Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.
Prima di firmare un affitto a Londra devi conoscere tre cose: il tuo status di immigrazione, le regole sui contratti in vigore in Inghilterra dal 1° maggio 2026 e la council tax. Le regole descritte valgono per l’Inghilterra, quindi anche per Londra.
Prima di tutto: il tuo status di immigrazione
- Se vivevi già nel Regno Unito entro il 31 dicembre 2020 puoi avere il settled o pre-settled status tramite l’EU Settlement Scheme. La scadenza principale era il 30 giugno 2021; per alcuni familiari valgono tempi diversi.
- Se arrivi ora per lavorare o studiare, secondo il governo britannico devi rispettare i requisiti del sistema a punti. Cosa serve nel tuo caso lo verifichi con lo strumento ufficiale Check if you need a UK visa. Il visto Skilled Worker, per esempio, richiede un’offerta di lavoro da un datore autorizzato dall’Home Office (sponsor).
- Se vieni solo in visita puoi restare di norma fino a 6 mesi senza visto, ma ti serve l’ETA, un’autorizzazione elettronica di viaggio. Da visitatore non puoi lavorare.
Per capire quale visto ti serve usa lo strumento ufficiale Check if you need a UK visa.
Right to Rent: il controllo del proprietario
In Inghilterra chiunque prenda casa in affitto deve dimostrare il proprio diritto di affittare (Right to Rent) al proprietario o all’agenzia.
Se non hai la cittadinanza britannica o irlandese puoi scegliere tra due modi:
- un share code, che generi online dal tuo account UKVI (eVisa). Il codice vale 90 giorni e puoi usarlo più volte, anche per dimostrare il diritto al lavoro;
- i tuoi documenti di immigrazione originali validi.
Il proprietario non può rifiutarti perché hai scelto un documento invece dello share code. Trovi tutto su Prove your right to rent in England e View and prove your immigration status.
Il contratto: niente più durata fissa
Con il Renters’ Rights Act 2025, dal 1° maggio 2026 i vecchi contratti “assured shorthold” sono stati aboliti. Oggi la maggior parte degli affitti privati è una assured periodic tenancy: un contratto senza scadenza fissa che si rinnova di periodo in periodo (per esempio mese per mese). Secondo la guida del governo per gli inquilini:
- puoi lasciare la casa dando 2 mesi di preavviso scritto;
- il proprietario non può più sfrattarti con la procedura “senza colpa” chiamata section 21;
- l’affitto può aumentare solo una volta l’anno e non nei primi 12 mesi del contratto, con almeno 2 mesi di preavviso e con il modulo ufficiale (Form 4A);
- è vietato accettare o incoraggiare offerte sopra il prezzo dell’annuncio;
- il proprietario non può rifiutarti perché ricevi sussidi o hai figli;
- puoi chiedere di tenere un animale domestico e il proprietario deve valutare la richiesta.
Il governo riassume questi diritti in un Information Sheet.
Quanto possono chiederti all’inizio
Le regole sui pagamenti ammessi sono precise:
- caparra per bloccare la casa (holding deposit): al massimo 1 settimana di affitto, una sola per contratto;
- deposito cauzionale: al massimo 5 settimane di affitto se l’affitto annuo è sotto le 50.000 sterline, 6 settimane se è tra 50.000 e 100.000 sterline;
- affitto anticipato: al massimo 1 mese, e solo dopo aver firmato il contratto.
Ogni costo che non compare nell’elenco dei pagamenti ammessi è vietato.
Il deposito deve essere protetto
Il proprietario o l’agenzia deve versare il deposito in uno dei tre schemi approvati dal governo entro 30 giorni: Deposit Protection Service, MyDeposits o Tenancy Deposit Scheme. Entro lo stesso termine deve darti per iscritto i dati dello schema e le regole per la restituzione (Tenancy deposit protection).
A fine contratto il deposito va restituito entro 10 giorni da quando vi siete accordati sull’importo. In caso di disaccordo la somma resta protetta nello schema finché la questione non è risolta.
Se il deposito non è stato protetto, puoi rivolgerti al tribunale (county court). Il giudice può ordinare al proprietario di pagarti fino a 3 volte il deposito (cosa fare se il deposito non è protetto).
Council tax: la tassa locale sulla casa
La council tax è la tassa del comune. A Londra la paghi al tuo borough. Di solito la paga chi vive nell’immobile e ha almeno 18 anni. L’importo dipende da due cose:
- la fascia (band) della casa, decisa dalla Valuation Office Agency: puoi controllarla con Check your Council Tax band;
- la cifra che il tuo council fissa per quella fascia.
Riduzioni utili da conoscere (chi deve pagare):
- se vivi da solo hai uno sconto del 25%;
- le case abitate solo da studenti a tempo pieno non pagano.
Se hai dubbi su chi deve pagare o sugli sconti, contatta il tuo council: lo trovi con Find your local council. Controlla anche se il contratto include la council tax nell’affitto.
La tua lista di controllo
- Verifica il tuo status e prepara lo share code.
- Controlla che caparra, deposito e anticipo rispettino i limiti di legge.
- Entro 30 giorni dal pagamento, verifica che il deposito sia in uno schema approvato.
- Controlla la fascia di council tax e chiedi gli sconti.
Se vuoi farti aiutare da qualcuno che parla italiano, trovi agenzie e servizi di relocation nella nostra directory per Londra.
Fonti ufficiali
- GOV.UK: Apply to the EU Settlement Scheme (settled and pre-settled status)
- GOV.UK: The UK’s points-based immigration system: information for EU citizens
- GOV.UK: Visiting the UK as an EU, EEA or Swiss citizen
- GOV.UK: Check if you need a UK visa
- GOV.UK: Prove your right to rent in England
- GOV.UK: eVisas, access and use your online immigration status
- GOV.UK: Renters’ Rights Act overview for tenants
- GOV.UK: The Renters’ Rights Act Information Sheet 2026
- GOV.UK: Fees you can charge as part of a tenancy
- GOV.UK: Tenancy deposit protection
- GOV.UK: If your landlord does not protect your deposit
- GOV.UK: How Council Tax works
- GOV.UK: Who has to pay Council Tax
- GOV.UK: Check your Council Tax band
- GOV.UK: Find your local council
Aggiornamento
Informazioni aggiornate al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare nel tempo: controlla sempre le fonti ufficiali indicate oppure chiedi a un professionista.
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