Lavorare in Irlanda: contratto, salario minimo 2026, ferie e lavoro autonomo per italiani

Da cittadino italiano puoi lavorare a Dublino e nel resto dell'Irlanda senza permesso di lavoro.

Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.

Da cittadino italiano puoi lavorare a Dublino e nel resto dell’Irlanda senza permesso di lavoro. La legge irlandese ti garantisce le condizioni di lavoro per iscritto entro pochi giorni, un salario minimo orario, un limite all’orario medio e quattro settimane di ferie. Ecco cosa sapere da dipendente e da lavoratore autonomo, con le fonti ufficiali.

Non ti serve un permesso di lavoro

Come cittadino dell’Unione europea in genere non ti serve un permesso di lavoro in un altro Paese UE (Your Europe). Secondo Citizens Information (il servizio informativo pubblico irlandese) puoi restare in Irlanda fino a 3 mesi senza condizioni, o fino a 6 mesi se cerchi lavoro. Per restare più a lungo devi, tra l’altro, lavorare come dipendente o come autonomo.

Il PPS number (il numero personale per fisco e previdenza) e le altre pratiche dell’arrivo sono nella nostra guida alla burocrazia in Irlanda.

Il contratto: cosa ti deve dare per iscritto il datore

Il contratto non deve essere tutto scritto, ma la legge obbliga il datore a darti una dichiarazione scritta delle condizioni di lavoro (written statement of terms of employment), in due tempi:

  • entro 5 giorni dall’inizio, le condizioni essenziali (core terms), tra cui luogo di lavoro, data di inizio, mansione, durata se il contratto è a termine, retribuzione, orario normale, periodo di prova e straordinari;
  • entro un mese, le altre, tra cui ferie e festivi, malattia, pensione, preavviso e contratti collettivi.

Il datore deve firmare e datare la dichiarazione; tu non sei obbligato a firmarla. Se non la ricevi, e parlarne con il datore non basta, puoi presentare un reclamo online alla Workplace Relations Commission (WRC, l’ente pubblico per i rapporti di lavoro), dopo almeno un mese di servizio.

Il periodo di prova

Il periodo di prova (probation) dal 1° agosto 2022 dura al massimo 6 mesi. In casi eccezionali si può prolungare fino a 12 mesi in tutto, per esempio se in quel periodo sei stato a lungo in malattia. Durante una prova scritta nel contratto e non oltre un anno, le norme sul licenziamento ingiusto (Unfair Dismissals Acts) di regola non si applicano, salvo per esempio i licenziamenti legati al sindacato o alla gravidanza.

Salario minimo, orario e ferie

Il salario minimo 2026

Dal 1° gennaio 2026 il salario minimo nazionale (national minimum wage) è di 14,15 euro lordi l’ora (S.I. n. 472/2025). Per i più giovani ci sono minimi ridotti:

EtàMinimo orario dal 1° gennaio 2026
20 anni e più14,15 €
19 anni12,74 €
18 anni11,32 €
meno di 18 anni9,91 €

Non hai diritto al minimo se lavori per un parente stretto o se sei in un apprendistato previsto dalla legge. Non puoi accordarti con il datore per essere pagato meno.

Orario di lavoro

La legge sull’orario (Organisation of Working Time Act 1997) fissa questi limiti:

  • 48 ore settimanali in media: una singola settimana può superarle, conta la media, che per la maggior parte dei lavoratori si calcola su 4 mesi (su periodi più lunghi in alcuni settori);
  • una pausa di 15 minuti dopo 4 ore e mezza di lavoro e di 30 minuti dopo 6 ore (può comprendere la prima). Le pause non sono pagate, salvo che lo preveda il contratto;
  • 11 ore consecutive di riposo ogni 24 ore e 24 ore consecutive di riposo ogni 7 giorni.

Ferie

Quasi tutti i dipendenti, anche part-time e a termine, hanno diritto a 4 settimane lavorative di ferie pagate l’anno: se lavori 3 giorni a settimana, una settimana di ferie vale 3 giorni. Le ferie maturano con le ore lavorate: chi lavora almeno 1.365 ore nell’anno di ferie ha diritto al massimo; per i part-time di solito si calcola l’8% delle ore lavorate.

Il periodo lo decide il datore, ma deve parlarne con te almeno un mese prima. Se lasci il lavoro, le ferie non godute ti vanno pagate.

Festivi

In Irlanda ci sono 10 festività pubbliche l’anno. Nel 2026: 1° gennaio, 2 febbraio, 17 marzo, 6 aprile, 4 maggio, 1° giugno, 3 agosto, 26 ottobre, 25 e 26 dicembre. Il Venerdì Santo non è festivo. Per ogni festivo hai diritto a un giorno libero pagato oppure, secondo il datore, a un giorno di ferie o di paga in più o a un giorno libero entro un mese. I part-time ne hanno diritto se hanno lavorato almeno 40 ore nelle 5 settimane precedenti.

PPS number, PRSI e il primo lavoro

Devi dare al datore il tuo PPS number: così i tuoi contributi sociali (PRSI) vengono registrati e proteggono il diritto a prestazioni e pensione.

Se è il tuo primo lavoro in Irlanda, sei tu a doverlo registrare presso Revenue (il fisco irlandese) su myAccount, alla voce Add Job or Pension Details in PAYE Services. Ti serve il numero di registrazione fiscale del datore. I lavori successivi li registra il datore. Se salti questo passo rischi l’emergency tax, una trattenuta più alta: lo spieghiamo nella guida alle tasse in Irlanda.

Cercare lavoro: Intreo e Jobs Ireland

Il servizio pubblico per l’impiego è Intreo, del Department of Social Protection. Nei centri Intreo trovi consigli, offerte di lavoro e, se ne hai diritto, i sussidi per chi cerca lavoro. Le offerte sono anche sul sito Jobs Ireland, dove puoi caricare il tuo CV. Per offerte in tutta Europa c’è EURES.

Riconoscimento dei titoli

Per i titoli di studio c’è NARIC Ireland, il servizio ospitato da QQI (Quality and Qualifications Ireland). Nella sua banca dati gratuita scarichi una dichiarazione di comparabilità (comparability statement) che confronta il tuo titolo con i 10 livelli del quadro irlandese delle qualifiche (NFQ). Non è un documento legale: decide il datore o l’ente di formazione.

Per le professioni regolamentate (per esempio insegnante, architetto, medico, farmacista, elettricista) devi registrarti presso l’autorità competente prima di iniziare. Se la professione non è regolamentata, il riconoscimento non serve. Puoi verificarlo nella banca dati UE delle professioni regolamentate.

Lavorare in proprio (sole trader)

Per lavorare da solo in proprio come sole trader devi registrarti come autonomo presso Revenue, online sul Revenue Online Service (ROS). Serve il PPS number, che diventa anche il tuo numero di riferimento fiscale.

Se usi un nome commerciale, va registrato al Companies Registration Office (CRO) entro un mese (20 euro online).

Da autonomo paghi imposte, USC e PRSI con l’autoliquidazione (self-assessment), con scadenza il 31 ottobre: i dettagli sono nella guida alle tasse in Irlanda. Per aprire l’attività puoi cercare un commercialista a Dublino; per un problema con il contratto o un licenziamento, un avvocato a Dublino.

Fonti ufficiali

Aggiornamento

Informazioni aggiornate al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare nel tempo: controlla sempre le fonti ufficiali indicate oppure chiedi a un professionista.

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