Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.
Se vivi nei Paesi Bassi paghi l’imposta olandese sul reddito di tutto il mondo, e da dipendente la versi con una trattenuta in busta paga. Ecco come funzionano gli scaglioni 2026, i crediti d’imposta, la dichiarazione annuale e la regola del 30% per chi arriva dall’estero, e cosa cambia verso il fisco italiano.
Quando sei residente fiscale nei Paesi Bassi
Per la legge generale sulle imposte (Algemene wet inzake rijksbelastingen, art. 4) dove una persona abita si valuta in base alle circostanze. Secondo il fisco olandese (Belastingdienst), se abiti nei Paesi Bassi sei contribuente residente (binnenlands belastingplichtig) e dichiari il tuo reddito mondiale; la riduzione contro la doppia imposizione evita di pagare due volte.
Per il fisco ti serve il BSN, che ricevi iscrivendoti al comune: vedi la guida alla burocrazia nei Paesi Bassi.
Se sei dipendente: la loonheffing
Il datore trattiene in anticipo l’imposta sullo stipendio: è la loonheffing, calcolata con i dati del modulo Model opgaaf gegevens voor de loonheffingen che compili all’inizio. Insieme all’imposta paghi, in un unico importo, i contributi per le assicurazioni nazionali (volksverzekeringen: pensione statale AOW, superstiti Anw, cure di lunga durata Wlz).
Nel modulo scegli se il datore deve applicare la loonheffingskorting, cioè i crediti d’imposta (heffingskortingen) che riducono la trattenuta. Puoi applicarla su un solo reddito: se hai più lavori, scegli tu su quale.
Box 1: gli scaglioni 2026
I redditi sono divisi in tre “box”. Stipendio, utili d’impresa e casa di proprietà sono nel box 1 (lavoro e abitazione). Per il 2026, se non hai l’età della pensione statale (AOW):
| Scaglione | Reddito imponibile box 1 | Aliquota |
|---|---|---|
| 1 | fino a 38.883 euro | 35,75% |
| 2 | da 38.883 a 78.426 euro | 37,56% |
| 3 | oltre 78.426 euro | 49,50% |
La percentuale comprende l’imposta e, nel primo scaglione, in parte i contributi per le assicurazioni nazionali. Con l’età AOW le aliquote sono più basse.
Risparmi e investimenti sono nel box 3: si paga il 36% su un rendimento calcolato dal fisco; nel 2026 è esente un patrimonio di 59.357 euro a persona.
I principali crediti d’imposta 2026
- Credito generale (algemene heffingskorting): 3.115 euro con un reddito complessivo fino a 29.736 euro; poi scende e vale zero da 78.427 euro.
- Credito per chi lavora (arbeidskorting): dipende dal reddito da lavoro e vale zero da 132.921 euro. Le fasce sono nella tabella del Belastingdienst.
Se lavori in proprio
Da autonomo il cliente non trattiene imposte: le paghi tu con la dichiarazione, che per gli imprenditori si fa solo online. Nel 2026 la deduzione per autonomi (zelfstandigenaftrek) è di 1.200 euro, più 2.123 euro per chi inizia (startersaftrek), a certe condizioni. Serve il criterio delle ore: almeno 1.225 ore l’anno sull’attività e, di regola, più tempo che su altri lavori. Come aprire l’attività lo spieghiamo nella guida al lavoro nei Paesi Bassi.
Le tasse comunali
I comuni riscuotono imposte proprie, come la tassa sui rifiuti (afvalstoffenheffing), quella sugli immobili (OZB) e la tassa fognaria (rioolheffing). A Rotterdam la tassa sui rifiuti la paga ogni nucleo familiare, OZB e tassa fognaria i proprietari. Ad Amsterdam arriva un avviso unico, di solito nei primi 3 mesi dell’anno; a Eindhoven di solito a febbraio.
