Vivere a Lisbona: guida per italiani

Lisbona è il comune portoghese con più residenti stranieri; in tutto il Portogallo, a fine 2025, i cittadini italiani erano circa 42.400 (AIMA).

Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.

Lisbona è il comune portoghese con più residenti stranieri; in tutto il Portogallo, a fine 2025, i cittadini italiani erano circa 42.400 (AIMA). Qui trovi com’è davvero Lisbona, quanto costa, come ci si muove e cosa fare appena arrivi.

Il comune ha 545.796 abitanti su circa 100 km² (censimento 2021), divisi in 24 freguesias; l’area metropolitana, con 18 comuni, ne contava 2.870.208. A fine 2025, secondo l’agenzia portoghese per le migrazioni, nel comune vivevano 200.073 cittadini stranieri.

Per un italiano è una città dove non serve un permesso di soggiorno e dove l’inverno è mite, ma la casa costa più che in qualsiasi altro comune del Paese. E l’Italia si trova anche qui: una chiesa dei mercanti italiani fondata nel 1518, Sant’Antonio “di Padova” nato a Lisbona, Cristoforo Colombo che qui si stabilì.

In 30 secondi

  • Gli italiani residenti in Portogallo erano circa 42.400 a fine 2025, secondo l’AIMA. Al censimento del 2021 i cittadini italiani nell’area metropolitana di Lisbona erano circa 6.400.
  • Muoversi: l’abbonamento Navegante per il solo comune di Lisbona costa 30 € al mese, quello per tutti i 18 comuni dell’area metropolitana 40 € (tariffe 2026). Fino a 23 anni il Navegante Metropolitano è gratuito.
  • La casa è la spesa più pesante: nei nuovi contratti d’affitto il valore mediano nel comune è di 17,43 €/m² al mese, il più alto del Portogallo (12 mesi fino a giugno 2026).
  • Inverni miti e piovosi, estati calde e secche: a luglio cadono in media 2,6 mm di pioggia (medie 1991-2020).
  • Primi passi: certificado de registo al comune dopo tre mesi, NIF (codice fiscale), NISS (sicurezza sociale) e, verso l’Italia, l’AIRE entro 90 giorni.

Lisbona in 10 numeri

DatoValore
Abitanti del comune545.796 (censimento 2021)
Abitanti dell’area metropolitana2.870.208, in 18 comuni (censimento 2021)
Cittadini stranieri residenti nel comune200.073, primo comune del Portogallo (AIMA, 2025)
Cittadini italiani in Portogallocirca 42.400, decima nazionalità straniera (AIMA, 2025)
Età media nel comune44,8 anni (censimento 2021)
Gennaio, minima e massima8,6 °C e 15,1 °C (medie 1991-2020)
Luglio, minima e massima18,2 °C e 28,2 °C (medie 1991-2020)
Abbonamento mensile Navegante, solo comune di Lisbona30 € (2026)
Affitto mediano, nuovi contratti nel comune17,43 €/m² al mese (12 mesi fino a giugno 2026)
Salario minimo920 € lordi al mese, per 14 mensilità (2026)

In questa guida

La città in breve: comune, area metropolitana e quartieri

“Lisbona” può voler dire tre cose, e i numeri cambiano parecchio:

  • il comune (município): circa 100 km² e 545.796 abitanti al censimento 2021. Con una legge del 2012 è stato diviso in 24 freguesias, le circoscrizioni, al posto delle 53 di prima;
  • l’area metropolitana (Área Metropolitana de Lisboa): 18 comuni, con 2.870.208 abitanti nel 2021;
  • la Grande Lisboa: dal 2024 le statistiche dividono l’area metropolitana in due regioni, Grande Lisboa e Península de Setúbal. Molti dati recenti su stipendi e affitti usano la Grande Lisboa, che non è né il comune né l’area intera.

I quartieri, come li descrive Visit Lisboa, il sito turistico ufficiale:

  • Baixa, Chiado e Bairro Alto: il centro del commercio e della vita culturale. Dal Chiado si sale al Bairro Alto, “quartiere bohémien” pieno di ristoranti e bar.
  • Alfama: il quartiere più antico e tradizionale della città, con alcune delle case di fado più antiche. Il fado si ascolta anche a Mouraria e Madragoa.
  • Avenidas Novas: piste ciclabili e marciapiedi rinnovati da Entrecampos fino a Marquês de Pombal.
  • Belém: i monumenti dell’epoca delle scoperte.
  • Parque das Nações: la zona residenziale più recente e moderna, nata dopo l’Expo del 1998, con l’Oceanário e la stazione Oriente.

