Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.
Da cittadino italiano puoi vivere in Portogallo senza visti né permessi di soggiorno, ma dopo tre mesi devi registrarti al comune. Le altre pratiche chiave sono il codice fiscale portoghese (NIF), il numero di sicurezza sociale (NISS) e l’iscrizione all’AIRE presso l’Ambasciata d’Italia a Lisbona. Ecco la checklist, con le fonti ufficiali per ogni passo.
1. Il diritto di soggiorno da cittadino UE
Secondo il portale del governo portoghese, i cittadini UE non devono comunicare il loro arrivo. Per i primi tre mesi basta una carta d’identità o un passaporto validi. Ricorda che in Portogallo chi ha più di 16 anni deve sempre avere con sé un documento valido.
Per restare più di tre mesi devi rientrare in almeno una di queste situazioni:
- lavori da dipendente o in proprio in Portogallo;
- hai risorse sufficienti per te e la tua famiglia e un’assicurazione sanitaria;
- sei iscritto a una scuola o università riconosciuta, con risorse sufficienti e assicurazione sanitaria.
Dopo cinque anni consecutivi di residenza legale hai diritto alla residenza permanente.
2. Il certificado de registo alla Câmara Municipal
Il certificado de registo de cidadão da União Europeia (certificato di registrazione del cittadino UE) attesta il tuo diritto di soggiorno. Non lo rilascia l’agenzia per le migrazioni (AIMA), ma la Câmara Municipal, il comune dove abiti: per il comune di Lisbona, la Câmara Municipal de Lisboa.
Le regole principali:
- va chiesto entro 30 giorni dopo i primi tre mesi dall’ingresso in Portogallo;
- costa 15 euro (7,50 euro per i bambini sotto i 6 anni);
- vale 5 anni, o meno se il soggiorno previsto è più breve;
- secondo l’AIMA il tempo minimo di rilascio è un mese;
- se resti più di tre mesi senza chiederlo, rischi una multa da 400 a 1.500 euro.
Ti servono un documento d’identità o passaporto validi e una dichiarazione sul tuo onore (declaração sob compromisso de honra) che dica in quale situazione sei: lavoro, risorse sufficienti con assicurazione sanitaria, oppure studio.
Dopo cinque anni il certificato di residenza permanente si chiede all’AIMA, su appuntamento: costa 15 euro e vale 10 anni.
3. Il NIF, il codice fiscale portoghese
Il número de identificação fiscal (NIF) è un numero di 9 cifre. Secondo il fisco portoghese (AT) serve per lavoro, contratti, conto in banca e sicurezza sociale. La richiesta è gratuita.
Come chiederlo:
- di persona, in un ufficio delle Finanças (Serviço de Finanças) o in una Loja do Cidadão, solo su appuntamento. Lo prenoti sul Portal das Finanças (Contactos > Atendimento por Marcação) o al numero (+351) 217 206 707, nei giorni feriali dalle 9 alle 19;
- online sull’e-balcão del Portal das Finanças, ma solo tramite un rappresentante con procura (procurador). La procura deve avere la firma autenticata, salvo se è fatta a un avvocato o a un solicitador.
Quali documenti:
- come residente: documento d’identità o passaporto e il certificado de registo del comune;
- come non residente (per esempio se lo chiedi appena arrivato): documento d’identità e un documento con il tuo indirizzo all’estero, se non è già scritto sul documento.
Se ottieni il NIF da non residente, quando diventi residente fiscale devi chiedere il cambio di indirizzo (alteração de morada). Per le imposte vedi la guida alle tasse in Portogallo.
4. Il NISS, il numero di sicurezza sociale
Il número de identificação da segurança social (NISS) ti serve per i contributi e per accedere a prestazioni e sussidi. La richiesta è gratuita e si fa con il modulo online sul portale della Segurança Social: per i cittadini UE serve il documento d’identità, più i documenti sul motivo della richiesta (per esempio la situazione di lavoro). Se inizi a lavorare da dipendente, può fare la richiesta anche il datore di lavoro.
Il governo ha comunicato che ora il NISS si può chiedere e ottenere online, con una verifica biometrica dell’identità. Contratto, contributi e lavoro autonomo sono nella guida al lavoro in Portogallo.
5. Il número de utente per la sanità
Il número de utente è il numero del Servizio sanitario nazionale (SNS). Agli stranieri viene dato la prima volta che vanno in un centro di salute o in un ospedale pubblico. Come funziona, e cosa serve perché il SNS copra le spese, lo spieghiamo nella guida alla sanità in Portogallo.
