Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.
In Spagna la sanità pubblica è il Sistema Nacional de Salud, ma i servizi li gestiscono le Comunità autonome. Il diritto alle cure lo riconosce lo Stato, la tessera sanitaria te la dà la tua regione. Ecco come funziona a Madrid, Barcellona e Valencia, con le fonti ufficiali.
1. Chi ha diritto alla sanità pubblica
La legge spagnola (Legge 16/2003, art. 3) riconosce il diritto alla salute agli spagnoli e agli stranieri residenti in Spagna. Ha accesso alle cure pagate con fondi pubblici, tra gli altri, lo straniero con residenza legale e abituale in Spagna che non deve dimostrare una copertura sanitaria per altra via. Valgono anche i diritti previsti dai regolamenti UE.
Il diritto lo riconosce l’INSS (Instituto Nacional de la Seguridad Social). Secondo la Seguridad Social sei “asegurado”, cioè assicurato, se:
- lavori come dipendente o autonomo e sei iscritto e in alta alla Seguridad Social;
- sei pensionato del sistema spagnolo;
- ricevi una prestazione periodica della Seguridad Social, compresa la disoccupazione;
- hai finito la disoccupazione, sei senza lavoro, non sei assicurato in altro modo e risiedi in Spagna.
Con il tuo diritto possono essere coperti anche i familiari a carico: coniuge o partner di fatto, figli a carico sotto i 26 anni e altri casi previsti.
La Comunidad de Madrid precisa che anche i cittadini UE residenti, iscritti nel Registro dei cittadini UE, possono avere la condizione di assicurato se non rientrano nei casi sopra. Chi non ha diritto alla sanità pubblica può ottenerla pagando una quota con un convenio especial (Legge 16/2003, art. 3.3).
Distaccati e pensionati italiani: il modulo S1
Secondo Your Europe, se sei distaccato dal tuo datore italiano per meno di 2 anni e ti trasferisci, chiedi il modulo S1 al tuo ente e consegnalo alle autorità sanitarie spagnole. Lo stesso vale se sei pensionato con pensione solo italiana: chiedi l’S1 all’ente che ti paga la pensione e registralo in Spagna.
2. La tarjeta sanitaria individual
Dopo il riconoscimento dell’INSS chiedi la tarjeta sanitaria individual al centro di salute della tua zona. Puoi controllare il tuo diritto e scaricare il documento acreditativo dalla sede elettronica della Seguridad Social.
Madrid
La tessera si chiede al centro de salud assegnato (dalle 8.30 alle 20.30) oppure online, con DNIe o certificato digitale. Servono:
- documento d’identità e, per gli stranieri, il documento di residenza;
- volante de empadronamiento emesso negli ultimi 90 giorni (se vivi nel comune di Madrid puoi autorizzare la consultazione);
- documento dell’INSS sul diritto all’assistenza (anche qui puoi autorizzare la consultazione).
Per i cittadini UE la validità della tessera segue quella del certificato di registrazione UE.
Barcellona
In Catalogna la tessera si chiama TSI ed è del CatSalut. Si chiede al CAP (centro di assistenza primaria) della tua zona: l’appuntamento non serve, ma puoi prenderlo al 061 Salut Respon. Puoi farlo anche online. Servono il modulo di domanda, un documento d’identità (DNI, NIE o passaporto), il certificato di padrón emesso da meno di tre mesi e il documento dell’INSS. La tessera arriva per posta in 2-3 settimane ed è gratuita (un duplicato costa 10 euro). Poi chiedi al CAP di assegnarti un medico di famiglia.
Il Comune di Barcellona ricorda che solo un medico della sanità pubblica può certificare la malattia per il lavoro.
Valencia
Nella Comunitat Valenciana la tessera si chiama SIP. Se sei in alta alla Seguridad Social, vai al centro de salud più vicino con DNI o NIE. È consigliato portare anche il certificato di empadronamiento valido (sei mesi) e il documento dell’INSS. Il centro ti iscrive al SIP e ti dà la tessera. Con certificato digitale o Cl@ve puoi fare la domanda online e poi ritirare la tessera al centro de salud.
3. La tessera europea (TEAM)
La TEAM italiana serve per i soggiorni temporanei: vacanza, studio o lavoro di breve durata. Ti dà diritto alle cure necessarie alle stesse condizioni degli assicurati spagnoli. Attenzione ai limiti indicati da Your Europe:
- vale solo nella sanità pubblica, non nelle strutture private;
- non copre le cure programmate;
- non copre soccorso e rimpatrio.
Se invece ti trasferisci e lavori come dipendente in Spagna, Your Europe indica che devi iscriverti al servizio sanitario locale. La Generalitat Valenciana indica che il cittadino UE di passaggio va al centro de salud con la TEAM o con il certificato sostitutivo provvisorio.
4. Emergenze: chiama il 112
Il 112 è il numero unico di emergenza, gratuito e attivo 24 ore su 24, da fisso o cellulare. Serve per urgenze sanitarie, incendi, soccorso, incidenti e sicurezza. In Catalogna puoi chiamarlo anche dal cellulare senza PIN. Gli operatori parlano catalano, castigliano, inglese, francese e tedesco, e per le altre lingue c’è un interprete. Usalo solo per vere emergenze, non per consulti medici.
Trova un medico che parla italiano
Puoi cercare un medico a Madrid, un dentista a Barcellona o un’assicurazione a Valencia tra i professionisti che parlano italiano in Spagna.
Fonti ufficiali
- BOE, “Ley 16/2003, de cohesión y calidad del Sistema Nacional de Salud” (art. 3 e 3 bis): boe.es
- Revista de la Seguridad Social, “La Seguridad Social y el derecho a la asistencia sanitaria”: revista.seg-social.es
- Comunidad de Madrid, “Tarjeta Sanitaria”: comunidad.madrid
- Barcelona International Welcome, “Access to public healthcare”: barcelona.cat
- Barcelona International Welcome, “Individual healthcare card (TSI)”: barcelona.cat
- Conselleria de Sanidad, “Trámites tarjeta SIP”: san.gva.es
- Conselleria de Sanidad, “Preguntas frecuentes – Tarjeta Sanitaria”: san.gva.es
- Your Europe, “Copertura sanitaria per soggiorni di breve durata”: europa.eu
- Your Europe, “Copertura sanitaria quando vivi all’estero”: europa.eu
- Generalitat de Catalunya, “Teléfono 112”: web.gencat.cat
- Comunidad de Madrid, “¿Qué es el 112?”: comunidad.madrid
Aggiornamento
Informazioni aggiornate al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare nel tempo: controlla sempre le fonti ufficiali indicate oppure chiedi a un professionista.
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