Lavorare in Spagna: contratto, salario minimo e Seguridad Social per italiani

Da cittadino italiano puoi lavorare a Madrid, Barcellona o Valencia senza permesso di lavoro.

Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.

Da cittadino italiano puoi lavorare a Madrid, Barcellona o Valencia senza permesso di lavoro. Le regole del lavoro sono nazionali, i servizi per l’impiego regionali. Ecco contratto, salario minimo, ferie, Seguridad Social, titoli e lavoro autonomo, con le fonti ufficiali.

Serve un permesso di lavoro?

No. Secondo Your Europe, come cittadino UE in genere non ti serve un permesso di lavoro in un altro Paese dell’Unione, e chi lavora come autonomo non ne ha mai bisogno. Se resti in Spagna più di 3 mesi devi però chiedere il certificato di registrazione UE con il NIE: lo spieghiamo nella guida alla burocrazia in Spagna.

Il contratto di lavoro

Le regole base sono nell’Estatuto de los Trabajadores (lo statuto dei lavoratori, Real Decreto Legislativo 2/2015).

  • Il contratto può essere scritto o anche a voce (art. 8).
  • Deve essere scritto, tra gli altri, se è a tempo parziale, di formazione, a distanza o a termine per più di quattro settimane.
  • Se manca lo scritto quando è obbligatorio, il contratto si presume a tempo indeterminato e a tempo pieno, salvo prova contraria.
  • Se il rapporto dura più di quattro settimane e non c’è un contratto scritto, il datore deve informarti per iscritto degli elementi essenziali e delle condizioni principali.
  • Il datore comunica il contenuto del contratto all’ufficio pubblico per l’impiego entro 10 giorni.

Il contratto si presume a tempo indeterminato (art. 15). Un contratto a termine è ammesso solo per esigenze della produzione o per sostituire un lavoratore, e il motivo va scritto con precisione. Per esigenze della produzione dura al massimo 6 mesi, fino a un anno se lo prevede il contratto collettivo di settore.

Il periodo di prova

Il periodo di prova (periodo de prueba) si concorda per iscritto (art. 14). Il contratto collettivo (convenio colectivo) può fissare limiti propri. Se non li fissa, non può superare:

  • 6 mesi per i tecnici laureati (técnicos titulados);
  • 2 mesi per gli altri lavoratori (3 mesi nelle aziende con meno di 25 dipendenti);
  • 1 mese nei contratti a termine fino a 6 mesi, salvo diverso convenio.

Il patto è nullo se in quell’azienda hai già svolto le stesse mansioni.

Salario minimo, orario e ferie

Il salario minimo 2026

Per il 2026 il salario mínimo interprofesional (SMI) è di 1.221 euro al mese oppure 40,70 euro al giorno, con effetto dal 1° gennaio 2026 (Real Decreto 126/2026). Su base annua non può essere inferiore a 17.094 euro. Vale per l’orario pieno: con un orario ridotto si riceve in proporzione.

Hai anche diritto a due mensilità extra l’anno (pagas extraordinarias), una a Natale e l’altra nel mese fissato dal convenio. Il convenio può distribuirle sulle dodici mensilità (art. 31).

Orario di lavoro

Secondo l’art. 34 dello Statuto:

  • massimo 40 ore settimanali di lavoro effettivo, come media su base annua;
  • di regola non più di 9 ore ordinarie al giorno, salvo diversa distribuzione decisa dal convenio o da un accordo aziendale;
  • almeno 12 ore di riposo tra la fine di una giornata e l’inizio della successiva;
  • se lavori più di 6 ore di fila, hai diritto a una pausa di almeno 15 minuti.

Gli straordinari non possono superare 80 ore l’anno (art. 35). Il riposo settimanale minimo è di un giorno e mezzo consecutivo (art. 37).

Ferie

Le ferie pagate sono quelle del convenio o del contratto, ma mai meno di 30 giorni di calendario l’anno (treinta días naturales). Non si possono sostituire con denaro. Le date si concordano con il datore e devi conoscerle almeno due mesi prima (art. 38).

Il convenio del tuo settore può prevedere condizioni migliori dei minimi di legge.

Seguridad Social: il NUSS e l’iscrizione

Il NUSS (Número de la Seguridad Social, detto anche numero di affiliazione) ti identifica nella Seguridad Social per tutta la vita. Secondo la Tesorería General de la Seguridad Social, di solito lo chiede l’azienda che ti assume per il primo lavoro; può chiederlo anche chi lavora in proprio. Serve anche per la tessera sanitaria (vedi la guida alla sanità in Spagna).

L’affiliazione va chiesta prima che tu inizi a lavorare. Il datore è obbligato a chiederla per i lavoratori che assume, se non sono già affiliati. Se non lo fa, puoi chiederla tu. Puoi consultare il tuo NUSS e scaricare il documento di affiliazione nell’area personale di Import@ss, il portale della Tesorería.

