Vivere ad Amsterdam: guida per italiani

Ad Amsterdam vivono circa 17.100 cittadini italiani (CBS, 1° gennaio 2026): sono la prima nazionalità straniera della città.

Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.

Ad Amsterdam vivono circa 17.100 cittadini italiani (CBS, 1° gennaio 2026): sono la prima nazionalità straniera della città. Qui trovi com’è davvero Amsterdam, quanto costa, come ci si muove e cosa fare appena arrivi.

Il comune ha 941.927 abitanti al 1° gennaio 2026, secondo l’istituto di statistica olandese (CBS), su 243,65 km², di cui 55,53 d’acqua (2025). Nel 2014 gli italiani erano circa 5.100; nel 2025, dice l’ufficio statistico del Comune, i nuovi residenti arrivati dall’estero venivano soprattutto da Stati Uniti, Italia, Germania, Spagna, Regno Unito, India e Turchia.

Per un italiano è una città dove ci si fa capire in inglese: nei Paesi Bassi, scrive la Farnesina, lo parla la maggioranza della popolazione. La vita costa più che in Italia, la casa molto di più; d’estate le massime medie restano sotto i 23 °C e piove spesso. E l’Italia si trova anche qui: un municipio del Seicento disegnato da un architetto attratto dagli edifici di Palladio, le statue di uno scultore che aveva studiato a Roma, un museo della scienza di Renzo Piano.

In 30 secondi

  • I cittadini italiani residenti nel comune di Amsterdam erano circa 17.100 al 1° gennaio 2026, la prima nazionalità straniera. In tutti i Paesi Bassi, secondo l’ISTAT, gli italiani iscritti all’AIRE erano circa 67.800 a fine 2024 (stima provvisoria).
  • Muoversi: un’ora sui mezzi GVB costa 3,40 €, l’abbonamento mensile GVB Vrij 129 € (tariffe 2026). I traghetti sull’IJ sono gratis per pedoni e ciclisti.
  • La casa costa molto più che in Italia: secondo Eurostat, nei Paesi Bassi il livello dei prezzi di casa, acqua ed energia è di 134,2 contro 91,4 (2025), e nel quarto trimestre 2025 una casa ad Amsterdam si vendeva in media a 639.000 €.
  • Piove spesso: 850,3 mm l’anno, in 133 giorni con almeno 1 mm di pioggia. A luglio le massime medie sono di 22,5 °C, a gennaio le minime medie di 1,2 °C (medie 1991-2020).
  • Primi passi: registrazione al comune entro 5 giorni se resti più di 4 mesi, assicurazione sanitaria olandese entro 4 mesi e, verso l’Italia, l’AIRE entro 90 giorni.

Amsterdam in 10 numeri

DatoValore
Abitanti del comune941.927 (CBS, 1° gennaio 2026)
Abitanti di Groot-Amsterdam (regione statistica)1.490.752 (CBS, 1° gennaio 2026)
Superficie del comune243,65 km², di cui 55,53 d’acqua (2025)
Residenti con nazionalità non olandese210.716 (CBS, 1° gennaio 2026)
Cittadini italianicirca 17.100, prima nazionalità straniera (1° gennaio 2026)
Gennaio, minima e massima1,2 °C e 6,2 °C (medie 1991-2020)
Luglio, minima e massima13,5 °C e 22,5 °C (medie 1991-2020)
Abbonamento mensile GVB Vrij129 € (2026)
Prezzo medio di vendita di una casa639.000 € (quarto trimestre 2025)
Salario minimo, dai 21 anni14,99 € lordi l’ora (dal 1° luglio 2026)

In questa guida

La città in breve: comune, regione e quartieri

“Amsterdam” può voler dire tre cose, e i numeri cambiano parecchio:

  • il comune (gemeente): 941.927 abitanti al 1° gennaio 2026 (CBS), con 17.111 cittadini italiani;
  • Groot-Amsterdam, la regione statistica del CBS intorno alla città: 1.490.752 abitanti e 20.026 italiani, alla stessa data;
  • la Metropoolregio Amsterdam (MRA), l’area metropolitana: 30 comuni e “2,6 milioni” di abitanti, secondo una lettera ufficiale della MRA dell’aprile 2026.

