Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.
A Madrid vivono circa 41.600 italiani, secondo il registro dei residenti del Comune: sono la prima comunità europea della città e la quinta straniera, e in dieci anni sono quasi triplicati. Qui trovi com’è davvero Madrid, quanto costa, come ci si muove e cosa fare appena arrivi.
Madrid è una capitale grande e verde: quasi 3,5 milioni di abitanti in 21 distretti, su 604 km², con parchi come il Retiro e la Casa de Campo. È anche in alto, e si sente: la stazione meteorologica del Retiro è a 667 metri, con estati calde e secche, inverni freschi e luminosi, poca pioggia. Quasi un residente su tre è nato all’estero, e le prime nazionalità straniere sono latinoamericane.
Per un italiano è una città facile da cui partire. La lingua è vicina, la vita costa un po’ meno che in Italia secondo Eurostat e l’abbonamento ai mezzi pubblici costa poco. E la storia è piena di italiani: il Palazzo Reale, la Puerta de Alcalá e i soffitti affrescati del palazzo portano firme nostre.
In 30 secondi
- Gli italiani sono tanti e in crescita: circa 41.600 residenti al 1° gennaio 2026, erano circa 14.800 nel 2016. Al consolato di Madrid, che copre gran parte della Spagna, gli iscritti all’AIRE sono circa 118.000 (ISTAT).
- Muoversi costa poco: l’abbonamento mensile alla zona A costa 32,70 €, 10 € se hai meno di 26 anni.
- D’estate fa molto caldo: luglio ha una massima media di 32,1 °C, e ad agosto 2026 al Retiro ci sono state 21 notti sopra i 20 °C.
- La vita costa un po’ meno che in Italia, ma la casa no: gli affitti a Madrid sono saliti del 22,6% tra il 2015 e il 2024.
- Primi passi: certificato di registro UE (con il NIE) entro 3 mesi, iscrizione al padrón del comune, tessera sanitaria e AIRE.
Madrid in 10 numeri
| Dato | Valore |
|---|---|
| Abitanti (comune) | 3.497.277 (padrón municipale, 1° gennaio 2026) |
| Superficie | 604,5 km², 21 distretti |
| Residenti stranieri | 19,4% (2026) |
| Italiani residenti nel comune | circa 41.600, quinta nazionalità straniera (padrón, 2026) |
| Età media | 44,4 anni (2025) |
| Gennaio, minima e massima | 2,7 °C e 9,8 °C (medie 1981-2010) |
| Luglio, minima e massima | 19,0 °C e 32,1 °C (medie 1981-2010) |
| Abbonamento mensile zona A | 32,70 € (tariffe 2026) |
| Salario minimo | 1.221 € al mese per 14 mensilità (2026) |
| Fuso orario | lo stesso dell’Italia, con lo stesso cambio dell’ora |
In questa guida
- La città in breve: i distretti
- Un po’ di storia
- Chi ci vive
- Il lato internazionale
- Sicurezza
- Muoversi
- Costo della vita
- Cosa vedere
- Cosa mangiare
- Quando andarci: il clima mese per mese
- Gli eventi dell’anno
- Curiosità
- Parole che sentirai
- Gli errori da appena arrivato
- Se ti trasferisci: primi passi
- Domande frequenti
La città in breve: i distretti
Quando dici “Madrid” puoi intendere due cose. Il comune ha 3.497.277 abitanti e 21 distretti. La Comunidad de Madrid è la regione intorno, con più di 7,1 milioni di abitanti. Per il padrón, il registro dei residenti, conta il comune dove abiti.
I distretti dove vivono più italiani, secondo il padrón municipale al 1° gennaio 2026:
- Centro: circa 5.200 italiani, il 3,67% dei residenti, la quota più alta della città. Comprende i barrios di Embajadores (Lavapiés), Universidad (Malasaña), Justicia (Chueca), Sol e Palacio. È anche il distretto con più stranieri: il 30,7%.
- Salamanca: circa 3.800 italiani, 147.256 abitanti, a est della Castellana.
- Chamberí: circa 3.400 italiani; è il distretto più piccolo per superficie e uno dei più densi.
- Hortaleza: circa 2.700 italiani, a nord-est, con più di 200.000 abitanti.
- Arganzuela: circa 2.600 italiani, a sud del centro, lungo Madrid Río.
