Se vivi all’estero e sei iscritto all’AIRE, il passaporto nuovo lo chiedi al consolato italiano della zona in cui abiti: prenoti un appuntamento, di solito sul portale Prenot@Mi, porti foto, vecchio passaporto e documenti, e lasci le impronte digitali. Nei Paesi dell’euro costa 116,20 euro; fuori dall’euro paghi l’equivalente in valuta locale. In diversi consolati europei lo ritiri il giorno stesso dell’appuntamento.
Tecnicamente il passaporto non si “rinnova”: quando scade se ne chiede uno nuovo, e nel 2026 la parola “rinnovato” è sparita anche dalla legge sui passaporti. Qui trovi chi può chiederlo e dove, cosa portare, quanto costa, come funziona per i bambini e cosa fare se il passaporto ti serve in fretta o lo hai perso.
In breve
- Dove: al consolato o all’ambasciata della zona in cui vivi, se sei iscritto all’AIRE lì. Altrove (anche in una questura in Italia) serve la delega del tuo consolato, e i tempi si allungano.
- Come: appuntamento gratuito, di solito su Prenot@Mi. Le impronte si prendono dai 12 anni, quindi dai 12 anni in su si passa almeno una volta di persona (a Madrid la domanda si spedisce per posta e si va solo al ritiro).
- Quanto costa: 116,20 euro dal 1° dicembre 2025 nei Paesi dell’euro; nelle sedi con un’altra valuta l’importo equivalente è aggiornato ogni tre mesi in base al cambio.
- Quanto dura: 10 anni; 3 anni sotto i 3 anni di età, 5 anni dai 3 ai 18.
- Se hai fretta: alcune sedi hanno canali per le urgenze documentate; chi è solo di passaggio e ha perso il passaporto può avere un documento di viaggio provvisorio per rientrare.
Queste sono informazioni generali, controllate a ottobre 2026, e non sostituiscono le istruzioni del tuo consolato: ogni sede ha regole pratiche sue (documenti, pagamenti, orari), che trovi nella pagina “Passaporti” del suo sito.
Chi deve chiedere il passaporto al consolato?
La regola è nella legge sui passaporti (legge 1185 del 1967): decide l’ufficio “nella cui circoscrizione risiede il richiedente”. Per chi vive all’estero vuol dire il consolato, o la cancelleria consolare dell’ambasciata, della zona in cui sei iscritto all’AIRE. Il Consolato di Londra lo scrive come “prerequisito”: l’interessato “deve essere iscritto all’AIRE nella circoscrizione consolare di Londra”.
Se non sei ancora iscritto, conviene sistemare prima l’AIRE: come si fa è spiegato nell’articolo AIRE: cos’è, quando è obbligatoria e cosa rischi se non ti iscrivi. Alcune sedi accettano la domanda di passaporto mentre l’iscrizione è in corso, ma con regole diverse: a Madrid basta aver caricato la richiesta di iscrizione su Fast It, a Barcellona, Dublino e New York la richiesta deve risultare già “trasmessa al Comune”.
Chi vive in un Paese ma è iscritto all’AIRE altrove, o risulta ancora residente in Italia, può chiedere il passaporto a un consolato diverso solo “in casi particolari”. L’ufficio deve prima ottenere il nulla osta e la delega dalla questura o dal consolato di residenza: l’Ambasciata a Bangkok avverte che l’iter “può a volte impiegare anche diverse settimane/mesi”, l’Ambasciata all’Aia che i tempi “non sono prevedibili”.
Si può fare in Italia, durante una visita?
Sì, ma non è una scorciatoia. Il Consolato di Parigi lo spiega così: chi risiede all’estero può chiedere il passaporto a una questura o a un commissariato in Italia, ma l’ufficio “dovrà acquisire la delega da parte del Consolato competente per residenza”. La Polizia di Stato aggiunge che chi presenta la domanda dove è domiciliato o di passaggio deve spiegare perché non può farlo nell’ufficio della sua residenza, “con conseguente allungamento dei tempi”.
Gli uffici postali che in alcuni piccoli comuni raccolgono le domande di passaporto (progetto Polis di Poste Italiane) non sono un’alternativa: il servizio “non è disponibile” per gli iscritti all’AIRE e per chi ha un vecchio passaporto rilasciato da un consolato.
