e a Galway; l’Irlanda del Nord dipende dal Consolato Generale di Edimburgo;
  • l’Istituto Italiano di Cultura, in 11 Fitzwilliam Square East, fondato nel 1954: corsi di italiano ed esami CILS;
  • il desk dell’Agenzia ICE presso l’Ambasciata e la Camera di Commercio Italo-Irlandese;
  • la comunità cattolica italiana, nella chiesa della Holy Family in Aughrim Street, con la messa in italiano il sabato pomeriggio;
  • il Comites Irlanda, che sul suo sito ha una guida per i nuovi arrivati e l’elenco delle associazioni, tra cui Radio Dublino, un programma settimanale in italiano.

Sicurezza

Nei dodici mesi fino a giugno 2026 la Garda, la polizia irlandese, ha registrato nella regione metropolitana di Dublino (città e contea) 38.084 furti e reati collegati, quasi come l’anno prima, 9.339 aggressioni, minacce e molestie (erano 8.828) e 3.602 furti in casa (erano 3.901). Il CSO avverte che questi dati contano solo i reati denunciati e registrati, e non misurano quanto il crimine sia davvero diffuso.

I borseggi si concentrano nelle due divisioni centrali della Garda: nel secondo trimestre 2026 ne ha registrati 300 nella South Central e 243 nella North Central, e tra 17 e 35 in ciascuna delle altre quattro divisioni di Dublino.

La scheda Irlanda di Viaggiare Sicuri, il sito della Farnesina, chiede le “normali precauzioni” di un viaggio all’estero, ma segnala furti e scippi in aeroporto, sui mezzi pubblici e nelle zone turistiche di Dublino, in particolare nel centro, a Temple Bar e a Dublino Nord, soprattutto la sera, e consiglia prudenza nei fine settimana, quando il consumo di alcol è diffuso.

L’altra trappola è la casa: secondo la Garda, nei primi sei mesi del 2025 le denunce per truffe sugli alloggi sono salite del 22%, a circa 160. Come difendersi lo trovi negli errori da appena arrivato.

I numeri da salvare:

  • 112 o 999: emergenze;
  • +353 1 6610562: TouristSOS, l’assistenza ai turisti in difficoltà;
  • +353 1 6601744: centralino dell’Ambasciata d’Italia, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16;
  • +353 87 238 6802: reperibilità dell’Ambasciata, solo per emergenze fuori orario;
  • +39 06 36225: Unità di Crisi della Farnesina.

Muoversi

Nel 2025 Dublin Bus ha fatto circa 164 milioni di viaggi, su oltre 130 linee, 15 delle quali attive 24 ore su 24. Il tram, il Luas, ha due linee, la Red e la Green, e nel 2025 ha superato i 55 milioni di viaggi (dati preliminari). Il DART, il treno elettrico, corre lungo la costa da Malahide e Howth fino a Greystones, ogni 10 minuti di giorno.

Si paga con la carta Leap: con le sue tariffe spendi fino al 30% in meno che con i biglietti in contanti. Le tariffe della Zona 1, in vigore a ottobre 2026:

  • TFI 90 Minute Fare: 2 €: paghi al primo passaggio della carta e per 90 minuti cambi tra bus cittadini, Luas, DART e treni suburbani, ripassando la carta a ogni salita;
  • tetto di spesa: oltre 6 € in un giorno o 24 € in una settimana non paghi più (Nitelink e Bus Éireann esclusi);
  • abbonamento mensile: 96 €;
  • giovani (19-25 anni) e studenti: con la Leap Young Adult o Student paghi la metà, 1 € a corsa e 48 € al mese;
  • TaxSaver: l’abbonamento comprato tramite il datore di lavoro, con un risparmio fiscale.

Sul Luas il biglietto va convalidato: senza, la multa è di 100 € (ottobre 2026). A settembre 2026 l’NTA, l’autorità dei trasporti, ha deciso aumenti a Dublino in media del 15%, che dovrebbero entrare in vigore nel corso del 2027: prima di comprare un abbonamento controlla il sito TFI.

La metropolitana, MetroLink, è ancora un progetto: 19 km da Swords a Charlemont, passando per l’aeroporto. Il 16 settembre 2026 il governo ha approvato il passaggio alla gara d’appalto; una data di apertura non c’è.