La dichiarazione dei redditi (aangifte inkomstenbelasting)
Se ricevi la lettera di invito (aangiftebrief) devi dichiarare entro la data indicata, spesso il 1° maggio. Per il 2025 la proroga si chiedeva prima del 1° maggio 2026 e arrivava al 1° settembre 2026, di solito con interessi.
Se non ricevi la lettera, per il 2025 devi dichiarare se risulta da pagare 58 euro o più, prima del 14 luglio 2026, altrimenti rischi una multa. Se ti spettano 19 euro o più di rimborso, inviala comunque.
Si dichiara online su Mijn Belastingdienst con il DigiD, con l’app o su carta. Per l’anno in cui ti trasferisci usi la dichiarazione M (migrazione): per il 2025 si fa online dal 1° maggio 2026.
La regola del 30% (expat scheme)
Il datore può pagare a chi viene a lavorare dall’estero fino al 30% dello stipendio esente da imposte, per i costi extra. Non è obbligato: l’importo va concordato. Le condizioni principali:
- sei dipendente e sei stato assunto dall’estero;
- nei 24 mesi prima del primo giorno di lavoro hai vissuto per più di 16 mesi a oltre 150 km in linea d’aria dal confine olandese;
- hai una competenza specifica: nel 2026 lo stipendio annuo, senza la parte esente, deve superare 48.013 euro (36.497 euro sotto i 30 anni con un master). Per ricercatori in istituti designati e medici specializzandi non c’è soglia;
- la domanda si presenta insieme al datore, entro 4 mesi dal primo giorno di lavoro; la risposta arriva entro 8 settimane.
La decisione vale al massimo 5 anni, ridotti dei periodi già passati nei Paesi Bassi.
Cambiamenti già in legge: per chi usa la regola dal 1° gennaio 2024 in poi, dal 1° gennaio 2027 l’esenzione massima scende al 27% e la soglia di stipendio sale (secondo RVO, a 50.436 euro, o 38.388 euro sotto i 30 anni con master, importi del 2024 aggiornati ogni anno all’inflazione). Chi l’ha iniziata prima del 2024 mantiene il 30% per i 5 anni.
Residenza fiscale in Italia e AIRE
Per l’Agenzia delle Entrate sei fiscalmente residente in Italia se, per almeno 183 giorni l’anno (184 negli anni bisestili), in Italia hai almeno uno di questi elementi: dimora abituale, domicilio (il centro delle tue relazioni personali e familiari), presenza fisica, oppure iscrizione all’anagrafe dei residenti, salvo prova contraria (Agenzia delle Entrate).
Per questo conta l’AIRE: se fissi la dimora abituale all’estero devi iscriverti entro 90 giorni sul portale Fast It, e l’iscrizione ti cancella dall’anagrafe del tuo comune. Per Amsterdam, Rotterdam ed Eindhoven è competente l’Ambasciata d’Italia all’Aja. Chi non si iscrive rischia una sanzione da 200 a 1.000 euro per ogni anno, fino a 5 anni (legge 30 dicembre 2023, n. 213). Dettagli nella guida alla burocrazia.
La convenzione Italia-Paesi Bassi contro le doppie imposizioni
La convenzione è stata firmata all’Aja l’8 maggio 1990, ratificata in Italia con la legge 26 luglio 1993, n. 305 ed è in vigore dal 3 ottobre 1993 secondo la banca dati dei trattati olandese. Tra l’altro:
- se risulti residente in entrambi i Paesi, conta l’abitazione permanente, poi il centro degli interessi vitali e poi il soggiorno abituale (art. 4);
- lo stipendio si tassa nel Paese di residenza, salvo che il lavoro si svolga nell’altro Paese, che allora può tassarlo (art. 15);
- se sei residente nei Paesi Bassi, per redditi come lo stipendio per lavoro svolto in Italia i Paesi Bassi riducono la loro imposta (esenzione); per dividendi, interessi e canoni detraggono l’imposta pagata in Italia, entro un limite (art. 24).