Come si prenota l’appuntamento
Gli appuntamenti si prendono di solito su Prenot@Mi (prenotami.esteri.it), il sistema di prenotazione del Ministero degli Esteri; il portale Fast It serve invece per l’anagrafe, cioè iscrizione all’AIRE e cambi di indirizzo. Prima di prenotare controlla che su Fast It il tuo indirizzo sia aggiornato: Londra e Bruxelles lo chiedono espressamente.
Cosa sapere prima di prenotare:
- la prenotazione è gratuita. Il Consolato di Manchester invita a diffidare di “agenzie, intermediari o privati” che offrono appuntamenti a pagamento;
- i nuovi posti escono in giorni e orari decisi da ogni sede, che cambiano nel tempo: li trovi nella pagina “Passaporti” del tuo consolato;
- alcune sedi chiedono di confermare l’appuntamento nei giorni prima (New York e L’Aia), altrimenti lo cancellano;
- non tutte usano Prenot@Mi: a Madrid la domanda si spedisce per posta e il consolato manda poi un’email per l’appuntamento di ritiro; negli uffici consolari onorari si prenota di solito per telefono o email;
- ci sono canali dedicati: diverse sedi ricevono senza appuntamento o con una linea apposita anziani, donne in gravidanza, persone con disabilità o casi urgenti documentati. A Londra, per esempio, ci sono il “Silver day” per chi ha più di 70 anni e la “Dolce attesa”.
Alcuni consolati accettano la domanda solo negli ultimi 6 mesi di validità del passaporto: lo scrivono L’Aia, Zurigo e Barcellona, e Zurigo annulla d’ufficio gli appuntamenti presi con un passaporto valido ancora più a lungo.
Cosa portare all’appuntamento
L’elenco esatto cambia da sede a sede, ma di solito servono:
- il modulo di richiesta compilato, scaricabile dalla pagina del consolato;
- una fototessera recente, a colori, su sfondo bianco e conforme agli standard internazionali ICAO. Dal 2026 la legge ne chiede una sola (prima erano due), ma alcune sedi ne chiedono ancora due (Parigi, Madrid, Barcellona, New York). A Berlino la foto agli adulti la fanno gratis allo sportello, all’Aia invece non si può fare in cancelleria;
- il passaporto precedente, anche se scaduto o rovinato, oppure la denuncia di furto o smarrimento;
- un documento del Paese in cui vivi o una prova della residenza: il permesso di soggiorno o la carta d’identità belga a Bruxelles, il certificato di residenza (Meldebescheinigung) a Monaco, il libretto per stranieri a Zurigo, una bolletta o un avis d’imposition recente a Parigi, la Green Card o il visto a New York;
- la prova del pagamento, se la sede vuole il bonifico in anticipo.
Alcune sedi, come Lisbona, chiedono anche di dichiarare per iscritto che un giudice non ti ha vietato il passaporto (lo vedi più sotto, nella parte sui genitori).
All’appuntamento ti prendono le impronte digitali, che con la foto finiscono nel chip del passaporto, e la firma. Il vecchio passaporto viene annullato: se vuoi tenerlo, per esempio perché contiene un visto ancora valido, chiedilo quando presenti la domanda.
Quanto costa il passaporto all’estero?
Il prezzo è lo stesso che in Italia: 116,20 euro dal 1° dicembre 2025, cioè 73,50 euro di contributo amministrativo più 42,70 euro per il libretto da 48 pagine. Dal 2014 non c’è più nessuna tassa annuale: si paga una volta sola, quando il passaporto viene rilasciato.
Nelle sedi che usano un’altra valuta (per esempio nel Regno Unito, in Svizzera o negli Stati Uniti) si paga in valuta locale: l’importo corrisponde ai 116,20 euro e il consolato lo aggiorna ogni tre mesi in base al cambio corrente. Quello in vigore è nella pagina delle tariffe consolari della tua sede.
Per un passaporto da rilasciare entro 24 ore alcune sedi aggiungono un diritto d’urgenza di 50 euro (o l’equivalente in valuta locale).