In quali quartieri si concentrano gli italiani nessuna fonte ufficiale lo dice. Prima di scegliere la zona, leggi come funziona l’affitto nella nostra guida alla casa in Portogallo.

Un po’ di storia

Il Teatro romano fu uno dei primi edifici di Felicitas Iulia Olisipo, la Lisbona romana, al tempo di Augusto; la città islamica nasce probabilmente nell’VIII secolo sulla collina del castello. Nel 1147 Afonso Henriques la assedia con crociati inglesi, normanni, fiamminghi e di Colonia diretti in Terrasanta: dopo quasi quattro mesi la resa arriva il 21 ottobre. Con Afonso III, re dal 1248 al 1279, Lisbona diventa gradualmente la capitale del regno.

Da Restelo, a Belém, partono le caravelle di Vasco da Gama verso l’India, nel 1497, e quelle di Cabral verso il Brasile, nel 1500. In quegli anni arrivano commercianti, banchieri e navigatori italiani, “in particolare genovesi”, racconta la chiesa italiana del Loreto, fondata nel 1518.

Il 1° novembre 1755, giorno di Ognissanti, un forte terremoto colpisce il Portogallo, seguito da un maremoto e da un incendio. Lisbona rinasce con la Baixa Pombalina. Praça do Comércio la chiamano ancora Terreiro do Paço perché lì c’era il palazzo reale distrutto dal terremoto.

Il 25 aprile 1974, giorno della Rivoluzione dei Garofani, il capitano Salgueiro Maia porta i suoi soldati da Santarém al Terreiro do Paço, poi circonda la caserma del Largo do Carmo, dove si era rifugiato il capo del governo Marcelo Caetano. Un aneddoto: Celeste Caeiro lavorava in un locale che quel giorno compiva un anno, e il padrone aveva comprato garofani per i clienti. Il locale non aprì; un soldato le chiese una sigaretta, lei non fumava e gli offrì un garofano, che lui infilò nella canna del fucile.

Nel 1998 l’Expo, dedicata agli oceani, porta 143 Paesi e oltre 10 milioni di visitatori: la città cresce verso est, dove oggi c’è Parque das Nações.

Chi ci vive

Al censimento del 2021 il comune aveva 545.796 abitanti e l’area metropolitana 2.870.208, su 10.343.066 in Portogallo. Per gli anni dopo ci sono le stime dell’INE, l’istituto di statistica portoghese, che a giugno 2026 le ha riviste molto al rialzo: per la serie rivista il comune aveva 658.236 abitanti a fine 2025. Queste stime partono da una base diversa e non vanno confrontate con il censimento.

Sempre al censimento 2021, l’età media nel comune era di 44,8 anni, contro i 45,4 del Portogallo, e gli stranieri erano il 10,14% dei residenti. Il dato più recente è dell’AIMA, l’agenzia per le migrazioni che ha preso il posto del SEF: a fine 2025 i cittadini stranieri residenti nel comune erano 200.073, più che in qualsiasi altro comune (seguono Sintra, con 98.652, e Porto, con 60.351); in Portogallo 1.585.854. La prima nazionalità del Paese è il Brasile, con 493.622 residenti.

Gli italiani, secondo l’AIMA, erano 42.418 in Portogallo al 31 dicembre 2025, cioè circa 42.400: la decima nazionalità straniera. Erano circa 30.800 nel 2021 (dato SEF), ma il confronto va preso con cautela, perché dal 2024 l’AIMA conta anche chi ha una pratica di regolarizzazione in corso. Le nazionalità per comune l’AIMA non le pubblica.

Per Lisbona c’è il censimento del 2021: i cittadini italiani erano circa 6.400 nell’area metropolitana e circa 13.800 in tutto il Portogallo. Nel comune erano circa 2.700, ma questo numero conta solo chi vive in famiglia, non chi vive in convivenze o istituti.