- Tetuán: circa 2.600 italiani; è il distretto più densamente abitato di Madrid.
Il distretto più esteso è Fuencarral-El Pardo, da solo quasi il 40% del comune e il meno densamente abitato. Per capire come funziona l’affitto prima di scegliere la zona, leggi la nostra guida all’affitto in Spagna.
Un po’ di storia
Madrid nasce araba. Nella seconda metà del IX secolo l’emiro di Cordova Muhammad I fa costruire una fortezza nel villaggio di Mayrit, sul Manzanares, per proteggere Toledo dall’avanzata dei regni cristiani. Il nome viene dall’acqua: “terra ricca d’acqua”. Anche la patrona della città, la Virgen de la Almudena, porta un nome arabo: da al-mudayna, la cittadella. Alfonso VI di Castiglia conquista la città nel 1083.
Nell’estate del 1561 Filippo II vi trasferisce la corte, e Madrid diventa la capitale. Due secoli dopo arriva da Napoli Carlo III: con le sue riforme e i suoi cantieri trasforma la città, tanto da guadagnarsi il soprannome di “miglior sindaco di Madrid”. Il 2 maggio 1808 i madrileni si sollevano contro le truppe di Napoleone; la repressione del giorno dopo è il soggetto del Tre maggio 1808 di Goya, al Prado.
Durante la guerra civile Madrid resiste a lungo. Il 6 novembre 1936 il governo repubblicano lascia la città per Valencia e affida la difesa al generale Miaja, con l’ordine di resistere “a ogni costo”. Un aneddoto raccontato dalla Real Academia de la Historia: quel giorno a Miaja e al generale Pozas vengono consegnate due buste da aprire solo la mattina dopo; appena l’emissario parte, le aprono subito. Le opere del Prado, intanto, vengono messe al riparo e poi portate fino a Ginevra.
Negli anni Ottanta, dopo la dittatura, Madrid diventa la città della movida: tutto parte, racconta l’ufficio del turismo, da un concerto del 9 febbraio 1980 alla Scuola di ingegneria.
Chi ci vive
Al 1° gennaio 2026 il comune contava 3.497.277 abitanti, 30.647 meno di un anno prima. Ma non è una fuga: il Comune spiega che il calo dipende da 99.375 cancellazioni d’ufficio di persone che non vivevano più in città. Nel 2025 dall’estero sono arrivate circa 118.000 persone, e per la prima volta in sei anni le nascite hanno superato i decessi.
È una città sempre più internazionale:
- il 19,4% dei residenti, 676.779 persone, ha una nazionalità straniera;
- il 30,5% è nato all’estero;
- le prime nazionalità straniere sono Venezuela, Colombia, Perù, Cina e Italia;
- l’età media è di 44,4 anni: 46,4 per gli spagnoli, 35,6 per gli stranieri.
Gli italiani residenti nel comune sono circa 41.600, secondo il padrón municipale: poco più dell’1% degli abitanti. Sono la prima nazionalità europea, davanti ai romeni (circa 32.600), e la quinta straniera, subito dietro la Cina. Nel 2016 erano circa 14.800 e decimi in classifica; nel 2025, mentre il totale degli stranieri calava, sono cresciuti ancora. In tutta la Comunidad de Madrid, secondo l’istituto di statistica spagnolo INE, gli italiani erano circa 55.700 al 1° gennaio 2025.
Il dato ufficiale italiano è molto più alto. Secondo l’ISTAT, al 31 dicembre 2023 gli italiani iscritti all’AIRE presso il Consolato Generale di Madrid erano circa 118.000, 6.000 in più dell’anno prima. In tutta la Spagna, secondo le stime provvisorie dell’ISTAT, a fine 2024 erano circa 285.000. I due numeri sono così diversi perché misurano cose diverse: l’AIRE conta tutti i cittadini italiani iscritti nella circoscrizione del consolato, compresi quelli che hanno anche un’altra cittadinanza e i figli nati all’estero; la statistica locale conta solo i residenti della città che hanno solo la cittadinanza italiana. La circoscrizione del consolato, poi, copre undici comunità autonome, dall’Andalusia ai Paesi Baschi, più Ceuta e Melilla. Secondo l’ISTAT, nel 2024 la Spagna è stata tra le principali mete degli italiani che espatriano, con Germania, Regno Unito, Svizzera e Francia.