Attenzione al modo di pagamento, che cambia molto da una sede all’altra: a ottobre 2026 Londra accettava solo carte di debito di banche britanniche, New York solo il money order, Lisbona il circuito multibanco portoghese o un bonifico concordato prima; Monaco, Parigi e Barcellona chiedevano il bonifico qualche giorno prima (a Monaco e Parigi, se non fai in tempo, paghi in consolato). Leggi la pagina della tua sede prima di andare.
Quanto ci vuole, e come lo ricevi
Dipende dalla sede. A ottobre 2026 Bruxelles, Parigi, Berlino, L’Aia e Lisbona indicavano il rilascio lo stesso giorno dell’appuntamento, se i documenti sono completi e non ci sono impedimenti; Londra parla di rilascio “normalmente a vista”, ma avverte che non è possibile garantire tempi certi.
Chi vive lontano dalla città del consolato ha spesso un’alternativa: gli uffici consolari onorari o i funzionari itineranti che raccolgono le impronte, e poi il passaporto arriva per posta o si ritira lì. A ottobre 2026:
- Consolato di Londra: alcuni uffici onorari (per esempio Bedford, Bristol, Cardiff e Peterborough); il passaporto arriva per posta dopo circa 12 settimane;
- Svizzera (Zurigo): funzionari itineranti in sette città, tra cui San Gallo, Lucerna e Winterthur, riservati prima di tutto ad anziani e persone con difficoltà motorie; passaporto a casa entro 30 giorni;
- Francia (Parigi): permanenze consolari a Lilla e Digione;
- Spagna: consolati onorari a La Coruña, Málaga, Pamplona e Siviglia (zona di Madrid) e ad Alicante, Saragozza, Valencia e nelle Baleari (zona di Barcellona);
- Irlanda: consolati onorari di Galway e Cork, su appuntamento;
- Consolato di New York: consolati onorari per chi vive in Connecticut, alle Bermuda, in alcune contee del New Jersey e nell’Upstate New York. Il passaporto si può anche ricevere per posta con una busta Priority Mail preaffrancata.
Il passaporto dei figli minorenni
Per il passaporto di un figlio minorenne serve l’assenso di entrambi i genitori, sposati, separati, divorziati o non sposati. Se uno dei due non lo dà, serve l’autorizzazione del giudice tutelare; per chi vive all’estero la legge affida questi provvedimenti al capo dell’ufficio consolare.
Il passaporto di un bambino dura 3 anni fino ai 3 anni di età e 5 anni dai 3 ai 18. Sotto i 12 anni non si prendono impronte né firma, e per questo alcune sedi trattano la domanda per posta:
- solo per posta: Londra (tempi di circa 12 settimane, con due buste Special Delivery preaffrancate), Parigi e Zurigo, che annulla gli appuntamenti presi per i bambini sotto i 12 anni. A Madrid la domanda di tutti i minori si spedisce per posta, ma il ritiro si fa con il minore presente;
- con il bambino presente all’appuntamento: Bruxelles, Barcellona, Dublino, L’Aia e Lisbona; a Berlino e Monaco serve comunque la sua presenza.
Sotto i 14 anni il passaporto vale per viaggiare in compagnia di un genitore, oppure di un accompagnatore indicato sul passaporto o in una dichiarazione. Dal 2026, se lo Stato estero lo chiede, il consolato può rilasciare su richiesta dei genitori anche un'”attestazione di viaggio”.
Ho figli minorenni: serve il consenso dell’altro genitore?
Per il tuo passaporto no. Fino al 2023 un genitore con figli minorenni aveva bisogno dell’assenso dell’altro genitore o del giudice; da giugno 2023 (decreto-legge 69/2023) non è più così. Per quanto riguarda i figli, oggi l’unico ostacolo è un divieto deciso da un giudice con un provvedimento apposito, chiamato “inibitoria”, che può durare al massimo due anni. Per questo alcuni consolati, come Lisbona, chiedono di firmare una dichiarazione in cui dici di non averne ricevute.
Se ti serve in fretta, o lo hai perso
Furto o smarrimento all’estero. La legge, riscritta nel 2026, chiede di fare subito denuncia alla polizia del posto; se è impossibile o molto difficile, puoi fare una dichiarazione al consolato. Con la denuncia chiedi un passaporto nuovo: non esistono duplicati.