In bici c’è dublinbikes, con 115 stazioni: secondo il sito dello sponsor l’abbonamento annuale costa 35 € e i primi 30 minuti di ogni viaggio sono gratis (ottobre 2026).

Dall’aeroporto, che nel 2025 ha avuto il record di 36,4 milioni di passeggeri, in centro si va in autobus (Dublin Express, Aircoach e TFI). Dublin Express dichiara una corsa ogni 7 minuti e mezzo, da 9 € se prenoti online (ottobre 2026). Per i voli diretti verso l’Italia controlla la mappa dei voli dell’aeroporto.

In auto si guida a sinistra. I limiti sono di 120 km/h in autostrada e 50 nei centri abitati, dove molte strade dovrebbero passare a 30 km/h entro il 31 marzo 2027. Sull’autostrada M50 c’è un pedaggio: nel 2026, per un’auto, da 2,60 € a 3,80 €, da pagare entro le 20 del giorno dopo se non sei registrato. La patente italiana resta valida; convertirla costa 65 € (2026; vedi la guida alla burocrazia in Irlanda).

Costo della vita

In Irlanda la vita costa molto più che in Italia, soprattutto la casa. Secondo Eurostat, nel 2025 il livello dei prezzi dei consumi delle famiglie era di 136,2 in Irlanda contro 97,1 in Italia (media UE = 100). Casa, acqua ed energia: 189,7 contro 91,4. Per il cibo la distanza è più piccola: 115,5 contro 101,1. Sono dati per tutta l’Irlanda. A settembre 2026 l’inflazione era del 4,1% in un anno (CSO).

Gli stipendi: nel 2024 lo stipendio annuo mediano di chi vive nella contea di Dublino era di 49.224 €, il più alto d’Irlanda e il 9,8% sopra quello nazionale, di 44.816 €. Il salario minimo è di 14,15 € lordi l’ora dal 1° gennaio 2026; il bilancio 2027 ha annunciato l’aumento a 14,94 € dal 1° gennaio 2027, che però deve ancora diventare legge. Quanto resta in busta paga lo spiega la guida alle tasse in Irlanda.

Gli affitti: secondo l’indice dell’RTB, l’ente che registra i contratti d’affitto, nel primo trimestre 2026 l’affitto medio dei nuovi contratti era di 2.301 € al mese a Dublin City e di 2.335 € nella contea, il 7,8% in più in un anno. Nella contea un appartamento con due camere da letto costa in media 2.405 €, uno con una camera da letto 1.951 €, e il 63,5% dei nuovi contratti supera i 2.000 €. Sono medie dei contratti registrati, non prezzi degli annunci.

Dal 1° marzo 2026 in tutta l’Irlanda c’è un controllo nazionale degli affitti: l’affitto si può aumentare una volta l’anno, al massimo del 2% o dell’inflazione, se è più bassa. Eccezioni e regole sulla disdetta sono nella guida alla casa in Irlanda.

Da mettere in conto anche il canone TV, 160 € l’anno (2026). Se cerchi lavoro, guarda gli annunci di lavoro a Dublino.

Cosa vedere

I dieci posti da cui partire:

  1. Il Trinity College e il Book of Kells: il manoscritto ha circa 1.200 anni. Il biglietto della Book of Kells Experience parte da 25 € (2026) e l’ingresso è a orario: conviene prenotare online.
  2. Christ Church Cathedral: nella cripta del XII secolo c’è una rara copia trecentesca della Magna Carta d’Irlanda.
  3. St Patrick’s Cathedral: fondata nel 1191, è la più grande d’Irlanda. Jonathan Swift, l’autore dei Viaggi di Gulliver, ne fu decano ed è sepolto qui. Biglietto 11,50 € (2026).
  4. Il National Museum of Ireland, Archeologia: gratuito, con il Calice di Ardagh, la Spilla di Tara e i corpi conservati nelle torbiere.
  5. La National Gallery of Ireland: aperta dal 1864, gratuita, con La cattura di Cristo di Caravaggio.
  6. La Guinness Storehouse: sette piani nell’ex impianto di fermentazione e la vista dal Gravity Bar. Arthur Guinness firmò per il birrificio un affitto di 9.000 anni. Da 26 € (2026).
  7. Il carcere di Kilmainham (Kilmainham Gaol), dal 1796 al 1924: qui furono detenuti, e in alcuni casi giustiziati, i capi delle rivolte dal 1798 al 1916. Biglietto 8 €, solo con prenotazione online (2026).
  8. EPIC, il museo dell’emigrazione irlandese, nei Docklands: 20 sale interattive. Da 22 € online (2026).
  9. Phoenix Park: oltre 700 ettari, il più grande parco pubblico recintato di una capitale europea, con lo zoo, la residenza del Presidente e un branco di daini.
  10. Il cimitero di Glasnevin: il più grande d’Irlanda, con oltre 1,5 milioni di sepolture dal 1832, tra cui Daniel O’Connell e Michael Collins.