Il lato internazionale
Madrid ospita la sede dell’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (UN Tourism), che riunisce 160 Stati membri. Ma il suo lato internazionale si vede soprattutto per strada: un residente su tre è nato all’estero.
Con l’inglese, infatti, non si va lontano. Secondo l’indagine Eurostat del 2022, in Spagna il 43,7% degli adulti tra 25 e 64 anni non conosce nessuna lingua straniera. Per un italiano lo spagnolo è la strada più semplice: e per gli uffici, il medico e il proprietario di casa serve.
Le istituzioni italiane:
- l’Ambasciata è in Calle Lagasca 98;
- il Consolato Generale è in Calle Agustín de Betancourt 3;
- l’Istituto Italiano di Cultura ha sede dal 1939 nel Palacio de Abrantes, un palazzo del Seicento in Calle Mayor 86, che in passato ha ospitato l’Ambasciata del Regno d’Italia;
- la Scuola Statale Italiana di Madrid va dalla primaria al liceo scientifico, accanto al Consolato;
- la Camera di Commercio italiana per la Spagna, fondata nel 1914, ha sede a Madrid.
Sicurezza
Il problema principale sono i furti. Nel 2025 la polizia ha registrato nel comune di Madrid 72.548 hurtos, cioè furti senza violenza come i borseggi, il 9,1% in meno dell’anno prima, secondo il Ministero dell’Interno spagnolo. In tutto i reati registrati sono stati 229.662, il 3,1% in meno. Nel primo semestre 2026 i furti sono scesi ancora del 6,1%, mentre il totale è salito dell’1%.
La scheda Spagna di Viaggiare Sicuri, il sito della Farnesina, indica a Madrid i luoghi dove fare più attenzione: il mercato domenicale del Rastro, il centro storico e la Puerta del Sol, il Mercado de San Miguel, Plaza Santa Ana, il Retiro e l’aeroporto di Barajas. Segnala anche furti ai danni di auto con targa straniera vicino ad aree di sosta e stazioni di servizio.
Nella pratica: zaino davanti nella folla, telefono in tasca nei dehors, niente bagagli in vista in macchina.
I numeri da salvare:
- 112: emergenze di ogni tipo; secondo la Farnesina la centrale ha un servizio di traduzione anche in italiano;
- 091: Policía Nacional;
- 092: Policía Municipal di Madrid, 24 ore su 24;
- +34 629 842 287: reperibilità del Consolato Generale, solo per emergenze, la sera e nel fine settimana.
Se sei un turista e ti hanno derubato, il Comune offre il servizio SATE, che aiuta a fare la denuncia e a bloccare le carte: dal 2025 si trova negli uffici del turismo, il principale in Plaza Mayor 27, tutti i giorni dalle 10 alle 20.
Muoversi
La metropolitana, secondo il Consorzio regionale dei trasporti, ha 12 linee più il ramal Ópera-Príncipe Pío, 242 stazioni e 291 km; nel 2025 ha registrato il record di 736,9 milioni di viaggi. Gli autobus urbani della EMT sono 2.210 su 228 linee, di cui 30 notturne, i búhos. Le tariffe del 2026, con gli sconti statali confermati per tutto l’anno:
- biglietto singolo della metro, zona A: da 1,50 a 2,00 € a seconda delle stazioni; autobus EMT: 1,50 €;
- 10 viaggi metro, bus e Metro Ligero 1: 7,30 €;
- abbonamento 30 giorni zona A: 32,70 €, valido su tutti i mezzi della zona;
- Abono Joven: 10 € al mese tra i 15 e i 25 anni, su tutte le zone della regione;
- dai 65 anni l’abbonamento è gratuito, come per i bambini fino a 14 anni;
- la tessera personale (Tarjeta Transporte Público) costa 4 €.
In bici: con BiciMAD paghi 0,50 € per mezz’ora, oppure 10 € al mese per corse illimitate fino a 30 minuti.
Dall’aeroporto di Barajas: la linea 8 della metro arriva a tutti i terminal, con un supplemento di 3 € sul biglietto; il bus Exprés Aeropuerto costa 5 € e si paga a bordo; al Terminal 4 arriva anche il treno Cercanías C1. Secondo Aena, da Barajas si vola verso 17 aeroporti italiani, da Milano e Roma a Trieste, Bari, Catania e Alghero.