Viaggio urgente. Se sei iscritto all’AIRE e hai un’urgenza documentata, guarda la pagina “Passaporti” del tuo consolato: Londra, per esempio, riceve i casi urgenti senza appuntamento, Dublino tramite un indirizzo email dedicato. La legge prevede anche un passaporto temporaneo, valido al massimo 12 mesi, per i casi urgenti o quando non si possono prendere le impronte.
Documento di viaggio provvisorio (ETD). Se hai perso il passaporto e sei solo di passaggio, il consolato può darti un documento valido per un solo viaggio, di rientro in Italia o nel Paese in cui sei residente. Non è per chi vive lì: il Consolato di Londra precisa che chi vive nel Regno Unito deve chiedere passaporto o carta d’identità. Dall’8 dicembre 2025 i consolati italiani rilasciano l’ETD dell’Unione europea, previsto da una direttiva europea: è gratuito (salvo il costo del modulo) e vale per la durata del viaggio, di norma al massimo 15 giorni. Se sei in un Paese fuori dall’Unione dove l’Italia non ha un consolato, puoi chiederlo al consolato di un altro Paese dell’Unione.
E la carta d’identità?
Per viaggiare in Europa spesso basta la carta d’identità elettronica (CIE). Vale per l’espatrio nei Paesi dell’Unione europea, in Islanda, Norvegia e Svizzera e negli altri Stati con cui l’Italia ha accordi (l’elenco è nelle schede Paese di Viaggiare Sicuri). Gli iscritti all’AIRE possono chiederla al consolato e, dal 1° giugno 2026, anche in qualsiasi comune italiano, per esempio durante una visita a casa.
Due avvertenze. Le vecchie carte d’identità di carta, ricorda il Consolato di Londra, non sono più valide dal 3 agosto 2026. E in alcuni Paesi la carta non basta: per entrare nel Regno Unito, per esempio, serve di norma il passaporto, salvo alcuni casi come chi ha lo status del EU Settlement Scheme, come spiega la guida alla burocrazia nel Regno Unito.
Prima di partire: le guide e i contatti
Se ti stai trasferendo, il percorso “Mi trasferisco” ti dice in che ordine fare le cose, dall’AIRE ai documenti. Indirizzi e contatti dei consolati sono nella directory: Londra, Bruxelles, Parigi, Berlino, Monaco di Baviera, Barcellona, Dublino e Lisbona. E per i primi passi nella tua nuova città trovi le guide, per esempio vivere a Londra, vivere a Bruxelles e vivere a Parigi.
Domande frequenti
Posso rinnovare il passaporto per posta?
Di norma no: dai 12 anni in su servono le impronte digitali, che si prendono di persona al consolato o in un ufficio onorario abilitato (a Madrid la domanda si spedisce per posta, ma poi si va di persona a ritirare il passaporto). Per i bambini sotto i 12 anni alcune sedi, come Londra, Parigi e Zurigo, trattano la domanda solo per posta.
Quanto costa il passaporto al consolato?
116,20 euro nei Paesi dell’euro, dal 1° dicembre 2025. Nelle sedi con un’altra valuta si paga l’equivalente in valuta locale, aggiornato ogni tre mesi in base al cambio corrente. Non c’è più nessuna tassa annuale.
Sono iscritto all’AIRE: posso chiedere il passaporto in Italia?
Sì, in una questura o in un commissariato, ma devi spiegare perché non puoi farlo al consolato, l’ufficio deve chiedergli la delega e i tempi si allungano. Gli uffici postali del progetto Polis non accettano le domande degli iscritti all’AIRE.
Non sono iscritto all’AIRE: posso chiederlo al consolato?
Solo in casi particolari e motivati: il consolato deve prima ottenere la delega dalla questura o dal consolato di residenza, e possono servire settimane o mesi. Se vivi stabilmente all’estero, la strada giusta è iscriversi all’AIRE: alcune sedi accettano la domanda di passaporto già mentre l’iscrizione è in corso.
Quanto tempo ci vuole?
A ottobre 2026 Bruxelles, Parigi, Berlino, L’Aia e Lisbona indicavano il rilascio il giorno stesso dell’appuntamento, se i documenti sono completi. Tramite gli uffici onorari o per posta può volerci di più: circa 12 settimane con il Consolato di Londra.
Ho perso il passaporto all’estero: cosa faccio?