E il dato italiano? L’ISTAT riporta gli iscritti all’AIRE solo per i 25 consolati con più iscritti al mondo, e Lisbona non c’è; nel rapporto del luglio 2025 manca anche il totale del Portogallo. Un dato però c’è: nel 2024 si sono trasferiti in Portogallo 1.449 italiani che vivevano già in un altro Paese estero, e il 57,1% arrivava dal Brasile (dati provvisori).

Perché i numeri sono così diversi? Misurano cose diverse, in anni diversi. L’AIMA conta titoli di soggiorno e pratiche in corso in tutto il Paese; il censimento conta chi abitava lì nel 2021. L’AIRE conta tutti i cittadini italiani iscritti, anche con un’altra cittadinanza; chi è anche portoghese, invece, non ha bisogno di un titolo di soggiorno e per l’AIMA non è uno straniero.

Il lato internazionale

La lingua è il portoghese, ma secondo la Farnesina nelle località turistiche sono diffusi inglese, spagnolo e francese. Secondo Eurostat (2022, adulti tra 25 e 64 anni, dati nazionali) la lingua straniera più conosciuta è l’inglese sia in Portogallo sia in Italia, ma tra chi la conosce dichiara di padroneggiarla il 25,3% dei portoghesi e solo il 10,5% degli italiani; tra i 25 e i 34 anni, il 37,3% contro il 15,3%.

Il lavoro internazionale. Secondo il rapporto 2025 di Startup Portugal, ente pubblico, nel 2025 in Portogallo c’erano 5.091 startup attive, con circa 28.000 occupati e uno stipendio medio di 2.200 € al mese; il 45% a Lisbona (il rapporto non dice se si tratta del comune o del distretto). Nel 2022 il Comune ha lanciato la Unicorn Factory Lisboa: l’obiettivo, dice il suo sito, è fare della città un centro europeo dell’innovazione. E ogni novembre Lisbona ospita il Web Summit.

Da cittadino UE non ti serve nessun visto, nemmeno quello per i nomadi digitali. Per le professioni regolamentate serve il riconoscimento dell’autorità competente; per la laurea c’è la DGES. Per legge l’orario normale è al massimo di 40 ore a settimana, le ferie sono almeno 22 giorni lavorativi e gli stipendi sono 14: la tredicesima si paga entro il 15 dicembre, la quattordicesima prima delle ferie. Tutto nella guida al lavoro in Portogallo.

Le istituzioni italiane:

  • l’Ambasciata d’Italia, in Largo Conde Pombeiro 6, in un palazzo del primo Settecento comprato dal governo italiano nel 1925. La sua Cancelleria consolare, in Calçada Conde de Pombeiro 24, è l’unico ufficio consolare di carriera in Portogallo, competente per tutto il Paese; ci sono poi quattro consolati onorari, a Porto, Albufeira, Ponta Delgada e Funchal;
  • l’Istituto Italiano di Cultura, con i corsi di italiano, e la Camera di Commercio Italiana per il Portogallo, attiva dal 1916;
  • la chiesa di Nostra Signora di Loreto, la “chiesa degli italiani” al Chiado, con la messa domenicale in italiano;
  • il Comites Portogallo, uno solo per tutto il Paese.

Sicurezza

Secondo il RASI, il rapporto annuale del governo sulla sicurezza interna, nel 2025 in Portogallo sono stati denunciati 7.443 borseggi, il 7,7% in più dell’anno prima: il 46% nel distretto di Lisbona e, di questi, il 74% nel comune. I mesi con più borseggi sono luglio e dicembre; i borseggi avvengono soprattutto sui mezzi pubblici, nelle zone storiche e turistiche e ai grandi eventi, spesso con tecniche di distrazione.

Il distretto di Lisbona, più grande del comune, è quello con più denunce: 85.302 nel 2025, il 4,5% in più del 2024; quelle per la criminalità violenta e grave sono calate del 3,4%.

La scheda Portogallo di Viaggiare Sicuri, il sito della Farnesina, chiede le “normali precauzioni” di un viaggio all’estero, ma segnala borseggi e furti nelle principali zone turistiche di Lisbona, in particolare Belém, Baixa, Alfama, Castelo, Bairro Alto e Chiado, e sui mezzi più affollati: metro, autobus e tram, in particolare il 28 e il 15. Il consiglio: tieni una copia dei documenti e non mettere documenti e soldi nello stesso posto. Al mare, avverte la Farnesina, ci sono incidenti anche mortali: la forza dell’oceano è spesso superiore a quella del Mediterraneo.