Ogni caso è diverso, soprattutto nell’anno del trasferimento: puoi cercare un commercialista ad Amsterdam o un patronato a Rotterdam che parlano italiano.
Fonti ufficiali
- Wetten.overheid.nl, “Algemene wet inzake rijksbelastingen” (art. 4): wetten.overheid.nl
- Belastingdienst, “In welk land moet u aangifte doen?”: belastingdienst.nl
- Belastingdienst, “Burgerservicenummer (bsn)”: belastingdienst.nl
- Belastingdienst, “Ik werk in loondienst”: belastingdienst.nl
- Belastingdienst, “Loonheffingskorting toepassen of stoppen”: belastingdienst.nl
- Belastingdienst, “U bent in loondienst of krijgt een uitkering”: belastingdienst.nl
- Belastingdienst, “Belastingschijven en tarieven”: belastingdienst.nl
- Belastingdienst, “Belastingberekening” (toelichting 2026): belastingdienst.nl
- Belastingdienst, “Tabel algemene heffingskorting 2026”: belastingdienst.nl
- Belastingdienst, “Tabel arbeidskorting 2026”: belastingdienst.nl
- Business.gov.nl, “Get started as a freelancer or zzp’er in the Netherlands”: business.gov.nl
- Belastingdienst, “Zelfstandigenaftrek 2026”: belastingdienst.nl
- Belastingdienst, “Urencriterium”: belastingdienst.nl
- Rijksoverheid, “Welke belastingen heft de gemeente?”: rijksoverheid.nl
- Comune di Rotterdam, “Belastingen”: rotterdam.nl
- Comune di Amsterdam, “Gecombineerde aanslag”: amsterdam.nl
- Comune di Eindhoven, “Belastingen inwoners”: eindhoven.nl
- Belastingdienst, “Wanneer moet mijn aangifte inkomstenbelasting binnen zijn?”: belastingdienst.nl
- Belastingdienst, “Uitstel aanvragen voor de belastingaangifte 2025”: belastingdienst.nl
- Belastingdienst, “Moet ik aangifte inkomstenbelasting 2025 doen?”: belastingdienst.nl
- Belastingdienst, “Aangifte inkomstenbelasting” (termine del 14 luglio): belastingdienst.nl
- Belastingdienst, “Aangifte inkomstenbelasting doen: online, met de app of op papier”: belastingdienst.nl
- Belastingdienst, “Aangifte doen over het jaar van emigratie of immigratie”: belastingdienst.nl
- Belastingdienst, “Can I apply for the Expat Scheme (30% facility)?”: belastingdienst.nl
- Business.gov.nl, “The 30% ruling for your foreign employees in the Netherlands”: business.gov.nl
- Business.gov.nl (RVO), “30% ruling: compensation for expats down to 27%”: business.gov.nl
- Agenzia delle Entrate, “Regole generali per persone fisiche – Residenza fiscale”: agenziaentrate.gov.it
- Ambasciata d’Italia all’Aja, “Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE)”: amblaja.esteri.it
- Ambasciata d’Italia all’Aja, “È obbligatorio iscriversi all’AIRE?”: amblaja.esteri.it
- Farnesina, “Portale Fast It”: serviziconsolari.esteri.it
- Normattiva, “Legge 26 luglio 1993, n. 305” (convenzione Italia-Paesi Bassi): normattiva.it
- Wetten.overheid.nl, “Overeenkomst tussen het Koninkrijk der Nederlanden en de Italiaanse Republiek tot het vermijden van dubbele belasting” (artt. 4, 15, 24): wetten.overheid.nl
- Verdragenbank, scheda della convenzione Nederland-Italië 1990: verdragenbank.overheid.nl
Aggiornamento
Informazioni aggiornate al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare nel tempo: controlla sempre le fonti ufficiali indicate oppure chiedi a un professionista.
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