Fai denuncia alla polizia del posto (o, se è impossibile, una dichiarazione al consolato) e chiedi un passaporto nuovo. Se sei solo di passaggio e devi rientrare, il consolato può darti un documento di viaggio provvisorio (ETD) valido per un solo viaggio, gratuito.
Per il passaporto di mio figlio serve la firma di entrambi i genitori?
Sì: serve l’assenso di entrambi, oppure l’autorizzazione del giudice tutelare, che all’estero è data dal consolato. Per il tuo passaporto, invece, da giugno 2023 l’assenso dell’altro genitore non serve più.
Fonti
Leggi nel testo vigente all’11 ottobre 2026, pagine consultate tra il 10 e l’11 ottobre 2026.
- Legge 21 novembre 1967, n. 1185, Norme sui passaporti (artt. 3 e 3-bis: assenso e inibitoria; art. 4: provvedimenti del console; artt. 5-8: ufficio competente e delega; art. 13: furto e smarrimento; art. 14: minori di 14 anni e attestazione di viaggio; artt. 15-17: impronte, foto e durata; art. 18: costi e pagamento in valuta locale)
- Legge 19 gennaio 2026, n. 11 (in vigore dal 19 febbraio 2026: modifiche alla legge sui passaporti, carta d’identità in qualsiasi comune dal 1° giugno 2026) e decreto-legge 13 giugno 2023, n. 69, art. 20 (assenso dell’altro genitore non più necessario)
- Decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71 (artt. 21-23: passaporto, carta d’identità e documento di viaggio provvisorio; artt. 65-67: diritti consolari in valuta locale); decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, art. 5-bis (fine della tassa annuale)
- Ministero degli Esteri, decreto 26 luglio 2024 sull’ETD dell’Unione europea (direttiva UE 2019/997), Gazzetta Ufficiale del 17 settembre 2024
- Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, art. 3 (carta d’identità valida per l’espatrio)
- Polizia di Stato, passaporto: il rilascio (costi, domicilio e dimora, vecchio passaporto, genitori) e minori; Poste Italiane, passaporto negli uffici Polis
- Consolato Generale d’Italia a Londra: passaporti, passaporto per maggiorenni, come prenotare, uffici onorari, minori da 0 a 11 anni, tariffe consolari, ETD e carta d’identità elettronica; Consolato d’Italia a Manchester, avviso sugli appuntamenti (10 febbraio 2026)
- Pagine “Passaporti” di: Consolato Generale a Bruxelles, Consolato Generale a Parigi (anche domande frequenti), Ambasciata a Berlino, Consolato Generale a Monaco di Baviera, Consolato Generale a Zurigo (anche costi e sportelli consolari), Consolato Generale a Madrid, Consolato Generale a Barcellona, Ambasciata a Dublino, Ambasciata all’Aia (anche domande frequenti), Ambasciata a Lisbona, Consolato Generale a New York (anche tariffe consolari e chi abita lontano da New York); Ambasciata d’Italia a Bangkok, passaporti (nulla osta e delega per chi non risiede nella circoscrizione)
- Altre pagine consolari usate: Parigi, permanenze di Lilla (pagina del 2023) e Digione; Madrid, adulti, minori e non residenti; Barcellona, domanda presso un ufficio onorario; Dublino, rete consolare; Zurigo, minori di 12 anni; New York, come si richiede il passaporto e minori
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026
Altri articoli del Magazine

Trasferirsi: diritti e burocrazia
AIRE: cos’è, quando è obbligatoria e cosa rischi se non ti iscrivi
L'AIRE è l'anagrafe degli italiani all'estero: obbligatoria se parti per più di 12 mesi, entro 90 giorni. Come iscriversi e cosa rischi se non…
Leggi l'articolo

Cultura e curiosità
Le ricette “italiane” che in Italia non esistono (e chi le ha inventate davvero)
Spaghetti con le polpette, pepperoni, pizza Hawaii, Spaghettieis: piatti "italiani" nati all'estero, spesso da italiani emigrati. Chi li ha inventati e quando.
Leggi l'articolo

Soldi e lavoro
Dove rende di più lo stipendio? Potere d’acquisto, casa e sicurezza: i Paesi a confronto
Con lo stipendio medio, il netto compra più che in Italia in quasi tutti i Paesi che seguiamo. Ma in città trovare casa è…
Leggi l'articolo