Lavorare in Austria: contratto, Kollektivvertrag, 13ª e 14ª, ferie e lavoro autonomo per italiani

Da cittadino italiano puoi lavorare in Austria senza permesso di lavoro.

Aggiornata al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare: controlla sempre le fonti ufficiali indicate o chiedi a un professionista che parla italiano.

Da cittadino italiano puoi lavorare in Austria senza permesso di lavoro. Non esiste un salario minimo fissato per legge: i minimi li stabiliscono i contratti collettivi di settore. Ecco contratto, orario, ferie, mensilità extra, previdenza e lavoro autonomo, con le fonti ufficiali.

Non ti serve un permesso di lavoro

Come cittadino dell’Unione europea, in genere non ti serve un permesso di lavoro per lavorare in un altro Paese UE (Your Europe). Le pratiche da fare all’arrivo a Vienna (registrazione della residenza, attestato di soggiorno UE, AIRE) sono nella nostra guida alla burocrazia in Austria.

Il contratto e il Dienstzettel

Il contratto di lavoro (Arbeitsvertrag o Dienstvertrag) può essere scritto, a voce o anche “di fatto”, iniziando a lavorare. Se non hai un contratto scritto con tutte le informazioni, il datore deve consegnarti subito dopo l’inizio il Dienstzettel, un documento scritto con diritti e obblighi essenziali, anche in formato elettronico se lo preferisci.

Secondo la legge (§ 2 AVRAG), il Dienstzettel indica tra l’altro:

  • parti, data di inizio ed eventuale fine, preavviso;
  • luogo di lavoro, inquadramento e mansioni;
  • retribuzione, straordinari, ferie e orario;
  • il contratto collettivo che si applica;
  • l’ente di previdenza sociale e la cassa di previdenza aziendale (Mitarbeitervorsorgekasse);
  • durata e condizioni del periodo di prova.

Prima di firmare puoi far controllare gratis il contratto dalla Camera del lavoro (Arbeiterkammer), come indica il portale ufficiale oesterreich.gv.at.

Il periodo di prova

All’inizio si può concordare un periodo di prova (Probezeit). Per legge dura al massimo un mese. In questo periodo il rapporto si può chiudere in qualsiasi momento, senza motivo e senza preavviso.

Retribuzione: niente salario minimo per legge

Lo dice il Ministero degli affari sociali: in Austria non c’è un salario minimo legale. I minimi di stipendio sono fissati per ogni settore o professione nei contratti collettivi (Kollektivverträge, KV), che coprono circa il 95% dei lavoratori. Per i casi senza contratto collettivo esistono altri strumenti, come le tariffe minime (Mindestlohntarife).

Il contratto collettivo che ti riguarda è scritto nel Dienstzettel. Secondo l’AMS, una copia del contratto collettivo in vigore deve essere consultabile in ogni azienda, e tutti i contratti collettivi con le tabelle degli stipendi sono pubblicati online sul sito kollektivvertrag.at.

13ª e 14ª mensilità

In Austria si parla spesso di 14 stipendi: la gratifica per le ferie (Urlaubszuschuss o Urlaubsgeld) e quella di Natale (Weihnachtsremuneration o Weihnachtsgeld). Attenzione: secondo l’AMS non sono previste dalla legge. Il diritto e l’importo dipendono dal contratto collettivo, dal contratto individuale o da accordi aziendali. Di solito la prima si paga a giugno o luglio, la seconda a novembre o dicembre. Hanno una tassazione agevolata, che spieghiamo nella guida alle tasse in Austria.

Orario di lavoro e ferie

Le regole principali della legge sull’orario (Arbeitszeitgesetz):

  • orario normale: 8 ore al giorno e 40 a settimana; molti contratti collettivi prevedono meno, per esempio 38,5 ore;
  • limite massimo, straordinari compresi: 12 ore al giorno e 60 a settimana, e su un periodo di 17 settimane non più di 48 ore settimanali in media;
  • pausa di almeno mezz’ora se lavori più di 6 ore.

Per le ferie (Urlaub) hai diritto a 30 giorni lavorativi (Werktage, sabato compreso) l’anno, cioè 25 giorni se lavori cinque giorni a settimana: in pratica 5 settimane. Dopo 25 anni di anzianità salgono a 36 Werktage. Nei primi sei mesi del primo anno le ferie maturano in proporzione; dopo sei mesi spettano per intero.

La previdenza sociale: ci pensa il datore

Il datore deve iscriverti alla previdenza sociale prima che tu inizi a lavorare, con una comunicazione elettronica all’ente di assicurazione malattia competente (di regola la ÖGK). Poi deve darti il prima possibile una copia dell’iscrizione. I tuoi contributi per malattia, pensione e disoccupazione sono trattenuti direttamente in busta paga. Il numero di previdenza sociale e la e-card sono spiegati nella guida alla burocrazia e nella guida alla sanità in Austria.

Se cerchi lavoro: l’AMS

L’AMS (Arbeitsmarktservice) è il servizio pubblico per l’impiego. Dal 10 aprile 2026 il vecchio eAMS-Konto non c’è più: il portale online è MeinAMS. Lì ti registri come persona in cerca di lavoro, gestisci le candidature e chiedi i sussidi. Accedi con ID Austria oppure con email e password (in questo caso ricevi per raccomandata un codice di attivazione in 4-5 giorni lavorativi). Le offerte in tutta Europa sono anche sul portale EURES.