Se ti derubano, c’è l’Esquadra de Turismo, il commissariato della polizia (PSP) per i turisti, al Palácio Foz, in Praça dos Restauradores, con assistenza anche nella tua lingua.

I numeri da salvare:

  • 112: emergenze (polizia, vigili del fuoco, ambulanza);
  • +351 21 342 16 23: Esquadra de Turismo della PSP;
  • 808 24 24 24: SNS 24, la linea del servizio sanitario, chiamabile solo dal Portogallo;
  • +351 213 515 320: centralino dell’Ambasciata d’Italia, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16.30;
  • +351 919 523 500: reperibilità dell’Ambasciata, solo per gravi emergenze, dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 22, sabato, domenica e festivi dalle 9 alle 22;
  • +39 06 36912666: funzionario di turno della Farnesina, fuori da quegli orari.

Muoversi

Nel 2024 la metropolitana di Lisbona ha avuto 176,7 milioni di passeggeri: quattro linee, 56 stazioni e 44,5 km di rete, dalle 6.30 all’1, tutti i giorni. La Carris gestisce autobus e tram, tra cui il 28E, da Martim Moniz a Campo de Ourique (Prazeres). I treni urbani della CP vanno verso Sintra, da Rossio, e verso Cascais, da Cais do Sodré; i traghetti Transtejo attraversano il Tago.

Si paga con le carte Navegante. Le tariffe 2026, in vigore dal 1° gennaio:

  • Navegante Municipal: 30 € al mese, per tutti i mezzi pubblici del solo comune di Lisbona;
  • Navegante Metropolitano: 40 € al mese, per tutti i mezzi pubblici dei 18 comuni dell’area metropolitana, compresi, con poche eccezioni, treni urbani e traghetti;
  • giovani fino a 23 anni: il Navegante Metropolitano è gratuito, con le regole dell’autorità dei trasporti dell’area metropolitana (TML);
  • over 65: Navegante Metropolitano a 20 € al mese; con domicilio fiscale a Lisbona il Navegante urbano è gratuito;
  • biglietto singolo Carris e metro: 1,90 €, valido un’ora; con il credito zapping caricato sulla carta, 1,72 €;
  • giornaliero Carris e metro: 7,25 €.

Nel 2026, se paghi a bordo, un viaggio in autobus costa 2,30 € e uno in tram 3,30 €. Il treno da Lisbona a Cascais o a Sintra, andata e ritorno, costa 5,10 € (2026); il traghetto da Cais do Sodré a Cacilhas 2 € (ottobre 2026).

Il prolungamento della metro da Rato a Cais do Sodré, per la futura Linha Circular, a luglio 2026 era ancora in costruzione e il Metro non indicava una data di apertura.

In bici c’è GIRA, il bike sharing di Lisbona: l’abbonamento annuale costa 25 € e i primi 45 minuti di ogni viaggio sono gratis (ottobre 2026).

L’aeroporto Humberto Delgado ha avuto circa 36,1 milioni di passeggeri nel 2025, il 2,9% in più del 2024. La stazione della metro Aeroporto, nella zona Arrivi, è sulla linea rossa (Vermelha). Nel 2024 il governo ha deciso di sostituire del tutto l’aeroporto con uno nuovo, il Luís de Camões, nel Campo de Tiro de Alcochete; la delibera non fissa una data di apertura.

In auto, i ponti sul Tago si pagano solo in direzione Lisbona: per un’auto 2,25 € sul Ponte 25 de Abril e 3,40 € sul Ponte Vasco da Gama (ottobre 2026). La patente italiana vale fino alla scadenza, ma se prendi la residenza devi registrarla all’IMT entro 60 giorni (vedi la guida alla burocrazia in Portogallo).