E tre fuori dai soliti giri:

  • La Marsh’s Library, accanto a St Patrick’s: del 1707, è la più antica biblioteca pubblica d’Irlanda, con 25.000 libri rari e le “gabbie” in cui si chiudevano i lettori. Biglietto 8 € (2026).
  • Gli Iveagh Gardens: giardini del 1865 con grotte, un labirinto di tassi e una fontana con pietre di tutte le 32 contee. Gratuiti.
  • Bull Island: un’isola di sabbia di 5 km nata circa 200 anni fa con una diga del porto, riserva della biosfera UNESCO dal 1981, con la spiaggia di Dollymount.

Cosa mangiare

  • Dublin coddle: lo stufato di Dublino, con patate, salsicce, rashers (fette di bacon) e cipolla.
  • Irish stew: lo stufato di agnello con le verdure.
  • Boxty, colcannon e champ: la patata in frittella, in purè con il cavolo riccio, in purè con i cipollotti.
  • Soda bread: il pane senza lievito, fatto con bicarbonato e latticello.
  • Full Irish breakfast: salsicce, bacon, uova, fagioli, funghi e i pudding, il black, con il sangue, e il white, senza.
  • Fish and chips: pesce in pastella e patatine, avvolti nella carta, da asporto.
  • La Guinness: secondo Visit Dublin, alla Guinness Academy della Storehouse si impara a spillare la pinta perfetta in sei passaggi e 119,5 secondi.

Il fish and chips, a Dublino, parla anche italiano. Secondo il Sole 24 Ore (2024), il primo negozio italiano di fish and chips viene fatto risalire alla fine dell’Ottocento, a Giuseppe Cervi; ma la grande emigrazione da Casalattico, in provincia di Frosinone, verso l’Irlanda è soprattutto del secondo dopoguerra, con attività di famiglia, piccole catene di tre o quattro negozi. In Irlanda gli italiani del fish and chips li chiamano chipper.

Per la spesa ci sono i mercati: Moore Street, il mercato storico all’aperto, dal lunedì al sabato, e il Temple Bar Food Market, il sabato.

Quando andarci: il clima mese per mese

Le medie ufficiali di Met Éireann, il servizio meteorologico irlandese, per la stazione dell’aeroporto di Dublino (a nord della città, non in centro), periodo 1991-2020:

MeseMinima °CMassima °CPioggia (mm)Giorni di pioggia (almeno 1 mm)
Gennaio2,38,061,812,5
Febbraio2,28,552,411,0
Marzo3,010,151,410,7
Aprile4,012,355,011,1
Maggio6,614,857,010,5
Giugno9,017,764,09,8
Luglio11,319,561,011,6
Agosto11,219,173,411,8
Settembre9,516,963,310,7
Ottobre7,113,678,411,6
Novembre4,310,382,712,5
Dicembre2,68,372,113,3
Anno6,113,3772,5137,1

La temperatura media dell’anno è di 9,7 °C; nei trent’anni del periodo la massima più alta è stata di 27,2 °C. In un anno ci sono in media 35 giorni di gelo, ma solo 2,2 mattine con la neve a terra.

La pioggia è frequente e il sole è poco: 4 ore al giorno in media, 1,7 a dicembre. Segui le allerte gialle, arancioni e rosse di Met Éireann, come consiglia la Farnesina.

Il consiglio: da maggio a settembre le temperature sono miti e piove un po’ meno spesso; da novembre a febbraio c’è poco sole, ma le minime medie restano sopra lo zero. L’impermeabile serve tutto l’anno.