Se cerchi lavoro

Il SEPE (Servizio pubblico per l’impiego statale) forma il Sistema nazionale per l’impiego insieme ai servizi delle Comunità autonome. L’iscrizione come persona in cerca di lavoro (demandante de empleo) si fa al servizio della tua regione:

  • Madrid: Servicio Público de Empleo della Comunidad de Madrid. Devi risiedere nella Comunidad e avere più di 16 anni; i cittadini UE sono ammessi. Serve il passaporto; il NIE possono consultarlo loro, se non ti opponi. È gratuito.
  • Barcellona: SOC (Servei Públic d’Ocupació de Catalunya). Chi ha il NIE può iscriversi chiamando il 930 886 200 (dal lunedì al venerdì, 8.30-14); per andare di persona all’Oficina de Trabajo conviene prendere appuntamento.
  • Valencia: LABORA, il servizio della Comunitat Valenciana indicato nell’elenco ufficiale del SEPE.

Offerte in tutta Europa sono sul portale EURES.

Titoli di studio e professioni regolamentate

Se la tua professione in Spagna è regolamentata, devi farti riconoscere la qualifica. Puoi verificarlo nella banca dati UE delle professioni regolamentate.

Il Ministerio de Ciencia, Innovación y Universidades riconosce i titoli UE per le professioni di insegnante (dalla scuola dell’infanzia all’università). Per le professioni sanitarie ci si rivolge al Ministerio de Sanidad; per le altre, al ministero competente. La domanda si presenta solo online, sulla sede elettronica del Ministero.

Per l’omologazione o l’equivalenza di un titolo universitario, il portale ufficiale Valida-TE indica che i documenti UE non vanno legalizzati, ma quelli non in castigliano richiedono una traduzione ufficiale: puoi cercare un traduttore giurato a Madrid. La tassa è di 166,50 euro.

Se lavori in proprio (autónomo)

Secondo la guida ufficiale della Seguridad Social, per lavorare in proprio devi:

  1. iscriverti come autonomo alla Seguridad Social (RETA, il regime degli autonomi), con NUSS, NIE, data di inizio e stima dei tuoi redditi netti mensili;
  2. iscriverti all’Agencia Tributaria (Impuesto de Actividades Económicas) con il modello 036 o 037.

Le due iscrizioni devono coincidere e vanno fatte il giorno di inizio dell’attività o prima: alla Seguridad Social puoi comunicarla fino a 60 giorni prima. In ritardo perdi le riduzioni sulla quota e possono esserci maggiorazioni.

Gli autonomi versano i contributi in base ai rendimenti netti annuali, con fasce fissate ogni anno dalla legge di bilancio. Sulla pagina della Seguridad Social trovi le tabelle e le riduzioni per i nuovi autonomi. Le imposte le spieghiamo nella guida alle tasse in Spagna.

Per contratti e fisco puoi cercare un commercialista a Barcellona; per una controversia di lavoro, un avvocato a Valencia.

Fonti ufficiali

  • Your Europe, “Permessi di lavoro”: europa.eu
  • BOE, “Real Decreto Legislativo 2/2015, Estatuto de los Trabajadores” (artt. 8, 14, 15, 31, 34, 35, 37, 38): boe.es
  • BOE, “Real Decreto 126/2026, por el que se fija el salario mínimo interprofesional para 2026”: boe.es
  • Tesorería General de la Seguridad Social, “Bienvenida” (NUSS): portal.seg-social.gob.es
  • Revista de la Seguridad Social, “¿En qué consiste la afiliación a la Seguridad Social?”: revista.seg-social.es
  • SEPE, “Qué es el SEPE”: sepe.es
  • SEPE, “Otras webs de empleo”: sepe.es
  • Comunidad de Madrid, “Inscripción inicial de demanda de empleo”: sede.comunidad.madrid
  • Servei Públic d’Ocupació de Catalunya, “Inscripción como demandante de empleo”: serveiocupacio.gencat.cat
  • Commissione europea, “EURES”: eures.europa.eu
  • Commissione europea, “Regulated professions database”: ec.europa.eu
  • Ministerio de Ciencia, Innovación y Universidades, “Reconocimiento de títulos obtenidos en la Unión Europea para el ejercicio de profesiones reguladas”: ciencia.gob.es
  • Ministerio de Ciencia, Innovación y Universidades, “Portal de Reconocimientos de Títulos Universitarios Extranjeros (Valida-TE)”: ciencia.gob.es
  • Seguridad Social, “Guía práctica de trabajo autónomo”: portal.seg-social.gob.es
  • Seguridad Social, “Nuevo sistema de cotización para autónomos”: seg-social.es

Aggiornamento

Informazioni aggiornate al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare nel tempo: controlla sempre le fonti ufficiali indicate oppure chiedi a un professionista.

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