Il comune è diviso in sette distretti (stadsdelen) più Weesp, una cittadina storica che fa parte di Amsterdam dal 24 marzo 2022. Secondo l’ufficio statistico del Comune (O&S), al 1° gennaio 2026 il più popoloso era Nieuw-West, con 168.611 abitanti; Centrum ne aveva 90.403 e Weesp 27.759. In quali distretti vivano gli italiani non si sa: né il CBS né l’O&S pubblicano il dato.

Qualche quartiere, come lo descrive iamsterdam, il sito ufficiale della città:

  • il Jordaan, in Centrum: un tempo quartiere operaio, oggi pieno di caffè, gallerie e boutique, con il mercato del Noordermarkt e la Casa di Anne Frank;
  • De Pijp, in Zuid: il “Quartiere latino” di Amsterdam, con l’Albert Cuypmarkt e il Sarphatipark;
  • Oud-Zuid, uno dei quartieri più eleganti, con i musei di Museumplein;
  • la Zuidas, in Zuid: il quartiere degli affari, di cui parliamo nel lato internazionale;
  • Noord, oltre il fiume IJ, con i traghetti gratuiti dietro la Stazione Centrale e NDSM, un ex cantiere navale diventato polo culturale.

Prima di scegliere la zona, leggi come funziona l’affitto nella nostra guida alla casa nei Paesi Bassi.

Un po’ di storia

Il 27 ottobre 1275 il conte d’Olanda Floris V esenta dal pedaggio gli abitanti “vicino all’Amsteldam”, la diga sull’Amstel. È il documento più antico della città, il primo in cui compare il nome Amstelledamme: lo conserva l’archivio comunale, lo Stadsarchief, e nel 2025 Amsterdam ha festeggiato i 750 anni.

Nel 1602 nasce la Compagnia olandese delle Indie orientali, la VOC. Nel registro dei suoi investitori di Amsterdam il più grande ha 85.000 fiorini; ma c’è anche una domestica, Dignum Jans, con 50.

Nel Seicento Amsterdam diventa la città più importante d’Europa e in mezzo secolo i suoi abitanti si quintuplicano, racconta il Palazzo Reale. La Grachtengordel, la cintura dei canali, nasce da un progetto tra fine Cinquecento e inizio Seicento: canali scavati a semicerchio per prosciugare la palude e rendere la città cinque volte più grande. Sono 14 km di canali e 80 ponti, patrimonio UNESCO dal 2010. Per la Costituzione Amsterdam è ancora oggi la capitale: qui il Re, all’inizio del regno, giura e viene insediato.

Dopo le retate di centinaia di uomini ebrei del 22 e 23 febbraio 1941, il partito comunista clandestino chiama allo sciopero: la mattina del 25 febbraio i tram non escono, poi si fermano cantieri, aziende e scuole. Secondo il Museo della Resistenza, come protesta contro la persecuzione degli ebrei è uno sciopero unico in Europa. Il 6 luglio 1942 la famiglia Frank si nasconde nel retro dell’edificio di Prinsengracht 263; il 4 agosto 1944, con un’irruzione, vengono arrestati gli otto clandestini e due dei loro aiutanti. Anne Frank muore nel 1945 nel campo di Bergen-Belsen.

Chi ci vive

Per decenni il record di abitanti è stato quello del gennaio 1959, 872.428: Amsterdam lo ha superato solo nell’autunno del 2019. Al 1° gennaio 2026 il CBS conta 941.927 abitanti (l’ufficio statistico del Comune ne dà 941.873). Secondo l’ufficio statistico, nel 2025 la città è cresciuta di 7.500 persone, con un saldo di 14.000 arrivi in più dall’estero, e il Comune prevede il milionesimo abitante alla fine del 2035.

È una città molto internazionale (CBS, 1° gennaio 2026):

  • 210.716 residenti hanno una nazionalità non olandese, 99.930 di un altro Paese dell’UE;
  • 366.740 abitanti sono nati all’estero;
  • le prime nazionalità straniere sono Italia, Germania, Turchia, Regno Unito, Spagna e Francia.

Gli italiani con nazionalità italiana erano 17.111 al 1° gennaio 2026, davanti ai tedeschi (12.280) e ai turchi (11.512). Sono giovani: le fasce più numerose sono quelle tra i 30 e i 34 anni (circa 3.500) e tra i 25 e i 29 (circa 3.300). E crescono: circa 5.100 nel 2014, circa 11.400 nel 2020, circa 16.300 nel 2025. Il CBS però conta chi ha anche la cittadinanza olandese solo come olandese: gli italo-olandesi non sono in questo numero.

