Dove vivono gli italiani all’estero? I Paesi e le città con più italiani

Gli italiani all'estero sono circa 6,6 milioni: Argentina, Germania e Brasile in testa, Londra il consolato più grande. Paesi e città con i numeri ufficiali.

Gli italiani che vivono all’estero sono circa 6,6 milioni, secondo la stima provvisoria dell’ISTAT a fine 2025. Il Paese con più connazionali è l’Argentina, con circa 1.030.600, seguita da Germania, Brasile, Svizzera e Regno Unito; più della metà vive in Europa. Se si guardano i consolati, la “città” con più italiani è Londra: circa 386.000 a fine 2023.

Dietro questi numeri ci sono storie molto diverse. In Argentina e in Brasile la maggior parte dei cittadini italiani è nata lì, da famiglie partite generazioni fa. In città come Barcellona e Amsterdam, invece, gli italiani sono cresciuti molto negli ultimi dieci anni. Qui trovi i dati ufficiali più recenti, Paese per Paese e città per città, e perché fonti diverse danno numeri diversi.

In breve

  • Quanti: circa 6,6 milioni di cittadini italiani residenti all’estero (ISTAT, stima a fine 2025).
  • Dove: il 53,1% in Europa, il 34,3% in America centrale e del Sud, il 7,5% in America del Nord.
  • Paesi: Argentina, Germania, Brasile, Svizzera e Regno Unito sono i primi cinque.
  • Città: il consolato con più italiani è Londra, poi Buenos Aires e San Paolo (ISTAT, fine 2023).
  • Chi: sette su dieci sono nati all’estero; l’età mediana è 43 anni (ISTAT, fine 2024).

Quanti sono gli italiani all’estero?

Secondo l’ISTAT, al 31 dicembre 2025 i cittadini italiani residenti all’estero erano 6.603.579, cioè circa 6,6 milioni: circa 183.000 in più in un anno (+2,8%). È una stima provvisoria: il dato definitivo arriverà a dicembre 2026. L’ultimo dato definitivo, a fine 2024, è di circa 6.420.700, con una crescita del 4,6% sull’anno prima.

L’ISTAT conta le persone con cittadinanza italiana che “dimorano abitualmente” in un altro Paese: chi è nato in Italia ed è partito, chi è nato all’estero da genitori italiani e chi ha ottenuto la cittadinanza italiana vivendo fuori. Per farlo incrocia l’AIRE (l’anagrafe degli italiani all’estero), gli schedari dei consolati e altri archivi pubblici, che permettono per esempio di togliere chi è morto ma non risulta ancora cancellato.

Altre fonti danno numeri un po’ diversi, e non è un errore:

  • l’AIRE, oggi parte dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) del Ministero dell’Interno, contava circa 6,8 milioni di iscritti a ottobre 2026;
  • la Fondazione Migrantes, nel Rapporto Italiani nel Mondo 2025, contava circa 6,4 milioni di iscritti all’AIRE al 1° gennaio 2025: circa 12 ogni 100 cittadini italiani che vivono in Italia;
  • gli schedari dei consolati, secondo l’Annuario statistico del Ministero degli Esteri, superavano i 7,1 milioni di iscritti nel 2024.

E poi c’è chi la cittadinanza non ce l’ha, ma ha origini italiane. Il Ministero degli Esteri stima che gli italiani all’estero, gli italo-discendenti e gli oriundi siano circa 80 milioni in tutto il mondo: è una stima, non un conteggio.

In quali continenti vivono?

Più della metà degli italiani all’estero vive in Europa, più di un terzo in America centrale e del Sud. Le due aree insieme, scrive l’ISTAT, raccolgono quasi nove italiani all’estero su dieci.

AreaItaliani residenti (circa)Quota
Europa3.505.90053,1%
di cui Unione europea2.270.20034,4%
America centrale e del Sud2.263.20034,3%
America del Nord497.3007,5%
Oceania177.6002,7%
Asia86.9001,3%
Africa72.7001,1%

Fonte: ISTAT, Gli italiani residenti all’estero, stima provvisoria al 31 dicembre 2025.