E l’auto con targa italiana? Tutta la città è una zona a basse emissioni (ZBE): dal 1° gennaio 2025 non possono circolare le auto classificate “A”, cioè senza etichetta ambientale, salvo eccezioni per quelle immatricolate a Madrid da anni. Le auto straniere sono soggette alle stesse regole: per farle riconoscere il Comune chiede di inviare la carta di circolazione e la scheda tecnica, con largo anticipo. La multa è di 200 €. La patente italiana è valida in Spagna finché non scade; se ti trasferisci con l’auto, va reimmatricolata in Spagna.
Costo della vita
Madrid costa un po’ meno di una grande città italiana, ma non la casa. Secondo Eurostat, nel 2025 il livello dei prezzi della spesa delle famiglie in Spagna era di 91,6, contro 97,1 in Italia (media UE = 100). Ristoranti e alberghi costano molto meno (85,4 contro 110,8), il cibo un po’ meno (95,3 contro 101,1). La casa con acqua ed energia, invece, costa di più: 98,1 contro 91,4.
Gli stipendi: nel 2024 lo stipendio medio lordo nella Comunidad de Madrid era di 34.410 € l’anno, il secondo della Spagna dopo i Paesi Baschi, contro una media nazionale di 29.540 €. Il salario minimo dal 1° gennaio 2026 è di 1.221 € lordi al mese per 14 mensilità, 17.094 € l’anno. Per capire quanto resta in busta paga leggi la guida alle tasse in Spagna.
Gli affitti: un dato ufficiale recente in euro per il comune non l’abbiamo trovato. L’indice dell’INE dice però quanto sono saliti: nel comune di Madrid +3,6% nel 2024 e +22,6% tra il 2015 e il 2024.
Attenzione: la legge spagnola sugli affitti sta cambiando. All’inizio di ottobre 2026 il governo ha modificato con un decreto le regole su garanzie e spese del contratto, e il Parlamento deve ancora convalidarlo. Finché le regole non saranno definitive non riportiamo qui gli importi di deposito e garanzie: prima di firmare, chiedi a un professionista o controlla la nostra guida all’affitto, che aggiorneremo appena il quadro sarà chiaro.
Se cerchi lavoro, guarda gli annunci di lavoro a Madrid per chi parla italiano e la nostra guida al lavoro in Spagna.
Cosa vedere
I dieci posti da cui partire:
- Il Museo del Prado: aperto il 10 novembre 1819, ha 8.600 dipinti. È gratis negli ultimi due orari: da lunedì a sabato dalle 18 alle 20, la domenica e i festivi dalle 17 alle 19.
- Il Reina Sofía: qui c’è Guernica di Picasso, in un edificio nato come ospedale nel Cinquecento. Ingresso gratuito la sera, nei giorni e negli orari indicati sul sito del museo, ma serve comunque il biglietto.
- Il Thyssen-Bornemisza: più di 1.000 opere, comprate dallo Stato spagnolo nel 1993; la collezione permanente è gratuita il lunedì dalle 12 alle 16. Con il biglietto Paseo del Arte (32 €) vedi Prado, Reina Sofía e Thyssen.
- Il Paseo del Prado e il Retiro: dal 25 luglio 2021 sono patrimonio UNESCO come “Paesaggio della Luce”. Il Retiro ha più di 125 ettari e oltre 15.000 alberi; il Palacio de Cristal è del 1887.
- Il Palazzo Reale: più di 3.000 stanze, prima pietra nel 1738. Da lunedì a giovedì, nelle ultime due ore, è gratuito per i cittadini UE.
- Plaza Mayor: disegnata da Juan Gómez de Mora e iniziata nel 1617. Nel 1790 un incendio la distrusse quasi del tutto.
- Puerta del Sol: davanti alla Casa de Correos una lastra segna il chilometro zero delle strade spagnole. All’inizio di Calle de Alcalá c’è l’Orso e il Corbezzolo, simbolo della città.
- Il Tempio di Debod: un tempio egizio del II secolo a.C., regalato dall’Egitto e aperto al pubblico a Madrid nel 1972.
- La Gran Vía: costruita tra il 1910 e il 1931; per aprirla sono sparite 22 strade.