E il dato italiano? Ad Amsterdam non c’è un consolato: i servizi consolari per tutti i Paesi Bassi sono della Cancelleria consolare dell’Ambasciata d’Italia all’Aia. Nella sua pubblicazione più recente l’ISTAT riporta gli iscritti all’AIRE solo per i 25 consolati con più iscritti al mondo, e quello dell’Aia non c’è. In tutti i Paesi Bassi gli italiani iscritti erano circa 62.500 a fine 2023, di cui circa 33.000 nati all’estero, e circa 67.800 a fine 2024 (stima provvisoria).

Perché i numeri sono diversi? Misurano cose diverse, in date diverse. L’ISTAT conta gli iscritti all’AIRE al 31 dicembre, anche con un’altra cittadinanza; il CBS conta i residenti al 1° gennaio e mette tra gli olandesi chi ha anche quel passaporto. E il dato ISTAT vale per tutto il Paese: va confrontato con i 63.420 cittadini italiani che il CBS conta nei Paesi Bassi al 1° gennaio 2026, non con i 17.100 della città.

La comunità ha una storia lunga. Secondo una tesi di dottorato dell’Università di Amsterdam sui registri degli stranieri di Amsterdam e Rotterdam, tra il 1860 e il 1880 il 40% degli oltre 500 immigrati italiani faceva lo spazzacamino. Il 6 agosto 1960 Italia e Paesi Bassi firmano all’Aia l’accordo per il reclutamento di lavoratori italiani: secondo il CBS gli italiani nel Paese erano circa 6.000 al censimento del 1960 e circa 18.000 nel 1971, e molti poi tornarono indietro.

Il lato internazionale

Il 20 novembre 2017 i Paesi dell’UE decidono di portare ad Amsterdam l’Agenzia europea per i medicinali (EMA), che per la Brexit doveva lasciare Londra; dal gennaio 2020 ha sede nella Zuidas. L’Italia e il Comune di Milano hanno fatto ricorso contro la scelta, ma il 14 luglio 2022 la Corte di giustizia dell’UE li ha respinti tutti.

La Zuidas ospita circa 2.000 aziende e oltre 50.000 persone che ci lavorano (2024). E le lingue aiutano: secondo Eurostat (2022), tra i 25 e i 64 anni solo il 7% degli olandesi non conosce nessuna lingua straniera, contro il 32,1% degli italiani.

Per chi arriva a lavorare c’è IN Amsterdam, al World Trade Center, lo sportello per i nuovi arrivati internazionali: ti registra all’anagrafe se lavori per un’azienda riconosciuta come sponsor dall’IND, il servizio immigrazione, su appuntamento e con possibili costi.

Per le professioni regolamentate serve il riconoscimento del titolo dall’ente competente; per confrontare un titolo di studio con quello olandese c’è l’IDW. Se vieni assunto dall’estero, il datore può applicare la regola del 30%, una parte dello stipendio esente da imposte: nel 2026 lo stipendio, senza la parte esente, deve superare 48.013 € (36.497 € sotto i 30 anni con un master). La riduzione al 27% dal 1° gennaio 2027, per chi ha iniziato dal 2024, è già legge. Le condizioni sono nella guida alle tasse nei Paesi Bassi e in quella al lavoro.

Le istituzioni italiane:

  • l’Ambasciata d’Italia con la Cancelleria consolare, all’Aia, in Parkstraat 28: si entra solo con appuntamento o per un’emergenza comprovata;
  • l’Istituto Italiano di Cultura, in Keizersgracht 564, con corsi di italiano da oltre 50 anni, biblioteca, eventi ed esami CILS e CELI;
  • la Camera di Commercio Italiana per l’Olanda, fondata nel 1991, oggi a Schiphol; l’ufficio dell’Agenzia ICE per i Paesi Bassi è a Bruxelles;
  • l’ESI, Scuola Italiana nei Paesi Bassi, dal 1993, con corsi di italiano per bambini e ragazzi in diverse città.