Costo della vita

In Portogallo, nel complesso, la vita costa meno che in Italia; a Lisbona, però, la casa costa più che nel resto del Paese. Secondo Eurostat, nel 2025 il livello dei prezzi dei consumi delle famiglie era di 86,6 in Portogallo contro 97,1 in Italia (media UE = 100). Casa, acqua ed energia: 81,1 contro 91,4. Ristoranti e alberghi: 73,6 contro 110,8. Il cibo invece costa più o meno uguale: 102,0 contro 101,1. Sono dati nazionali, per tutto il Portogallo.

Gli stipendi: nel 2023 chi lavorava da dipendente a tempo pieno nel comune di Lisbona guadagnava in media 1.985,6 € lordi al mese, compresi straordinari e premi regolari, contro 1.460,8 € in tutto il Portogallo; nel 2024 la media nazionale è salita a 1.576,03 €. Il salario minimo è di 920 € lordi al mese dal 1° gennaio 2026, ma si paga 14 volte l’anno: su dodici mesi fa 1.073 €. A ottobre 2026 l’importo per il 2027 non era ancora stato fissato. Quanto resta in busta paga lo spiega la guida alle tasse in Portogallo.

Gli affitti: nei 12 mesi fino a giugno 2026, secondo l’INE, il valore mediano dei nuovi contratti d’affitto nel comune di Lisbona era di 17,43 €/m² al mese, il più alto del Portogallo, contro 9,76 €/m² in tutto il Portogallo. Anche per comprare la differenza è grande: nel primo trimestre del 2026 il prezzo mediano delle case vendute era di 5.292 €/m² nel comune di Lisbona e di 2.337 €/m² in Portogallo.

Le regole di base: a ottobre 2026 l’anticipo d’affitto non può superare due mesi e la cauzione (caução) due mensilità, ma è in discussione una riforma della legge sugli affitti che potrebbe cambiare questi limiti. Se il contratto non prevede altro, per il 2027 l’affitto si può aumentare al massimo del 2,56%. Il Comune ha anche un programma di affitti a prezzo accessibile (Renda Acessível), con bandi sulla piattaforma Habitar Lisboa. Tutto nella guida alla casa in Portogallo.

Se cerchi lavoro, guarda gli annunci di lavoro a Lisbona.

Cosa vedere

I dieci posti da cui partire:

  1. La Torre di Belém: costruita negli anni Dieci del Cinquecento, difendeva la foce del Tago; è patrimonio UNESCO dal 1983. Biglietto 15 € (ottobre 2026); i biglietti spesso finiscono, conviene comprarli online. Se risiedi in Portogallo, l’ingresso è gratuito tutto l’anno.
  2. Il Monastero dos Jerónimos: iniziato nel 1501 o nel 1502 con il lioz, la pietra locale, anche lui patrimonio UNESCO. Biglietto 18 € (ottobre 2026), gratis per i residenti in Portogallo.
  3. Alfama e il Castelo de São Jorge: il Beco do Quebra-Costas esiste dal 1565; il castello che vedi oggi è gotico, su mura che esistevano almeno dal X secolo.
  4. La Sé, la cattedrale: con oltre 800 anni di storia è la chiesa più antica della città. Qui Sant’Antonio fu battezzato e studiò.
  5. Praça do Comércio e l’Arco da Rua Augusta: una delle piazze più grandi d’Europa; l’Arco, simbolo della rinascita dopo il 1755, ha una terrazza aperta al pubblico.
  6. Il Chiado: ci sono il caffè A Brasileira, del 1905, frequentato da Fernando Pessoa, e la Livraria Bertrand, del 1732, per il Guinness dei primati la libreria più antica del mondo ancora in attività.
  7. I miradouros, i belvedere: la Senhora do Monte, uno dei punti più alti della città, e Santa Luzia, dove gli azulejos mostrano Praça do Comércio prima del terremoto.
  8. Il Museo Calouste Gulbenkian: l’edificio è del 1969 e tra i progettisti c’era l’architetto italiano Franco Albini. Nel 2026 ha riaperto dopo il restauro; la domenica dalle 14 l’ingresso è gratuito.
  9. Il Museu Nacional do Azulejo, nell’ex convento della Madre de Deus, fondato nel 1509: piastrelle dal Quattrocento a oggi e una chiesa barocca.
  10. L’Oceanário, a Parque das Nações: era il padiglione degli oceani dell’Expo ’98, con oltre 500 specie.