- Il Rastro: il mercato all’aperto della domenica e dei festivi, dalle 9 alle 15, con più di 3.000 bancarelle e più di 250 anni di storia.
E tre fuori dai soliti giri:
- Il parco El Capricho: 17 ettari creati nel 1784 dai duchi di Osuna, con un giardino all’italiana e, sottoterra, un bunker repubblicano del 1937 che si visita gratis nel fine settimana, su prenotazione.
- Matadero Madrid: l’ex mattatoio di inizio Novecento sul Manzanares, oggi centro culturale del Comune.
- Madrid Río: il parco lungo il fiume. Sulla spianata del Puente del Rey la nazionale spagnola ha festeggiato il Mondiale del 2010.
Cosa mangiare
- Cocido madrileño: lo stufato di ceci, carni e verdure, la cucina “di pentola” di Madrid. In gergo i ceci si chiamano gabrieles.
- Bocadillo de calamares: il panino con i calamari fritti. Da dove venga, ammette perfino il blog dell’ufficio del turismo, non si sa.
- Callos: la trippa in umido, una delle tapas classiche.
- Churros con chocolate: la Chocolatería San Ginés, vicino a Sol, li serve dal 1894.
- Soldaditos de Pavía: frittelle di baccalà con peperone rosso.
- Gallinejas y entresijos: interiora d’agnello, da provare alle feste popolari.
- Rosquillas de San Isidro: le ciambelline di metà maggio, listas (glassate) o tontas (semplici).
- Vermú: il vermut spagnolo, vino aromatizzato con erbe.
In molti bar di Madrid, ricorda l’ufficio del turismo, la tapa arriva gratis con la bevanda; per mangiare di più si ordina una ración o una media ración. L’acqua del rubinetto si beve senza problemi. E gli orari: gli spagnoli raramente pranzano dopo le 15:30 o cenano dopo le 23, e la mancia è facoltativa.
Quando andarci: il clima mese per mese
Il clima è continentale: estati calde e secche, inverni freschi e soleggiati, piogge concentrate in autunno e primavera. Le medie dell’Agenzia meteorologica spagnola (AEMET) per la stazione del Retiro sono pubblicate per il periodo 1981-2010:
| Mese | Minima °C | Massima °C | Giorni di pioggia | Pioggia (mm) |
|---|---|---|---|---|
| Gennaio | 2,7 | 9,8 | 5,7 | 33 |
| Febbraio | 3,7 | 12,0 | 5,2 | 34 |
| Marzo | 6,2 | 16,3 | 4,1 | 25 |
| Aprile | 7,7 | 18,2 | 6,7 | 45 |
| Maggio | 11,3 | 22,2 | 7,3 | 50 |
| Giugno | 16,1 | 28,2 | 3,4 | 21 |
| Luglio | 19,0 | 32,1 | 1,7 | 12 |
| Agosto | 18,8 | 31,3 | 1,7 | 10 |
| Settembre | 15,4 | 26,4 | 3,3 | 22 |
| Ottobre | 10,7 | 19,4 | 6,9 | 60 |
| Novembre | 6,3 | 13,5 | 6,5 | 58 |
| Dicembre | 3,6 | 10,0 | 6,8 | 51 |
| Anno | 10,1 | 19,9 | 59,4 | 421 |
Un “giorno di pioggia” è un giorno con almeno 1 mm: a Madrid sono meno di 60 l’anno. Il caldo sta aumentando: secondo l’AEMET il 2025 è stato nella regione il quarto anno più caldo dal 1961, e ad agosto 2026 al Retiro si sono contate 21 notti tropicali, con la minima sopra i 20 °C, e una massima di 38,1 °C.
Il consiglio: primavera e autunno sono le stagioni migliori, da aprile a giugno e da settembre a ottobre. A luglio e agosto organizza le giornate presto la mattina e la sera; d’inverno il cielo è spesso limpido, ma le notti sono fredde.