Sicurezza

Nel 2025 la polizia ha registrato nel comune di Amsterdam 80.016 reati (82.331 nel 2024). Tra questi, 13.284 furti di biciclette, ciclomotori e scooter e 2.906 borseggi (erano 3.574 l’anno prima). Secondo il rapporto 2026 dell’ufficio statistico del Comune sull’ordine pubblico, i borseggi sono calati molto nella Burgwallen-Oude Zijde, la zona dei Wallen. Nell’indagine sulla sicurezza del CBS del 2025, il 26,3% degli abitanti dai 15 anni in su dice di sentirsi a volte insicuro nel proprio quartiere, contro il 16,8% della media nazionale; a Rotterdam è il 31%.

La scheda Paesi Bassi di Viaggiare Sicuri, il sito della Farnesina, scrive che nel centro di Amsterdam, “città col maggior tasso di criminalità dei Paesi Bassi”, non sono infrequenti piccoli furti, anche a danno di turisti. Segnala borseggi su mezzi pubblici, stazioni e treni da e per Schiphol, e consiglia di girare con le fotocopie dei documenti.

La Farnesina segnala anche un aumento di incidenti, a volte mortali, che coinvolgono italiani e sono dovuti anche all’abuso di sostanze stupefacenti. Le droghe pesanti sono illegali; sulla cannabis c’è una politica di tolleranza fino a 5 grammi, ma dal 2023, secondo iamsterdam, nel centro storico (zona a luci rosse, Nieuwmarkt e Dam) è vietato consumarla in strada, con una multa possibile di 100 €; e l’alcol è vietato nella maggior parte dei luoghi pubblici.

I numeri da salvare:

  • 112: emergenze con pericolo di vita; gli operatori parlano olandese e inglese;
  • 0900-8844: polizia, per tutto ciò che non è urgente (da una SIM estera +31 343 578 844);
  • 088 – 00 30 600: guardia medica (huisartsenpost), la sera, di notte, nel fine settimana e nei festivi: prima si telefona, non si va senza appuntamento;
  • +31 6 51541399: emergenze consolari dell’Ambasciata d’Italia, nei giorni lavorativi dalle 16:30 alle 21:30, nel fine settimana e nei festivi dalle 9:45 alle 21:30.

Muoversi

Nel 2025 sui mezzi della GVB, l’azienda dei trasporti di Amsterdam, si sono fatti in media 843.000 viaggi per giorno feriale, traghetti compresi. La rete ha tram, autobus, cinque linee di metro (dalla 50 alla 54) e traghetti. Le tariffe GVB del 2026:

  • GVB 1 uur: 3,40 € per un’ora;
  • GVB Dagkaart: 10 € per 24 ore;
  • abbonamento mensile GVB Vrij: 129 € (85 € dai 4 ai 18 anni).

I traghetti sull’IJ sono gratuiti per pedoni e ciclisti: dalla Stazione Centrale l’F3 va a Buiksloterweg e l’F4 a NDSM.

In bici: nel 2022, secondo l’ufficio statistico del Comune, gli abitanti hanno fatto uno spostamento su tre sulle due ruote. Alla Stazione Centrale non ci sono più rastrelliere in strada: si parcheggia nei depositi, il più grande dei quali, sott’acqua in Stationsplein, ha 7.000 posti (Comune di Amsterdam, articolo del 2022). Occhio alle multe del 2026: 75 € senza luci quando è buio, 120 € se passi col rosso, 170 € se pedali con il telefono in mano.

Dall’aeroporto di Schiphol, che nel 2025 ha avuto 68,8 milioni di passeggeri, il treno arriva alla Stazione Centrale in circa 17 minuti; l’e-ticket parte da 5,50 € (ottobre 2026). Nel 2025 l’Italia è stata il terzo Paese più scelto da chi partiva da Schiphol, dopo Spagna e Regno Unito. Per i voli diretti verso le città italiane controlla il sito di Schiphol.

In auto: ad Amsterdam ci sono 0,4 auto per famiglia, il valore più basso tra tutti i comuni olandesi, secondo l’ufficio statistico del Comune (inizio 2023). Dentro l’anello autostradale A10 c’è una zona ambientale, vietata alle auto diesel Euro 4 o più vecchie. Il parcheggio in strada in Centrum costa da 5,37 a 8,05 € l’ora (ottobre 2026). La patente italiana, se vivi nei Paesi Bassi, vale per 15 anni dalla data di rilascio, purché sia ancora valida; se è stata rilasciata più di 15 anni fa, per altri 2 anni dal trasferimento (RDW). Poi va convertita: vedi la guida alla burocrazia nei Paesi Bassi.