Riconoscimento di titoli e professioni

Per le professioni non regolamentate non serve un riconoscimento formale. Puoi però chiedere a ENIC NARIC AUSTRIA (presso l’agenzia pubblica OeAD, per conto del Ministero della scienza) una valutazione (Bewertung) della tua laurea, che ne descrive gli usi professionali. La domanda si fa solo online su aais.at: costa 150 euro fino a due titoli, più 50 euro per ogni titolo in più, e si paga solo con carta di credito.

Per le professioni regolamentate, per esempio medici, infermieri o insegnanti nelle scuole pubbliche, serve un riconoscimento formale (Anerkennung). Controlla la tua professione nella banca dati UE delle professioni regolamentate e sul portale berufsanerkennung.at del Fondo austriaco per l’integrazione. Per tradurre i documenti puoi cercare un traduttore giurato a Vienna.

Se lavori in proprio: Gewerbe o Neue Selbständige

Conta se la tua attività è un Gewerbe (attività commerciale o artigianale regolata dalla Gewerbeordnung) oppure no.

  • Gewerbe. Devi fare la comunicazione di inizio attività (Gewerbeanmeldung). Ci sono attività libere (freie Gewerbe) e regolamentate (reglementierte Gewerbe): per queste ultime devi dimostrare la qualifica (Befähigungsnachweis). Si fa di persona, per iscritto o online (portale delle imprese USP o sistema GISA) ed è gratuita. Di norma puoi iniziare dalla data della comunicazione, se hai i requisiti. A Vienna le pratiche sulle attività sono divise tra gli uffici distrettuali (Magistratische Bezirksämter) e il reparto comunale MA 63. Dal giorno in cui ottieni l’autorizzazione sei assicurato per malattia, pensione e infortuni presso la SVS (Sozialversicherungsanstalt der Selbständigen, l’ente previdenziale degli autonomi). L’inizio dell’attività va comunicato alla SVS entro un mese: lo fai tu, e anche l’ufficio delle attività (Gewerbebehörde) le inoltra la tua comunicazione.
  • Neue Selbständige (“nuovi autonomi”). Sono i lavoratori autonomi la cui attività non richiede un’autorizzazione Gewerbe, per esempio autori, relatori o psicoterapeuti. Se il tuo reddito supera la soglia, che per il 2026 è di 6.613,20 euro l’anno, devi comunicare l’attività alla SVS entro un mese dall’inizio. Se la SVS scopre l’obbligo solo dopo l’accertamento delle imposte, paghi un supplemento del 9,3% sui contributi, a meno che tu non lo comunichi entro otto settimane da quell’accertamento.

In tutti e due i casi, quando inizi devi chiedere al Finanzamt (l’ufficio delle imposte) un numero fiscale (Steuernummer) e poi presentare ogni anno la dichiarazione dei redditi: lo spieghiamo nella guida alle tasse. Per aprire l’attività puoi cercare un commercialista a Vienna; per un problema con il contratto o un licenziamento, un avvocato a Vienna.

Fonti ufficiali

  • Your Europe, “Permessi di lavoro”: europa.eu
  • oesterreich.gv.at, “Antritt einer neuen Arbeitsstelle” (contratto, Dienstzettel, Probezeit, orario, ferie): oesterreich.gv.at
  • Arbeitsvertragsrechts-Anpassungsgesetz (AVRAG), § 2 (Dienstzettel): ris.bka.gv.at
  • Ministero federale degli affari sociali, “Mindestlohn in Österreich”: sozialministerium.gv.at
  • AMS, “Mindestlohn in Österreich”: ams.at
  • AMS, “Sonderzahlungen”: ams.at
  • Arbeitszeitgesetz, § 9 (limiti massimi): ris.bka.gv.at
  • Arbeitszeitgesetz, § 11 (pause): ris.bka.gv.at
  • Urlaubsgesetz, § 2 (durata delle ferie): ris.bka.gv.at
  • Unternehmensserviceportal, “Anmelden von Personal”: usp.gv.at
  • AMS, “Sozialversicherungsbeitrag”: ams.at
  • AMS, “MeinAMS: alle Infos”: ams.at
  • Commissione europea, “EURES”: eures.europa.eu
  • OeAD, “ENIC NARIC AUSTRIA: Anerkennung von Hochschulqualifikationen”: oead.at
  • ENIC NARIC AUSTRIA, “AAIS”: aais.at
  • Commissione europea, “Regulated professions database”: ec.europa.eu
  • Österreichischer Integrationsfonds, “Berufsanerkennung”: berufsanerkennung.at
  • Ministero federale dell’economia, “Gewerbeanmeldung”: bmwet.gv.at
  • Città di Vienna, “Gewerbeverfahren”: wien.gv.at
  • Unternehmensserviceportal, “Personen mit Gewerbeberechtigung”: usp.gv.at
  • Unternehmensserviceportal, “Neue Selbständige”: usp.gv.at
  • SVS, “Neue Selbständige – Beginn und Ende”: svs.at

Aggiornamento

Informazioni aggiornate al 2026. Leggi, regole e procedure possono cambiare nel tempo: controlla sempre le fonti ufficiali indicate oppure chiedi a un professionista.

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