Gli eventi dell’anno
| Mese | Evento | Cos’è |
|---|---|---|
| 5 gennaio | Cabalgata de Reyes | La sfilata dei Re Magi lungo la Castellana fino a Cibeles. |
| Febbraio | Carnevale | Programma gratuito e, alla fine, l’Entierro de la Sardina. |
| Marzo | ARCOmadrid | La fiera d’arte contemporanea all’IFEMA. |
| Marzo-aprile | Settimana Santa | Le processioni e le torrijas. |
| 15 maggio | San Isidro | La festa del patrono: chulapos, chotis e rosquillas nella prateria di San Isidro. |
| Maggio-giugno | Feria del Libro | La fiera del libro al Retiro, nata nel 1933. |
| Inizio luglio | Orgullo (MADO) | Il Pride di Madrid, con il centro a Chueca. |
| Luglio-agosto | Veranos de la Villa | Il festival estivo di musica e spettacoli all’aperto. |
| Agosto | Le verbenas | Tre feste di quartiere di fila: San Cayetano (intorno al 7), San Lorenzo (10) e La Paloma (15). |
| Ottobre | Fiesta de la Trashumancia | Dal 1994 le greggi attraversano il centro, dalla Casa de Campo a Sol e Cibeles. |
| 9 novembre | Almudena | La festa della patrona della città. |
| Dicembre | Mercatino di Plaza Mayor | Il mercatino di Natale. |
| 31 dicembre | San Silvestre Vallecana e uve | La corsa di 10 km dal 1964 e, a mezzanotte, le 12 uve alla Puerta del Sol. |
Le date cambiano ogni anno: controlla sempre il sito ufficiale dell’evento prima di organizzarti.
Curiosità
- Il Palazzo Reale è italiano. Filippo V chiama a Madrid il messinese Filippo Juvarra nel 1735 per progettarlo, ma Juvarra muore l’anno dopo. Il palazzo lo realizza il suo allievo torinese Giovanni Battista Sacchetti, con la prima pietra nel 1738.
- La Puerta de Alcalá è di un palermitano. Francesco Sabatini arriva in Spagna nel 1760 al seguito di Carlo III. Nel 1769 il re gli affida la nuova porta della città: un arco trionfale a cinque fornici che ricorda il Fontanone dell’Acqua Paola a Roma. Sabatini firma anche la facciata del Palazzo Reale e le prime regole per lastricare e pulire le strade. I giardini che portano il suo nome, però, sono degli anni Trenta.
- Il “miglior sindaco di Madrid” era stato re di Napoli. Carlo III, figlio di Elisabetta Farnese, regna su Napoli e Sicilia dal 1734 al 1759, prima di diventare re di Spagna.
- Tiepolo è sepolto a Madrid, ma nessuno sa dove. Arriva il 4 giugno 1762 per affrescare i soffitti del Palazzo Reale, compresa la sala del trono. Muore in città il 27 marzo 1770 e viene sepolto nella chiesa di San Martín; la chiesa viene poi demolita e i suoi resti vanno perduti.
- Farinelli canta per un re malinconico. Il celebre cantante pugliese vive alla corte di Spagna dal 1737 al 1760, chiamato dalla regina Elisabetta Farnese, che con la musica cercava di distrarre Filippo V dalla depressione.
- Il Prado parla anche italiano. Le Madonne di Raffaello e i quadri di Tiziano, Tintoretto e Veronese sono tra i suoi tesori, accanto a Beato Angelico, Botticelli, Mantegna, Caravaggio e Guido Reni.
- La statua di Plaza Mayor ha un finale italiano. Il Filippo III a cavallo, iniziato dal fiammingo Giambologna, è terminato nel 1616 dal suo allievo italiano Pietro Tacca.
Parole che sentirai
- Caña: la birra alla spina in un bicchiere alto e sottile, di circa 20 cl.
- Tapa: lo stuzzichino servito con la bevanda; la parola vuol dire anche “coperchio”.
- Tapeo: il giro dei bar a mangiare tapas.
- Ración e media ración: la porzione intera o mezza, da dividere, che si paga.
- Chulapo, chulapa: i madrileni con l’abito tradizionale delle feste di quartiere.
- Búho: letteralmente “gufo”, è l’autobus notturno della EMT.
Gli errori da appena arrivato
- Confondere il NIE con il certificato di registro. Il NIE è solo il numero di identificazione dello straniero. Se resti più di 3 mesi devi chiedere, di persona ed entro 3 mesi dall’arrivo, il certificado de registro de ciudadano de la Unión, che contiene il NIE: la tassa è di 12 € (9,84 € per il solo NIE). I passi sono nella nostra checklist burocratica.