Gli eventi dell’anno

MeseEventoCos’è
14 febbraioSan Valentino a Whitefriar StreetLa chiesa carmelitana con le reliquie del santo si riempie di coppie.
17 marzoSt Patrick’s FestivalLa festa nazionale, giorno festivo, con un festival di più giorni e la parata.
16 giugnoBloomsdayIl giorno in cui si svolge l’Ulisse di Joyce: letture, costumi d’epoca e passeggiate nei luoghi del romanzo.
Fine settembre-ottobreDublin Theatre FestivalIl festival del teatro internazionale, in tutta la città.
Fine ottobreBram Stoker FestivalIl festival gotico dedicato all’autore di Dracula, con una parata gratuita.
Fine ottobreMaratona di DublinoLa maratona cittadina, di domenica. L’ultimo lunedì di ottobre è festivo.
31 ottobreHalloweenLa festa nasce da Samhain, il capodanno celtico.
DicembreNataleIl 25 e il 26 dicembre, St Stephen’s Day, sono festivi.
Fine dicembreNYF DublinConcerti e feste per il Capodanno, su più giorni.

Le date cambiano ogni anno: controlla sempre il sito ufficiale dell’evento prima di organizzarti.

Curiosità

  • Un Caravaggio in prestito dai gesuiti. La cattura di Cristo (1602), dipinta a Roma per il marchese Ciriaco Mattei, fu venduta nel 1802 e attribuita per errore a un pittore olandese. Riconosciuta come originale, dal 1992 è alla National Gallery, in prestito dai gesuiti di Leeson Street. Nell’uomo con la lanterna, a destra, il pittore ha ritratto sé stesso.
  • San Valentino viene da Roma. Nel 1835 papa Gregorio XVI donò al carmelitano irlandese John Spratt i resti di San Valentino. Il reliquiario arrivò a Dublino il 10 novembre 1836 e fu portato in processione nella chiesa di Whitefriar Street.
  • Stucchi ticinesi. I fratelli Paolo e Filippo Lafranchini, stuccatori del Canton Ticino, decorarono intorno al 1740 due sale del numero 85 di St Stephen’s Green, oggi parte del MoLI, il museo della letteratura irlandese, che espone anche la copia numero 1 dell’Ulisse.
  • Le carrozze di un lombardo. Carlo Bianconi, nato a Tregolo, nel Ducato di Milano, arrivò a Dublino nel 1802 come apprendista di un venditore di stampe. Nel 1815 aprì un servizio di carrozze tra Clonmel e Cahir, arrivò ad avere cento vetture e diventò sindaco di Clonmel.
  • L’Ulisse nato anche a Trieste. Joyce visse a Trieste dal 1904 al 1920: lì nacquero i suoi figli e furono scritti i primi tre capitoli del romanzo ambientato a Dublino.

Parole che sentirai

  • Craic (si pronuncia “crack”): il divertimento, la bella compagnia, le chiacchiere vivaci.
  • Grand: ottimo, piacevole.
  • Press: l’armadio o la credenza, non la stampa.
  • Gaff: la casa, nell’inglese informale.
  • Giving out: lamentarsi, brontolare.
  • Eejit: scemo, di solito detto per scherzo.
  • Sláinte: “salute!”, quando si brinda.
  • Garda: la polizia (An Garda Síochána); un agente è a garda, al plurale gardaí.
  • An Lár: “il centro”, in irlandese.

Gli errori da appena arrivato

  1. Pagare la caparra senza aver visto la casa. La Garda è chiara: mai affittare una casa senza averla vista, diffida del proprietario “all’estero”, controlla che le chiavi funzionino e che l’alloggio sia registrato all’RTB. Niente contanti, Revolut o criptovalute.
  2. Lavorare senza PPS number e senza registrare il lavoro. Il primo lavoro in Irlanda lo registri tu su myAccount, il sito del fisco. Altrimenti scatta l’emergency tax: senza PPS number, il 40% su tutta la paga; con il PPS number ma senza registrazione, dalla quinta settimana il 40% su tutto. Il di più si recupera, ma dopo. Dettagli nella guida alle tasse in Irlanda.
  3. Guardare dalla parte sbagliata. Si guida a sinistra: la Farnesina raccomanda a pedoni e ciclisti la massima attenzione quando attraversano.
  4. Cercare il medico solo quando stai male. Alcuni medici di base (GP) hanno le liste piene e non prendono nuovi pazienti. Una visita costa di solito da 45 a 65 € (Citizens Information, dato del 2024), e al pronto soccorso senza l’impegnativa del medico paghi 100 € (2026). Come funziona è nella guida alla sanità in Irlanda.
  5. Accettare che rifiutino il tuo IBAN italiano. Secondo la Banca centrale irlandese, un datore di lavoro o una società di bollette non può obbligarti ad aprire un conto irlandese per i pagamenti in euro: lo vieta il regolamento europeo SEPA, e puoi segnalarlo.