Costo della vita

Nei Paesi Bassi la vita costa più che in Italia, ma non per tutto. Secondo Eurostat, nel 2025 il livello dei prezzi dei consumi delle famiglie era di 115,6 nei Paesi Bassi contro 97,1 in Italia (media UE = 100). Casa, acqua ed energia: 134,2 contro 91,4. Il cibo, invece, costa un po’ meno che da noi: 99,4 contro 101,1. Sono dati per tutto il Paese.

I redditi: secondo il CBS, nel 2024 il reddito personale lordo mediano di chi ad Amsterdam vive soprattutto di lavoro dipendente era di 52.200 € l’anno, contro i 46.100 € dei Paesi Bassi (non è lo stipendio del contratto, ma la somma dei redditi personali). Il salario minimo, dai 21 anni, è di 14,71 € lordi l’ora dal 1° gennaio 2026 e di 14,99 € dal 1° luglio 2026. Quanto resta in busta paga lo spiega la guida alle tasse nei Paesi Bassi.

Gli affitti: un dato ufficiale recente sull’affitto medio in città non c’è. Secondo l’ufficio statistico del Comune, nel 2025 nella Metropoolregio gli inquilini spendevano in media il 27% del reddito netto per l’affitto, e i giovani single e le coppie sotto i 35 anni finivano spesso negli affitti cari, da 1.185 € al mese in su. Ad Amsterdam, per affittare da un privato una casa sotto il limite del settore libero, serve un permesso di abitazione del Comune (huisvestingsvergunning): le regole sono nella guida alla casa nei Paesi Bassi.

Comprare: nel quarto trimestre 2025 il prezzo medio di vendita di una casa ad Amsterdam era di 639.000 €, con 754.000 € in Zuid e 401.000 € in Zuidoost (OIS).

Da mettere in conto anche, nel 2026, l’assicurazione sanitaria, con un premio medio di 157 € al mese e una franchigia (eigen risico) di 385 € l’anno, e la tassa sui rifiuti del Comune: 352 € l’anno se all’indirizzo è registrata una persona sola, 469 € se sono di più. Se cerchi lavoro, guarda gli annunci di lavoro ad Amsterdam.

Cosa vedere

I dieci posti da cui partire:

  1. I canali, in barca: la crociera classica passa davanti a circa 100 punti d’interesse in meno di un’ora; si può anche noleggiare una barca senza patente nautica.
  2. Il Rijksmuseum: arte dal 1200 al 2000, da Rembrandt a Vermeer, e la Ronda di notte. Secondo iamsterdam è l’unico museo al mondo che si attraversa in bicicletta.
  3. Il Van Gogh Museum: la più ampia collezione al mondo dell’artista, con 200 dipinti. Biglietto 25 €, gratis sotto i 18 anni, solo online e con orario d’ingresso (2026).
  4. La Casa di Anne Frank, in Prinsengracht 263. I biglietti si comprano solo online, non alla porta: ogni martedì alle 10 escono quelli per le visite di sei settimane dopo. Adulti 16,50 € (2026).
  5. Il Jordaan: vicoli, cortili, gallerie e caffè, e al Noordermarkt un mercato dal 1623, il sabato e il lunedì.
  6. Il Begijnhof: un cortile del XIV secolo, ancora abitato e aperto solo di giorno. Al numero 34 c’è la casa più antica di Amsterdam, di legno, del 1425 circa.
  7. La Dam e il Palazzo Reale: nato come municipio, poggia su 13.659 pali di legno. Si visita quando non ci sono ricevimenti, con un’audioguida gratuita in italiano; biglietto 13,50 € (2026).
  8. Il Vondelpark: aperto nel 1865, il parco più famoso della città, con un roseto e una scultura di Picasso.
  9. Museumplein e il Concertgebouw: sulla stessa piazza ci sono Rijksmuseum, Van Gogh Museum, Stedelijk e Moco, e la sala da concerto inaugurata nel 1888.
  10. De Pijp e l’Albert Cuypmarkt: un mercato dal 1905 con 260 banchi, dal lunedì al sabato.