- Rimandare l’empadronamiento. L’iscrizione al padrón del comune serve, tra l’altro, per la tessera sanitaria della Comunidad de Madrid, che chiede un certificato di residenza (volante) degli ultimi 90 giorni. A Madrid si fa negli uffici di Línea Madrid o online, con appuntamento anche al numero 010.
- Entrare in città con l’auto senza etichetta. Le auto senza etichetta ambientale non possono circolare in tutta Madrid; con la targa italiana devi chiedere il riconoscimento al Comune prima di entrare. Altrimenti, 200 € di multa.
- Restare senza identità digitale. Molte pratiche spagnole si fanno online con il certificato digitale della FNMT, gratuito per chi ha il NIE, o con il sistema Cl@ve. La tessera sanitaria online, per esempio, si chiede solo così; senza, devi andare al centro di salute. Tutto il resto è nella guida alla sanità in Spagna.
Galleria










Se ti trasferisci: primi passi
- Fai il nostro test “Cosa devo fare se mi trasferisco”: in pochi minuti hai la lista delle pratiche, in ordine.
- Iscriviti all’AIRE entro 90 giorni se resti più di 12 mesi: si fa online sul portale Fast It del Ministero degli Esteri ed è gratuito. Chi non si iscrive rischia una sanzione da 200 a 1.000 € per ogni anno. Il tuo ufficio è il Consolato Generale d’Italia a Madrid.
- Periodicamente si eleggono i Comites, i comitati degli italiani all’estero: tempi e modalità del voto li trovi, quando le elezioni vengono indette, sul sito del Consolato Generale d’Italia a Madrid.
- Cerca un professionista che parla italiano nella directory di Madrid. Se sei un professionista italiano a Madrid, puoi inserire la tua scheda.
- Leggi le guide del Paese: tutte le informazioni sulla Spagna e la pagina di Madrid.
Domande frequenti
Quanti italiani vivono a Madrid?
Al 1° gennaio 2026 nel comune di Madrid vivevano circa 41.600 cittadini italiani secondo il padrón municipale: sono la prima nazionalità europea e la quinta straniera. All’AIRE presso il Consolato Generale di Madrid sono iscritti circa 118.000 italiani (ISTAT, 31 dicembre 2023), doppie cittadinanze comprese, ma la sua circoscrizione copre gran parte della Spagna.
Quanto costa vivere a Madrid?
Un po’ meno che in Italia: secondo Eurostat il livello dei prezzi della spesa delle famiglie in Spagna è di 91,6 contro 97,1 in Italia (2025). La casa invece pesa: nel comune gli affitti sono saliti del 22,6% tra il 2015 e il 2024. L’abbonamento mensile ai mezzi della zona A costa 32,70 €.
Madrid è una città sicura?
Il rischio principale sono i borseggi nei luoghi affollati: nel 2025 la polizia ha registrato 72.548 furti senza violenza nel comune, il 9,1% in meno del 2024. La Farnesina segnala in particolare il Rastro, Sol, il Mercado de San Miguel, il Retiro e l’aeroporto. Il numero di emergenza è il 112.
Come si fa il NIE a Madrid?
Se ti trasferisci per più di 3 mesi non ti serve solo il NIE, ma il certificato di registro di cittadino dell’Unione, che lo contiene. Si chiede di persona all’ufficio stranieri o alla polizia entro 3 mesi dall’arrivo, pagando la tassa del modello 790 codice 012 (12 €).
Come funziona la sanità a Madrid per un italiano?
Se lavori o hai diritto all’assistenza, l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INSS) lo riconosce e poi chiedi la tessera sanitaria al tuo centro di salute, con il certificato del padrón degli ultimi 90 giorni. In visita basta la tessera europea (TEAM).
Si può guidare a Madrid con la patente italiana?
Sì: la patente italiana è valida in Spagna finché non scade, e cambiarla con una spagnola è facoltativo. Attenzione però all’auto: senza etichetta ambientale non circola a Madrid, e se ti trasferisci va reimmatricolata in Spagna.
Fonti
Dati e pagine consultati il 9 ottobre 2026.