Galleria

Se ti trasferisci: primi passi

  • Fai il nostro test “Cosa devo fare se mi trasferisco”: in pochi minuti hai la lista delle pratiche, in ordine.
  • Chiedi il PPS number, il numero personale per fisco e servizi pubblici: con un account MyGovID di base fai la domanda online su MyWelfare e vai all’appuntamento di persona con il documento, il motivo per cui ti serve e una prova di indirizzo non più vecchia di tre mesi. Poi, al primo lavoro, registralo su myAccount. Tutti i passi nella guida alla burocrazia in Irlanda.
  • Trova un medico di base con la mappa dell’HSE (Health Atlas): non serve il PPS number. Da cittadino UE residente hai diritto alle cure pubbliche come un irlandese. L’assicurazione privata è facoltativa (a fine 2025 ce l’aveva circa il 46% della popolazione): se la vuoi, falla entro nove mesi dall’arrivo, altrimenti dai 35 anni in su paghi di più. Tutto nella guida alla sanità in Irlanda.
  • Iscriviti all’AIRE entro 90 giorni, se resti più di 12 mesi: è obbligatorio e gratuito, si fa online sul portale Fast It e chi non si iscrive rischia una sanzione da 200 a 1.000 € per ogni anno. Il tuo ufficio è l’Ambasciata d’Italia a Dublino.
  • Periodicamente si eleggono i Comites, i comitati degli italiani all’estero: tempi e modalità del voto li trovi, quando le elezioni vengono indette, sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Dublino.
  • La directory dei professionisti di Dublino che parlano italiano sta nascendo: se sei un professionista italiano a Dublino, puoi inserire la tua scheda.
  • Leggi le guide del Paese: tutte le informazioni sull’Irlanda e la pagina di Dublino.

Domande frequenti

Quanti italiani vivono a Dublino?

Al censimento 2022 i cittadini italiani erano circa 7.000 a Dublin City, la quinta nazionalità straniera, e circa 10.000 nell’area urbana. L’ISTAT non pubblica gli iscritti all’AIRE della circoscrizione di Dublino; in tutta l’Irlanda erano circa 30.600 a fine 2024 (stima provvisoria).

Quanto costa vivere a Dublino?

Più che in Italia: secondo Eurostat il livello dei prezzi dei consumi delle famiglie è di 136,2 in Irlanda contro 97,1 in Italia (2025). Nei nuovi contratti l’affitto medio a Dublin City è di 2.301 € al mese (primo trimestre 2026).

Cosa devo fare appena arrivo a Dublino?

Chiedi il PPS number su MyWelfare, poi registra il primo lavoro su myAccount per evitare l’emergency tax e cerca un medico di base. Verso l’Italia, iscriviti all’AIRE entro 90 giorni sul portale Fast It, se resti più di 12 mesi.

Dublino è una città sicura?

La Farnesina chiede le normali precauzioni, ma segnala furti e scippi in aeroporto, sui mezzi e nelle zone turistiche, in particolare nel centro, a Temple Bar e a Dublino Nord. I borseggi registrati dalla Garda si concentrano nelle due divisioni centrali. Emergenze: 112 o 999.

Come funziona la sanità a Dublino per un italiano?

Da cittadino UE residente hai diritto alle cure pubbliche come un irlandese, ma il medico di base si paga, di solito da 45 a 65 € a visita (dato del 2024). L’assicurazione privata è facoltativa: se la vuoi, conviene farla entro nove mesi dall’arrivo.

Piove davvero sempre a Dublino?

Spesso: secondo Met Éireann cadono 772,5 mm l’anno, in 137 giorni con almeno 1 mm di pioggia (medie 1991-2020).

Fonti

Dati e pagine consultati il 10 ottobre 2026.

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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