In America Latina la comunità è grande anche perché, come ricorda l’ISTAT, molti discendenti degli emigrati hanno ottenuto la cittadinanza per discendenza (iure sanguinis). Nel 2025 le acquisizioni di cittadinanza italiana ottenute all’estero sono state circa 127.500 (il 7,4% in meno dell’anno prima), di cui circa 59.600 in Brasile e 32.200 in Argentina. Nel 2025 è entrata in vigore anche una nuova legge, che ha ristretto la trasmissione automatica della cittadinanza ai figli nati all’estero: secondo l’ISTAT ha contribuito al forte calo delle nascite di cittadini italiani all’estero, soprattutto in Brasile e in Argentina.

Quali sono i Paesi con più italiani?

#PaeseItaliani residenti (circa)
1Argentina1.030.600
2Germania851.400
3Brasile748.500
4Svizzera667.500
5Regno Unito508.200
6Francia475.700
7Stati Uniti347.500
8Spagna301.400
9Belgio285.800
10Australia170.300
11Canada149.800
12Venezuela120.700
13Uruguay118.000
14Paesi Bassi71.000
15Cile70.800

Fonte: ISTAT, stima provvisoria al 31 dicembre 2025.

L’Argentina è l’unico Paese con più di un milione di cittadini italiani: quasi uno su sei di quelli che vivono all’estero. La Germania è il primo Paese europeo, con circa 851.400. Il Brasile è quello che cresce di più in numero assoluto: circa 56.400 in più solo nel 2025 (+8,1%).

In Europa la novità del 2025 è la Spagna, che con un +9,0% supera il Belgio e arriva all’ottavo posto. Quasi la metà degli italiani che ci vivono (47,2% a fine 2024) è nata in un altro Paese estero; nel 2025, per esempio, il 72,4% degli italiani che hanno lasciato l’Argentina per un altro Paese estero è andato in Spagna. Il Venezuela, invece, è tra i pochi grandi Paesi in cui gli italiani diminuiscono.

Quali sono le città con più italiani?

Qui la risposta dipende da cosa si conta. Il dato italiano più usato è quello dei consolati: l’ISTAT ha pubblicato l’ultima classifica per le prime 25 sedi consolari con i dati al 31 dicembre 2023 (l’edizione uscita a settembre 2026 non la riporta più).

#ConsolatoItaliani (circa, fine 2023)
1Londra386.000
2Buenos Aires335.400
3San Paolo270.700
4Zurigo211.200
5Stoccarda183.100
6Parigi178.200
7Charleroi167.900
8Francoforte sul Meno158.100
9Rosario142.000
10Ginevra132.700
11Colonia129.700
12Monaco di Baviera128.400
13Lugano124.100
14Madrid117.700
15Montevideo116.000

Fonte: ISTAT, Gli italiani residenti all’estero, anni 2023 e 2024 (prospetto 6). Seguono, tra gli altri, Bruxelles (16ª, circa 114.500), Barcellona (19ª) e New York (23ª).

Attenzione però: un consolato non serve solo la sua città. Quello di Londra copre tutto il Sud dell’Inghilterra e il Galles; quello di Bruxelles anche le Fiandre e i due Brabanti; quello di New York tutto lo Stato, il Connecticut e parte del New Jersey. L’ISTAT stesso parla di “città o zone limitrofe”.