- Ayuntamiento de Madrid, primi risultati del padrón al 1° gennaio 2026; Banco de Datos, popolazione per distretto e nazionalità, età media e superficie di distretti e barrios
- INE, popolazione per comune e stranieri per nazionalità nella Comunidad de Madrid
- ISTAT, Gli italiani residenti all’estero, anni 2023 e 2024 (23 luglio 2025: iscritti all’AIRE per consolato al 31 dicembre 2023, prospetto 6; per Paese al 31 dicembre 2024, stime provvisorie, prospetto 4; principali mete degli espatri nel 2024)
- Consolato Generale d’Italia a Madrid, chi siamo e AIRE; Ambasciata d’Italia; Istituto Italiano di Cultura, la sede; Scuola Statale Italiana di Madrid; Camera di Commercio italiana per la Spagna, chi siamo
- UN Tourism; Eurostat, conoscenza delle lingue straniere, 2022
- Viaggiare Sicuri (Farnesina), scheda Spagna
- Ministerio del Interior, Balance de Criminalidad, quarto trimestre 2025 e bilanci 2026
- Ayuntamiento de Madrid, SAMUR e 112, Policía Municipal 092 e carta dei servizi SATE 2026
- Consorcio Regional de Transportes de Madrid, prezzi 2026 (BOCM del 31 dicembre 2025), la metropolitana, Abono Joven, abbonamento 30 giorni e biglietti per l’aeroporto; Governo spagnolo, sconti sui trasporti per il 2026; Comunidad de Madrid, record di viaggiatori in metro nel 2025; Ayuntamiento de Madrid, carta dei servizi EMT 2026; BiciMAD; Aena, destinazioni da Madrid-Barajas
- Ayuntamiento de Madrid, Madrid Zona de Bajas Emisiones, domande frequenti sulla ZBE e veicoli con targa straniera; DGT, trasferirsi in Spagna da un Paese UE
- Eurostat, indici del livello dei prezzi 2025; INE, struttura salariale 2024 e indice dei prezzi degli affitti 2024; BOE, salario minimo 2026, legge sugli affitti, testo consolidato e Real Decreto-ley 29/2026
- AEMET, valori climatologici normali di Madrid Retiro, riepilogo climatico 2025 e agosto 2026 nella Comunidad de Madrid
- esmadrid.com, ufficio del turismo di Madrid: storia, Palazzo Reale, Puerta del Sol, Plaza Mayor, Tempio di Debod, Prado, Reina Sofía, Thyssen, Paseo del Prado, Retiro, Gran Vía, Rastro, El Capricho, Matadero, Madrid Río, Jardines de Sabatini, sapori di Madrid, tapas, dolci tradizionali, San Ginés, informazioni pratiche; blog esmadrid, cocido e bocadillo de calamares; Museo Reina Sofía, orari e biglietti
- Eventi: esmadrid, Re Magi, Carnevale, Settimana Santa, San Isidro, Feria del Libro, Veranos de la Villa, feste d’agosto, Trashumancia, mercatino di Plaza Mayor, Capodanno a Sol; ARCOmadrid; MADO; San Silvestre Vallecana
- Treccani, Madrid, Filippo Juvarra, Carlo III, Giambattista Tiepolo e Farinelli); Real Academia de la Historia, biografie di Filippo II, Carlo III, José Miaja, Filippo Juvarra, Giovanni Battista Sacchetti, Francesco Sabatini, Tiepolo e Farinelli
- BOE, Real Decreto 240/2007 sui cittadini UE; Policía Nacional, tassa modello 790 codice 012; Ayuntamiento de Madrid, catalogo dei servizi di Línea Madrid; Comunidad de Madrid, tessera sanitaria; FNMT, certificato digitale; Cl@ve
- Unione europea, direttiva 2000/84/CE sull’ora legale
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.
Altre guide in Spagna
- Vivere a Barcellona: guida per italiani
A Barcellona vivono circa 54.000 italiani, prima nazionalità straniera dal 2013. Quartieri, costi, affitti, trasporti, clima e primi passi per trasferirsi.
- Tasse in Spagna: IRPF, residenza fiscale, Renta e regime Beckham per italianiRiservato
In Spagna l'imposta sul reddito delle persone fisiche si chiama IRPF e la gestisce l'Agencia Tributaria (AEAT).
- Lavorare in Spagna: contratto, salario minimo e Seguridad Social per italiani
Da cittadino italiano puoi lavorare a Madrid, Barcellona o Valencia senza permesso di lavoro.