E tre fuori dai soliti giri:

  • Il Jardim do Torel: il giardino di un’antica tenuta del Settecento, con la vista su Avenida da Liberdade e pochi turisti. Ci arrivi da Rua do Telhal.
  • Il Palácio Fronteira, a Benfica: un palazzo del Seicento con giardini barocchi e azulejos. È ancora abitato: dentro si entra solo con la visita guidata, i giardini si visitano anche da soli.
  • L’Aqueduto das Águas Livres: completato nel 1744, è lungo oltre 14 km; ad Alcântara l’arco più grande è alto 65 metri. Ha resistito al terremoto del 1755 e ha funzionato fino al 1968.

Due gite fuori dal comune. Con il traghetto per Cacilhas arrivi ad Almada, dove c’è il Cristo Rei, alto 110 metri, del 1959. In treno da Rossio arrivi a Sintra, patrimonio UNESCO dal 1995: al Palácio da Pena il biglietto vale per un giorno e un’ora precisi e costa 20 € per un adulto (ottobre 2026).

Cosa mangiare

  • Pastel de nata: per Visit Lisboa il dolce più famoso della città, da mangiare caldo con cannella e zucchero; nonostante il nome, di solito non contiene panna. Dal 1837 i pastéis de Belém si fanno in Rua de Belém con la ricetta segreta del Monastero dos Jerónimos.
  • Bica: l’espresso, come si chiama tradizionalmente a Lisbona, da bere con il pastel de nata.
  • Bacalhau: il merluzzo secco, il “fedele amico” dei portoghesi, cibo di base dagli anni Trenta. A Lisbona si mangia à Brás, à Gomes de Sá o nei pastéis de bacalhau.
  • Sardinhas assadas: le sardine alla griglia, piatto simbolo dell’estate, su una fetta di pane o con peperoni e patate; nelle feste di giugno si grigliano per le strade dei quartieri.
  • Caldo verde: con il pane alla salsiccia, la birra e il vino rosso, è tra i cibi delle feste di giugno.
  • Ginjinha: il liquore di amarene, servito nel bicchierino con o senza il frutto. Il posto più famoso è A Ginjinha, a Largo de São Domingos.
  • I vini della regione: il Carcavelos, il Colares e il Moscatel di Setúbal.

Per assaggiare un po’ di tutto c’è il Time Out Market, aperto nel 2014 dentro il Mercado da Ribeira, a Cais do Sodré, con 26 ristoranti e 8 bar.

Quando andarci: il clima mese per mese

Le medie ufficiali dell’IPMA, il servizio meteorologico portoghese, per la stazione di Lisboa / Instituto Geofísico, periodo 1991-2020 (serie che unisce osservazioni e dati ricostruiti con un modello):

MeseMinima °CMassima °CPioggia (mm)Giorni di pioggia (almeno 1 mm)
Gennaio8,615,1103,810,0
Febbraio9,116,477,87,9
Marzo11,018,968,77,6
Aprile12,320,471,87,9
Maggio14,423,157,85,8
Giugno16,826,114,12,0
Luglio18,228,22,60,6
Agosto18,828,85,41,1
Settembre17,626,638,63,8
Ottobre15,322,8110,68,7
Novembre11,818,1133,99,9
Dicembre9,415,4108,510,0
Anno13,621,7793,575,5

La temperatura media dell’anno è di 17,6 °C e i giorni di gelo, in media, sono zero. In un anno ci sono in media 33 giorni con almeno 30 °C; il record del periodo è di 43,3 °C, il 4 agosto 2018.

Il consiglio: da giugno ad agosto piove pochissimo e fa caldo; da ottobre a gennaio cadono in media più di 100 mm al mese, ma le minime restano sopra gli 8 °C.