Per sapere quanti italiani vivono davvero dentro una città bisogna guardare gli istituti di statistica locali. Ecco i dati delle città che conosciamo meglio, ognuno con la sua misura:

CittàItaliani (circa)Cosa si conta
Londra162.000residenti con passaporto italiano (censimento 2021)
Barcellona54.000iscritti all’anagrafe del Comune, 1° gennaio 2026: prima nazionalità straniera
Madrid41.600iscritti all’anagrafe del Comune, 1° gennaio 2026
Bruxelles37.400cittadini italiani nella Regione, 1° gennaio 2026
Berlino34.000iscritti all’anagrafe, 30 giugno 2026
Monaco di Baviera28.800iscritti all’anagrafe, fine 2025
Parigi18.700nati in Italia (censimento, 2023)
Zurigo18.100residenti con cittadinanza italiana, 2025: seconda nazionalità straniera
Amsterdam17.100cittadini italiani, 1° gennaio 2026: prima nazionalità straniera
Francoforte sul Meno15.600cittadini italiani nel registro degli stranieri, fine 2025
Dublino7.000cittadini italiani a Dublin City (censimento 2022)

Fonti: istituti di statistica nazionali e comunali, elencati in fondo. I numeri non sono confrontabili tra loro in modo esatto, perché ogni Paese misura in modo diverso.

A Barcellona e ad Amsterdam gli italiani sono la prima comunità straniera della città, a Zurigo la seconda dopo i tedeschi. E dove c’è una serie storica si vede quanto sono cresciuti: a Barcellona erano circa 27.000 nel 2016, ad Amsterdam circa 5.100 nel 2014.

Perché i numeri non coincidono?

Se hai letto che a Londra vivono 386.000 italiani e poi trovi 162.000, entrambi i numeri sono giusti. Contano cose diverse:

  • L’area: il consolato copre una regione intera, la statistica locale solo la città.
  • Chi è contato: l’ISTAT e l’AIRE contano tutti i cittadini italiani, compresi quelli che hanno anche un’altra cittadinanza. Molte statistiche locali, invece, contano come cittadino del posto chi ha anche quel passaporto: in Germania, per esempio, un italo-tedesco è contato come tedesco.
  • La misura: in Francia il censimento conta le persone nate in Italia, non i cittadini italiani; nel Regno Unito il censimento chiede quali passaporti si hanno.
  • L’archivio e la data: l’AIRE è l’unica anagrafe con valore legale, gli schedari consolari sono un archivio separato del Ministero degli Esteri, e l’ISTAT corregge entrambi con altri dati. Ogni fonte, poi, fotografa un giorno diverso.

C’è anche un ritardo naturale. Chi si trasferisce ha 90 giorni per iscriversi all’AIRE, e il consolato fino a 180 giorni per trasmettere la pratica: per qualche mese molti italiani appena arrivati non compaiono ancora nei numeri. Come funziona l’iscrizione, e cosa rischia chi non la fa, lo spieghiamo nell’articolo sull’AIRE.

Chi sono gli italiani all’estero?

Sono in gran parte nati all’estero. A fine 2024 solo il 30,3% degli italiani all’estero era nato in Italia. Le differenze tra Paesi sono enormi: i nati in Italia sono più della metà in Austria (52,2%) e quasi la metà nel Regno Unito (47,8%), ma appena il 9,2% in Argentina e il 4,4% in Brasile. La Fondazione Migrantes, su dati AIRE al 1° gennaio 2025, guarda invece al motivo dell’iscrizione, che è un’altra misura: il 47,1% è iscritto per espatrio, il 41,3% per nascita.

Hanno età molto diverse da Paese a Paese. L’età mediana degli italiani all’estero è di 43 anni (fine 2024), ma si va dai 33 anni dell’Austria ai 57 del Canada; nel Regno Unito, meta dell’emigrazione recente, è di 37. Gli uomini sono un po’ più delle donne: il 51,6%.

Sono iscritti in comuni di tutta Italia, più spesso del Sud. Al 1° gennaio 2025 il 45,0% degli iscritti all’AIRE risultava iscritto in un comune del Mezzogiorno. La prima regione è la Sicilia, con circa 842.100 iscritti (13,1%), seguita da Lombardia (circa 692.300) e Veneto (circa 616.700). Tra i comuni, secondo la Fondazione Migrantes, il primo è Roma con circa 351.600 iscritti all’AIRE.