E tre fuori dai soliti giri:

  • L’A’DAM Lookout e NDSM, in Noord: una terrazza a 100 metri d’altezza (traghetto gratuito F3 per Buiksloterweg) e l’ex cantiere navale con il museo di street art STRAAT (traghetto gratuito F4).
  • Het Schip: case popolari del 1919 di Michel de Klerk, soprannominate “la Nave”, simbolo della Scuola di Amsterdam.
  • L’Amsterdamse Bos, nel comune di Amstelveen: secondo iamsterdam è il parco più grande, “quasi tre volte Central Park”, con laghetti dove fare il bagno e una fattoria delle capre.

Cosa mangiare

  • Haring: l’aringa cruda, ai chioschi in tutta la città; il broodje haring è il panino con cetriolini e cipolla.
  • Kibbeling: bocconcini di pesce bianco, di solito merluzzo, in pastella e fritti.
  • Bitterballen: polpettine fritte croccanti con la senape, lo spuntino da bar per eccellenza.
  • Stroopwafel: due cialde sottili con lo sciroppo in mezzo, meglio calde al mercato.
  • Appeltaart: la torta di mele alta, con cannella e uvetta, servita con la panna.
  • Patat: le patatine spesse nel cono di carta; la patatje oorlog ha salsa di arachidi, maionese e cipolla.
  • Rijsttafel: la “tavola di riso”, tanti piccoli piatti di tutta l’Indonesia, nata in epoca coloniale.
  • Jenever: il distillato al ginepro antenato del gin; con una birra accanto diventa il kopstootje, la “testata”.

Per la spesa ci sono i mercati: l’Albert Cuypmarkt in De Pijp, dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 17; il Noordermarkt nel Jordaan, il sabato dalle 9 alle 16 e il lunedì dalle 9 alle 14; il Dappermarkt e il Ten Katemarkt.

Quando andarci: il clima mese per mese

Le medie ufficiali del KNMI, il servizio meteorologico olandese, per la stazione di Schiphol (all’aeroporto, non in centro), periodo 1991-2020:

MeseMinima °CMassima °CPioggia (mm)Giorni di pioggia (almeno 1 mm)
Gennaio1,26,266,512,2
Febbraio1,06,954,710,8
Marzo2,810,151,89,7
Aprile5,214,339,68,6
Maggio8,617,853,98,9
Giugno11,320,364,89,7
Luglio13,522,582,310,9
Agosto13,422,498,611,6
Settembre11,019,284,410,9
Ottobre7,714,786,712,4
Novembre4,510,085,313,4
Dicembre1,96,981,714,1
Anno6,814,3850,3133,2

La temperatura media dell’anno è di 10,7 °C. In un anno ci sono in media quasi 1.780 ore di sole: il mese più soleggiato è maggio, con quasi 231 ore, il meno soleggiato dicembre, con poco più di 58 in tutto il mese.

Il consiglio: in primavera aprile è il mese più secco e maggio il più soleggiato, e a fine aprile c’è la festa del Re. In estate le massime medie restano sotto i 23 °C, ma agosto è il mese con più pioggia. Da novembre a febbraio il sole è poco e piove spesso, ma le minime medie restano sopra lo zero. L’impermeabile serve tutto l’anno.

Gli eventi dell’anno

MeseEventoCos’è
27 aprileKoningsdagLa festa del Re, per il suo compleanno. Se il 27 aprile cade di domenica, si festeggia il sabato 26.
4 maggioDodenherdenkingLa Commemorazione nazionale sulla Dam: alle 20 due minuti di silenzio in tutto il Paese.
5 maggioBevrijdingsdagLa festa della Liberazione del 1945, con un festival anche ad Amsterdam. Non sempre è un giorno libero: dipende dal contratto.
Fine luglio-inizio agostoPride AmsterdamFeste in città e, il sabato, la Canal Parade, la parata di barche sui canali.
AgostoGrachtenfestivalDieci giorni di musica classica e jazz in tutta la città.
OttobreAmsterdam Dance EventFestival e conferenza di musica elettronica.
OttobreTCS Amsterdam MarathonMaratona, mezza e 7,5 km con arrivo allo Stadio Olimpico.
Metà novembreArrivo di SinterklaasSan Nicola arriva in barca in città, di domenica.
5 dicembreSinterklaasLa festa di San Nicola, di solito in famiglia.
Fine novembre-metà gennaioAmsterdam Light FestivalInstallazioni di luce lungo i canali, da vedere a piedi o in barca.