Gli eventi dell’anno

MeseEventoCos’è
MarzoMezza maratona di LisbonaLa mezza maratona cittadina.
25 aprileAnniversario della Rivoluzione dei GarofaniLisbona ricorda il 25 aprile 1974 con le feste di aprile.
Fine aprile-maggioIndieLisboaIl festival internazionale del cinema indipendente, con edizioni dal 2004.
GiugnoFestas de LisboaLe feste nei quartieri storici, con sardine e musica. La notte del 12 giugno le marchas populares sfilano sull’Avenida da Liberdade; il 13 giugno, Sant’Antonio, è festa a Lisbona.
GiugnoRock in Rio LisboaIl festival al Parque Tejo; le ultime edizioni nel 2024 e nel 2026.
LuglioNOS AliveIl festival del secondo fine settimana di luglio, dal 2007, ad Algés, nel comune di Oeiras.
OttobreMaratona di LisbonaLa maratona di 42 km, con partenza fuori città, lungo la linea di Cascais.
NovembreWeb SummitSi tiene ogni anno a Lisbona.
31 dicembreCapodanno al Terreiro do PaçoFesta gratuita in Praça do Comércio con concerti e, a mezzanotte, fuochi d’artificio sul Tago.

Le date cambiano ogni anno: controlla sempre il sito ufficiale dell’evento prima di organizzarti.

Curiosità

  • Sant’Antonio “di Padova” era di Lisbona. Secondo la Basilica del Santo di Padova nacque a Lisbona, nel 1195, con il nome di Fernando; morì nel 1231 ed è sepolto a Padova. La chiesa di Santo António, del 1767, sorge dove secondo la tradizione nacque, e il 13 giugno, il suo giorno, è festa in città.
  • La chiesa della “Nazione Italiana”. Nel 1518 i mercanti italiani, che in patria appartenevano a tanti Stati diversi, fondarono la chiesa di Nostra Signora di Loreto, dove si riunivano come un’unica “Nação Italiana”. Ricostruita dopo il terremoto, nel 1785, porta sul portale un’iscrizione: “Ciò che il terremoto e la violenza delle fiamme distrussero, la pietà italiana splendidamente restituì”.
  • Colombo a Lisbona. Secondo il Dizionario Biografico Treccani, nel 1476 Cristoforo Colombo, dopo un combattimento navale, si salvò a nuoto e arrivò a Lisbona, dove i genovesi avevano un loro quartiere. Più tardi si stabilì in città, dove il fratello Bartolomeo aveva una bottega di cartografo, e verso il 1484 propose il suo progetto al re Giovanni II.
  • Un teatro all’italiana. Il Teatro di São Carlos fu inaugurato il 30 giugno 1793 con un’opera di Cimarosa, La ballerina amante: è un edificio neoclassico “di influenza italiana”, con palchi “di tipo italiano”.
  • L’ascensore a vapore. L’Elevador de Santa Justa, inaugurato il 10 luglio 1902, andava a vapore; è elettrico dal novembre 1907.

Parole che sentirai

  • Obrigado / obrigada: grazie. Tradizionalmente si accorda con chi ringrazia: obrigado se sei un uomo, obrigada se sei una donna.
  • Com licença: permesso, mi scusi, per esempio per passare.
  • Pois / pois é: già, certo; pois é è un “eh già” di conferma o di rassegnazione.
  • Fixe: figo, bello, simpatico.
  • Tasca: l’osteria, piccola e popolare, con piatti tradizionali a prezzi accessibili.
  • Imperial: la birra alla spina nel bicchiere stretto.
  • Saudade: il ricordo nostalgico di una persona, di un momento o di qualcosa che manca, e il dispiacere per quella mancanza.
  • Alfacinha: alla lettera “piccola lattuga”, in modo informale il lisbonese.

Gli errori da appena arrivato

  1. Restare oltre tre mesi senza certificado de registo. Il certificato di registrazione del cittadino UE va chiesto al comune entro 30 giorni dopo i primi tre mesi: senza, la multa va da 400 a 1.500 €.
  2. Pagare troppo in anticipo per la casa. A ottobre 2026 la legge permette al massimo due mesi di affitto anticipato e una cauzione di due mensilità; è in discussione una riforma, quindi controlla le regole prima di firmare. Se il proprietario non comunica il contratto al fisco, dal 1° agosto 2025 puoi farlo tu.
  3. Salire senza validare il Navegante. Usare un titolo di viaggio senza validarlo all’ingresso è un’infrazione: su autobus, tram, metro e traghetti la multa va da 120 a 350 € (legge 28/2006, nel testo aggiornato al 2020).
  4. Iscriversi all’AIRE con il documento sbagliato. Per l’Ambasciata il certificado de registo, l’attestato della junta de freguesia e la bolletta del cellulare non valgono come prova di residenza; valgono, per esempio, le bollette di acqua, luce o gas.
  5. Chiedere il NIF online da soli. Sul portale delle Finanças il codice fiscale si chiede online solo tramite un rappresentante con procura; altrimenti si va di persona in un ufficio delle Finanças.