Si spostano anche tra Paesi esteri. Il 15,5% degli italiani nati all’estero vive in un Paese diverso da quello in cui è nato, soprattutto nell’Unione europea: in Spagna sono il 47,2% degli italiani residenti, in Irlanda il 40,0%, nel Regno Unito il 28,1% (fine 2024). Secondo l’ISTAT, sempre più nuovi cittadini italiani, nati per esempio in America Latina, usano il passaporto europeo per trasferirsi in un altro Paese europeo.

Dove vanno gli italiani che partono oggi?

Nel 2024 i cittadini italiani che hanno lasciato l’Italia sono stati 141.056, il numero più alto almeno dal 2015. Nel 2025 sono scesi a circa 109.000 (-22,7%, dato provvisorio). Secondo l’ISTAT il calo va letto alla luce dell’eccezionale numero di iscrizioni all’AIRE del 2024, dopo l’arrivo delle sanzioni per chi non si iscrive.

Le mete del 2025:

  • Spagna e Germania, circa 13.000 partenze ciascuna;
  • Svizzera, circa 12.000;
  • Regno Unito, circa 11.000 (erano circa 18.000 nel 2024);
  • Francia, circa 9.000.

Questi cinque Paesi accolgono più della metà degli italiani che partono (53,3%), e tre su quattro restano in Europa. Fuori dall’Europa la prima meta sono gli Stati Uniti. Chi parte ha in media 34 anni, e più di un terzo ha tra i 25 e i 34 anni. Quasi una partenza su cinque (19,8%) parte dalla Lombardia.

E molti sono laureati. Tra il 2019 e il 2024, calcola l’ISTAT, l’Italia ha perso circa 78.000 giovani laureati tra i 25 e i 34 anni: è la differenza tra chi è partito e chi è rientrato. Tra il 2019 e il 2025 Regno Unito e Germania hanno accolto, insieme, poco meno di un terzo dei giovani laureati italiani partiti.

Se stai pensando di partire

Se stai valutando una di queste città, sul sito trovi le guide “Vivere a…” con numeri, costi, quartieri e primi passi, e tutte le città che seguiamo nella pagina Città. Prima di partire, il percorso Mi trasferisco ti dice cosa fare e in che ordine, dall’AIRE alla sanità. A Londra e a Bruxelles, nella directory trovi i riferimenti del consolato e delle altre istituzioni italiane: Londra e Bruxelles.

Domande frequenti

Quanti italiani vivono all’estero?

Circa 6,6 milioni di cittadini italiani, secondo la stima provvisoria dell’ISTAT al 31 dicembre 2025 (6.603.579). Il dato definitivo uscirà a dicembre 2026. Gli iscritti all’AIRE erano circa 6,8 milioni a ottobre 2026, secondo l’Anagrafe nazionale.

In quale Paese vivono più italiani?

In Argentina: circa 1.030.600 cittadini italiani a fine 2025, secondo l’ISTAT. Seguono Germania (circa 851.400), Brasile (circa 748.500), Svizzera (circa 667.500) e Regno Unito (circa 508.200).

Qual è la città estera con più italiani?

Se si contano i consolati, Londra: circa 386.000 cittadini italiani a fine 2023 secondo l’ISTAT, più di qualsiasi altro consolato al mondo, ma copre tutto il Sud dell’Inghilterra e il Galles. Nella sola Londra il censimento britannico del 2021 contava circa 162.000 residenti con passaporto italiano.

Perché in Argentina e in Brasile ci sono tanti cittadini italiani?

Per la grande emigrazione del passato e per la cittadinanza per discendenza: molti discendenti degli emigrati sono diventati cittadini italiani. Per questo, a fine 2024, in Argentina solo il 9,2% degli italiani era nato in Italia, e in Brasile il 4,4%.

Quanti italiani partono ogni anno?

Nel 2024 sono partiti 141.056 cittadini italiani, il numero più alto almeno dal 2015; nel 2025 circa 109.000, secondo i dati provvisori dell’ISTAT. Le prime mete del 2025 sono Spagna, Germania, Svizzera, Regno Unito e Francia.

Fonti

Dati e pagine consultati l’11 ottobre 2026.

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026

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