Le date cambiano ogni anno: controlla sempre il sito ufficiale dell’evento prima di organizzarti.

Curiosità

  • Il Palazzo Reale guarda a Palladio. Jacob van Campen, l’architetto del municipio sulla Dam, visitò l’Italia probabilmente tra il 1615 e il 1621, attratto soprattutto dagli edifici di Andrea Palladio e del suo allievo Vincenzo Scamozzi. Già durante i lavori, iniziati nel 1648, lo chiamavano “l’ottava meraviglia del mondo”.
  • Le statue vengono da Roma. Lo scultore Artus Quellinus, di Anversa, studiò a Roma per tre o quattro anni intorno al 1635, anche la scultura di Bernini; dal 1650 diresse per quasi 15 anni le decorazioni del municipio.
  • Un museo di Renzo Piano. Il NEMO, il museo della scienza a forma di nave, è progettato dall’architetto italiano.
  • L’Italia in un palazzo sul canale. L’Istituto Italiano di Cultura si trasferisce dall’Aia ad Amsterdam nel 1972; nel 1977 viene acquistato il palazzo patrizio del 1687 in Keizersgracht che oggi lo ospita.
  • XXX non vuol dire quello che pensi. Le tre X dello stemma sono croci di Sant’Andrea, il pescatore martirizzato su una croce a X. Le vedi ovunque, anche sugli Amsterdammertjes, i paletti che tengono le auto fuori dai marciapiedi.
  • Biciclette sul fondo. Secondo Waternet, l’azienda dell’acqua, ogni anno dai canali si tirano fuori oltre 700 barche e tra 12.000 e 15.000 biciclette.

Parole che sentirai

  • Gezellig: accogliente e conviviale, piacevole in compagnia. Il sostantivo è gezelligheid.
  • Lekker: buono, gustoso, per cibo e bevande; per estensione piacevole.
  • Fiets: la bicicletta.
  • Gracht: il canale.
  • Dag!: ciao, quando ci si incontra o ci si saluta.
  • Doei: ciao, ma solo quando te ne vai; informale.
  • Alsjeblieft: “ecco a te”, quando porgi qualcosa; nella forma di cortesia, alstublieft, vuol dire anche “per favore”.
  • Afspraak: appuntamento, ma anche impegno o accordo per vedersi.
  • Borrel: un bicchierino, soprattutto di superalcolico. La vrijmibo (da vrijdagmiddagborrel) è il bicchiere del venerdì pomeriggio con i colleghi, con bitterballen e noccioline, scrive iamsterdam.

Gli errori da appena arrivato

  1. Camminare sulle piste ciclabili e sui binari del tram. In centro i marciapiedi sono stretti e viene da scendere in strada: iamsterdam avverte che è pericoloso e consiglia di guardare se arrivano bici prima di attraversare.
  2. Lasciare la bici legata male, o nel posto sbagliato. Nel 2025 la polizia ha registrato 13.284 furti di bici e motorini: legala a qualcosa di fisso. E se la lasci fuori dagli spazi previsti può finire al deposito comunale, il Fietsdepot: per riaverla paghi 25 € (iamsterdam, 2025).
  3. Non registrarti in tempo, o all’indirizzo sbagliato. Se resti più di 4 mesi, la registrazione al comune va fatta entro 5 giorni dall’arrivo e all’indirizzo giusto, altrimenti rischi una multa. Se il padrone di casa dice che lì non puoi registrarti, iamsterdam lo considera un campanello d’allarme.
  4. Rimandare l’assicurazione sanitaria. Va fatta entro 4 mesi dall’arrivo: se ti assicuri dopo, non sei coperto per il periodo precedente. Se ti arriva la lettera del CAK hai 3 mesi per assicurarti; poi la multa è di 529,74 € (2026), e può arrivarne una seconda.
  5. Pagare una casa che non hai visto. iamsterdam e !WOON, il servizio gratuito per gli inquilini, consigliano di diffidare di chi chiede contanti o Western Union, di controllare il proprietario al Kadaster e di vedere la casa e provare le chiavi prima di versare grandi somme. Per legge, nei contratti firmati dal 1° luglio 2023, la cauzione è al massimo di due mesi di affitto base, e se l’agenzia lavora per il proprietario la mediazione non la paghi tu.