6. La patente italiana
Con una patente UE puoi guidare in Portogallo fino alla sua scadenza: cambiarla non è obbligatorio. Ma se prendi la residenza devi registrarla all’IMT (Instituto da Mobilidade e dos Transportes) entro 60 giorni, altrimenti commetti un’infrazione.
La registrazione è gratuita e si fa di persona allo sportello IMT della tua zona. Porta il documento d’identità, la comunicazione di residenza fatta in Câmara Municipal e la patente valida.
Se una patente UE non ha scadenza, va cambiata con una portoghese entro due anni. Il cambio volontario si chiede online sul portale A Minha Carta de Condução e costa 30 euro (10% di sconto online).
7. L’AIRE all’Ambasciata d’Italia a Lisbona
Se ti trasferisci all’estero per più di 12 mesi devi iscriverti all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) entro 90 giorni. In Portogallo l’ufficio competente è la Cancelleria consolare dell’Ambasciata d’Italia a Lisbona. La domanda si fa sul portale Fast It o per posta.
Come prova di residenza l’Ambasciata accetta, per esempio:
- bollette di acqua, luce o gas;
- un contratto di lavoro o d’affitto di almeno un anno;
- i documenti di apertura di un’attività.
Attenzione: per l’Ambasciata non valgono come prova il certificado de registo, l’attestato della junta de freguesia (la circoscrizione), il NIF, il conto in banca e la bolletta del cellulare.
Scrivi l’indirizzo completo, con numero civico, piano e lato (per esempio “3 dto.”) e codice postale.
Chi non si iscrive rischia una sanzione da 200 a 1.000 euro per ogni anno di mancata iscrizione, fino a un massimo di 5 anni (Legge 30 dicembre 2023, n. 213). La applica il comune italiano. Ogni cambio di indirizzo va comunicato, sempre tramite Fast It o con il modulo dell’Ambasciata.
Dopo l’iscrizione, all’Ambasciata puoi chiedere su Prenot@mi:
- il passaporto: costa 116,20 euro;
- la carta d’identità elettronica: 21,95 euro per il primo rilascio o il rinnovo. L’ufficio verifica prima che tu sia iscritto all’AIRE.
Per tradurre documenti puoi cercare un traduttore giurato a Lisbona.
8. Se lasci il Portogallo
Se vai a vivere in un altro Paese UE, Italia compresa, il fisco portoghese spiega che nominare un rappresentante fiscale o aderire alle notifiche elettroniche è facoltativo. Chi va a vivere fuori dall’UE e ha ancora rapporti con il fisco portoghese (per esempio una casa o un’auto in Portogallo), invece, deve fare una delle due cose.
Se torni in Italia, non serve chiedere la cancellazione all’Ambasciata: ti iscrivi all’anagrafe del comune italiano, che ti cancella dall’AIRE e avvisa l’ufficio consolare. Per i casi complicati puoi cercare un avvocato a Lisbona. Tutte le guide sono nella pagina Portogallo.
Fonti ufficiali
- gov.pt, “Residir em Portugal”: gov.pt
- AIMA, “Certificado de Registo para Nacionais UE”: aima.gov.pt
- Portal das Finanças, “NIF”: info.portaldasfinancas.gov.pt
- Portal das Finanças, “Questões frequentes – Registo Contribuinte (Atrib/Alter NIF-Singulares)”: info.portaldasfinancas.gov.pt
- Portal das Finanças, “Questões frequentes – Representação”: info.portaldasfinancas.gov.pt
- gov.pt, “Como pedir o NIF e o NISS para pessoas estrangeiras em Portugal”: gov.pt
- gov.pt, “As pessoas estrangeiras já podem pedir e obter o NISS online”: gov.pt
- gov.pt, “Obter o número nacional de utente do Serviço Nacional de Saúde (SNS)”: gov.pt
- IMT, “As cartas de condução emitidas por países da União Europeia são válidas em Portugal?”: imt-ip.pt
- IMT, “Cartas de Condução emitidas pela União Europeia ou pelo Espaço Económico Europeu”: imt-ip.pt
- Ministero degli Esteri, portale Fast It: serviziconsolari.esteri.it
- Ambasciata d’Italia a Lisbona, “Anagrafe italiani residenti all’estero (AIRE)”: amblisbona.esteri.it
- Ambasciata d’Italia a Lisbona, “Passaporti e carte d’identità”: amblisbona.esteri.it
- Ambasciata d’Italia a Lisbona, “Carte d’identità elettroniche”: amblisbona.esteri.it
Aggiornamento
Informazioni aggiornate al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare nel tempo: controlla sempre le fonti ufficiali indicate oppure chiedi a un professionista.
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