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Se ti trasferisci: primi passi

  • Fai il nostro test “Cosa devo fare se mi trasferisco”: in pochi minuti hai la lista delle pratiche, in ordine.
  • Dopo tre mesi chiedi il certificado de registo alla Câmara Municipal, il comune: costa 15 € e vale 5 anni. Serve una dichiarazione sul tuo onore: lavoro, risorse sufficienti con un’assicurazione sanitaria, oppure studio.
  • Chiedi il NIF, il codice fiscale portoghese, in un ufficio delle Finanças: da residente con il certificado de registo, da non residente con un documento che mostra il tuo indirizzo all’estero.
  • Dal 13 agosto 2025 il NISS, il numero della sicurezza sociale, si chiede e si ottiene anche online, con una verifica biometrica dell’identità. Il número de utente del servizio sanitario te lo danno la prima volta che vai in un centro di salute o in un ospedale pubblico. Tutti i passi nella guida alla burocrazia in Portogallo e nella guida alla sanità in Portogallo.
  • Iscriviti all’AIRE entro 90 giorni, se resti più di 12 mesi: si fa online sul portale Fast It e chi non si iscrive rischia una sanzione (legge 213/2023). Il tuo ufficio è l’Ambasciata d’Italia a Lisbona, per tutto il Portogallo.
  • Periodicamente si eleggono i Comites, i comitati degli italiani all’estero: tempi e modalità del voto li trovi, quando le elezioni vengono indette, sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Lisbona.
  • La directory dei professionisti di Lisbona che parlano italiano sta nascendo: se sei un professionista italiano a Lisbona, puoi inserire la tua scheda.
  • Leggi le guide del Paese: tutte le informazioni sul Portogallo e la pagina di Lisbona.

Domande frequenti

Quanti italiani vivono a Lisbona?

Al censimento del 2021 i cittadini italiani erano circa 6.400 nell’area metropolitana di Lisbona. In tutto il Portogallo, secondo l’AIMA, erano circa 42.400 a fine 2025, la decima nazionalità straniera. L’ISTAT non pubblica gli iscritti all’AIRE dell’Ambasciata di Lisbona, competente per tutto il Paese.

Quanto costa vivere a Lisbona?

Nel complesso il Portogallo costa meno dell’Italia: secondo Eurostat il livello dei prezzi dei consumi delle famiglie è di 86,6 contro 97,1 (2025). Ma la casa a Lisbona è la più cara del Paese: nei nuovi contratti l’affitto mediano è di 17,43 €/m² al mese (12 mesi fino a giugno 2026).

Cosa devo fare appena arrivo a Lisbona?

Dopo i primi tre mesi hai 30 giorni per chiedere al comune il certificado de registo; ti servono anche il NIF, il codice fiscale, e il NISS, che si chiede anche online. Verso l’Italia, iscriviti all’AIRE entro 90 giorni sul portale Fast It, se resti più di 12 mesi.

Lisbona è una città sicura?

La Farnesina chiede le normali precauzioni, ma segnala borseggi e furti nelle zone turistiche, come Belém, Baixa, Alfama e Chiado, e sui mezzi affollati, in particolare i tram 28 e 15. Secondo il RASI, nel 2025 il 46% dei borseggi denunciati in Portogallo era nel distretto di Lisbona. Emergenze: 112.

Si può vivere a Lisbona senza parlare portoghese?

Nelle località turistiche, secondo la Farnesina, sono diffusi inglese, spagnolo e francese. Secondo Eurostat (2022), tra i portoghesi che conoscono l’inglese il 25,3% dichiara di padroneggiarlo, contro il 10,5% degli italiani.

Che clima c’è a Lisbona?

Mite: secondo l’IPMA a gennaio la massima media è di 15,1 °C e in media non ci sono giorni di gelo. Le estati sono calde e secche, con 28,2 °C di massima media a luglio; piove soprattutto da ottobre a gennaio (medie 1991-2020).

Fonti

Dati e pagine consultati il 10 ottobre 2026.

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

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