Galleria

Se ti trasferisci: primi passi

  • Fai il nostro test “Cosa devo fare se mi trasferisco”: in pochi minuti hai la lista delle pratiche, in ordine.
  • Registrati al comune entro 5 giorni dall’arrivo, se resti più di 4 mesi: è gratuito e ti dà il BSN, il numero personale che ti serve per lavorare, aprire un conto e fare l’assicurazione sanitaria. Prima di andare controlla le modalità, e se serve l’appuntamento, sul sito del Comune di Amsterdam. Con il BSN chiedi online il DigiD, l’identità digitale. Tutti i passi nella guida alla burocrazia nei Paesi Bassi.
  • Fai l’assicurazione sanitaria olandese entro 4 mesi, anche se sei già assicurato in Italia. Con un reddito fino a 40.857 € l’anno (da single, 2026) puoi chiedere lo zorgtoeslag, un contributo per pagarla. Tutto nella guida alla sanità nei Paesi Bassi.
  • Iscriviti all’AIRE entro 90 giorni dall’espatrio, online sul portale Fast It, senza SPID. Chi non si iscrive rischia una sanzione da 200 a 1.000 € per ogni anno, fino a 5 anni. Il tuo ufficio è la Cancelleria consolare dell’Ambasciata d’Italia all’Aia.
  • Periodicamente si eleggono i Comites, i comitati degli italiani all’estero: tempi e modalità del voto li trovi, quando le elezioni vengono indette, sul sito dell’Ambasciata d’Italia all’Aia.
  • La directory dei professionisti di Amsterdam che parlano italiano sta nascendo: se sei un professionista italiano ad Amsterdam, puoi inserire la tua scheda.
  • Leggi le guide del Paese: tutte le informazioni sui Paesi Bassi e la pagina di Amsterdam.

Domande frequenti

Quanti italiani vivono ad Amsterdam?

Al 1° gennaio 2026 i cittadini italiani residenti nel comune erano circa 17.100, la prima nazionalità straniera, secondo il CBS, che conta come olandesi i doppi cittadini. L’ISTAT non pubblica gli iscritti all’AIRE della Cancelleria consolare dell’Aia; in tutti i Paesi Bassi erano circa 67.800 a fine 2024 (stima provvisoria).

Quanto costa vivere ad Amsterdam?

Più che in Italia: secondo Eurostat il livello dei prezzi dei consumi delle famiglie è di 115,6 nei Paesi Bassi contro 97,1 in Italia (2025); casa, acqua ed energia costano molto di più, il cibo un po’ meno. Nel quarto trimestre 2025 una casa ad Amsterdam si vendeva in media a 639.000 €; l’abbonamento GVB Vrij costa 129 € al mese (2026).

Cosa devo fare appena arrivo ad Amsterdam?

Se resti più di 4 mesi, registrati al comune entro 5 giorni e ricevi il BSN. Poi fai l’assicurazione sanitaria olandese entro 4 mesi e, verso l’Italia, iscriviti all’AIRE entro 90 giorni sul portale Fast It.

Si può lavorare ad Amsterdam senza sapere l’olandese?

Secondo la Farnesina nei Paesi Bassi l’inglese lo parla la maggioranza della popolazione, e solo il 7% dei 25-64enni non conosce nessuna lingua straniera (Eurostat, 2022). Per le professioni regolamentate serve il riconoscimento del titolo.

Amsterdam è una città sicura?

Nel 2025 la polizia ha registrato nel comune 80.016 reati, tra cui 13.284 furti di bici e motorini e 2.906 borseggi. La Farnesina segnala piccoli furti nel centro. Il 26,3% degli abitanti si sente a volte insicuro nel proprio quartiere, contro il 16,8% della media nazionale (CBS, 2025). Emergenze: 112.

C’è un consolato italiano ad Amsterdam?

No: i servizi consolari per tutti i Paesi Bassi sono della Cancelleria consolare dell’Ambasciata d’Italia all’Aia, in Parkstraat 28, dove si entra con appuntamento. Ad Amsterdam c’è l’Istituto Italiano di Cultura, in Keizersgracht 564.

Fonti

Dati e pagine consultati il 10 ottobre 2026.

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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